Un punto a testa che serve più al morale che alla classifica. Allo stadio Giovanni Zini, Cremonese e Hellas Verona si annullano a vicenda in un pareggio per 0-0, frutto di una partita tesa, tattica e con poche, pochissime emozioni. Un “classico scontro salvezza”, come lo aveva definito il tecnico grigiorosso Nicola alla vigilia, dove la paura di perdere ha evidentemente prevalso sulla volontà di conquistare l’intera posta in palio. Per la Cremonese un piccolo passo in avanti che porta il vantaggio sulla zona retrocessione a +6, mentre il Verona agguanta il Pisa all’ultimo posto, ma vede la strada per la salvezza ancora lunga e tortuosa.
La cronaca di un pareggio annunciato
La partita si è sviluppata su un binario di grande equilibrio, con le due squadre più attente a non scoprirsi che a creare pericoli dalle parti dei portieri avversari. Il primo tempo ha offerto pochi spunti degni di nota. La Cremonese ha provato a farsi vedere con una conclusione dalla distanza di Vardy all’8′ e con un diagonale di Barbieri al 14′, entrambi terminati a lato. L’occasione più nitida della prima frazione è capitata sui piedi di Giovane del Verona al 38′, il cui diagonale mancino ha trovato la pronta e decisiva risposta di un ottimo Audero, migliore in campo per i padroni di casa.
Nella ripresa, il copione non è cambiato in maniera sostanziale, anche se è stato l’Hellas Verona a mostrarsi leggermente più intraprendente. Gli ospiti hanno provato ad alzare il baricentro, creando qualche apprensione alla retroguardia grigiorossa. La Cremonese, dal canto suo, si è affidata a conclusioni da fuori area, come quella di Grassi al 51′, che ha sfiorato il palo. L’episodio che avrebbe potuto cambiare le sorti del match arriva all’85’: Giovane trova il gol con una spettacolare girata, ma l’arbitro annulla per una netta posizione di fuorigioco di partenza. Un brivido per lo Zini, che però non scuote il risultato finale.
Analisi tattica: difese solide, attacchi sterili
Entrambi gli allenatori, Davide Nicola per la Cremonese e Paolo Zanetti per il Verona, hanno impostato la gara con un’evidente priorità alla fase difensiva. Ne è scaturita una partita bloccata a centrocampo, dove gli spazi per le giocate offensive sono stati ridotti al minimo. La Cremonese conferma le sue difficoltà in zona gol, con solo due reti segnate nelle ultime sette partite di campionato. Un dato allarmante che il tecnico Nicola dovrà analizzare per invertire la rotta.
Dall’altra parte, il Verona, pur privo di sette titolari, ha mostrato segnali di vitalità, soprattutto nella seconda parte di gara. L’atteggiamento propositivo, sottolineato da mister Zanetti nel post-partita, lascia qualche rimpianto per le occasioni create ma non concretizzate. Il punto muove la classifica, ma per la salvezza servirà maggiore cinismo sotto porta.
- Migliore in campo (MVP): Emil Audero (Cremonese). Decisivo con almeno un paio di interventi cruciali, ha trasmesso sicurezza a tutto il reparto difensivo.
- Episodio chiave: Il gol annullato a Giovane (Hellas Verona) all’85’ per fuorigioco, che ha spento le speranze di vittoria degli scaligeri.
Le voci dal campo
Nel dopo gara, l’allenatore del Verona, Paolo Zanetti, ha espresso un misto di rammarico e fiducia: “È stata una partita che volevamo vincere, ci portiamo a casa un punto ma in realtà volevamo vincere un po’ contro tutto e contro tutti, in una situazione veramente difficile. La squadra ha risposto, siamo vivi e convinto che ce la faremo”.
Sponda Cremonese, il tecnico Davide Nicola (sostituito in panchina da Simone Barone per squalifica) aveva sottolineato alla vigilia l’importanza di affrontare la sfida con lucidità, consapevole delle difficoltà di un campionato in cui ogni punto è fondamentale.
Prospettive future e classifica
Con questo pareggio, la Cremonese sale a 23 punti, raggiungendo il Sassuolo all’11° posto e mantenendo un margine di sei punti sulla zona retrocessione. Il prossimo impegno vedrà i grigiorossi far visita proprio al Sassuolo in un’altra sfida importante. L’Hellas Verona, invece, resta ultimo a quota 14 punti in coabitazione con il Pisa. La strada per la salvezza è ancora in salita e il prossimo match casalingo contro l’Udinese assume già un’importanza capitale.
