Lipari, Isole Eolie – Una notte di tensione e paura ha avvolto l’arcipelago delle Eolie, flagellato dalla furia del ciclone Mediterraneo “Harry”. Violente mareggiate, alimentate da venti che hanno raggiunto punte di 60-70 km/h, si sono abbattute sulle coste, provocando danni significativi, disagi e l’isolamento di diverse isole. La situazione più critica si è registrata a Lipari, in particolare nella frazione di Canneto, dove le onde hanno superato le barriere, invadendo il lungomare, abitazioni al pianterreno e attività commerciali. Si prospettano danni ingenti, con la mareggiata che, seppur con minore intensità, prosegue.

La Furia del Mare: Strade e Porti Invasi dall’Acqua

Fin dal primo pomeriggio di ieri, le condizioni meteomarine sono nettamente peggiorate. A Lipari, i marosi hanno reso impraticabili le strade litoranee di Canneto, Marina Lunga e via Tenente Mariano Amendola. Il porto di Sottomonastero è stato letteralmente sommerso, trasformandosi in una “immensa piscina”, con le onde che si sono abbattute con violenza sul pontile e sull’area di approdo delle navi. Anche a Vulcano, nella zona di Porto Levante, si sono registrati forti disagi a causa dell’invasione delle acque. Le autorità locali, in via precauzionale, avevano già disposto modifiche alla viabilità per limitare i rischi. La strada provinciale di Bagnamare risulta completamente chiusa.

La violenza del ciclone non ha risparmiato le altre isole. Le strutture portuali di tutto l’arcipelago hanno subito danneggiamenti. Una notte insonne per i residenti, costretti a fronteggiare l’avanzata del mare che ha trasportato sabbia, pietre e detriti fin dentro i centri abitati.

Collegamenti Interrotti e Isole Isolate

Le proibitive condizioni del mare hanno mandato in tilt i collegamenti marittimi, un servizio essenziale per la vita delle isole. Tutti gli aliscafi sono rimasti fermi nel porto di Milazzo. L’unica nave che ha tentato la navigazione in mattinata, la “Nerea”, ha raggiunto con difficoltà Vulcano, Lipari, Rinella e Filicudi, ma ha dovuto saltare gli scali di Santa Marina Salina e Alicudi per l’impossibilità di ormeggiare in sicurezza. Di conseguenza, isole come Alicudi, Filicudi, Panarea, Stromboli e Ginostra sono rimaste completamente isolate per oltre tre giorni. Il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, ha parlato di “disastro”, con scali distrutti e mobilità paralizzata, esprimendo forte preoccupazione per le prossime settimane.

La Conta dei Danni e lo Stato di Emergenza

Mentre l’emergenza è ancora in corso, si inizia a fare una prima, drammatica stima dei danni. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha parlato di danni per “oltre mezzo miliardo di euro” lungo più di 100 chilometri di litorale ionico. La Giunta regionale è stata convocata in via straordinaria per deliberare lo stato di crisi e chiedere al governo nazionale la dichiarazione di emergenza. Il governo, attraverso la premier Giorgia Meloni e il ministro Nello Musumeci, ha assicurato la propria vicinanza alle comunità colpite e il sostegno per la ricostruzione.

I Vigili del Fuoco hanno effettuato oltre 1.650 interventi in tre giorni in Sicilia per far fronte all’emergenza. Anche il mondo della politica nazionale segue con apprensione la situazione, con il vicepremier Matteo Salvini che si sta occupando direttamente delle conseguenze del maltempo.

Previsioni e Misure di Sicurezza

L’allerta meteo rossa rimane in vigore su diverse aree della Sicilia. La Protezione Civile e le forze dell’ordine sono impegnate in un costante monitoraggio del territorio. In molti comuni, inclusi Lipari e Salina, le scuole sono state chiuse per precauzione. Le immagini satellitari del programma Copernicus hanno immortalato la potenza del ciclone “Harry”, mostrando la complessa dinamica dei venti e l’interazione con le coste siciliane e l’arcipelago eoliano. Si invita la popolazione alla massima prudenza, a mettere in sicurezza oggetti all’aperto e a evitare le zone costiere.

Di veritas

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