Il mondo ha viaggiato come mai prima d’ora nel 2025, segnando un nuovo capitolo nella storia del turismo globale. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Ufficio del Turismo delle Nazioni Unite (UN Tourism), l’anno appena concluso ha visto la registrazione di 1,52 miliardi di arrivi turistici internazionali, stabilendo un record assoluto. Questo volume rappresenta una crescita del 4% rispetto al 2024, con quasi 60 milioni di turisti in più che hanno attraversato le frontiere per lavoro o per svago.
Una performance notevole, che non solo testimonia la straordinaria resilienza del settore, ma che riflette anche un ritorno ai trend di crescita pre-pandemia. A trainare questa espansione sono state soprattutto le performance eccezionali dei mercati in Asia e Africa, confermando le previsioni degli analisti e delineando nuove geografie dei flussi turistici mondiali.
Un Settore Immune alle Crisi?
Ciò che rende questi dati ancora più significativi è il contesto macroeconomico in cui sono maturati. Come sottolineato da Shaikha Alnuwais, Segretario Generale dell’organismo ONU con sede a Madrid, “la domanda di viaggi è rimasta elevata per tutto il 2025, nonostante l’elevata inflazione nei servizi turistici e l’incertezza dovuta alle tensioni geopolitiche”. Questa dichiarazione evidenzia una tendenza interessante: il desiderio di viaggiare sembra essere diventato per molti un bene primario, meno sensibile alle fluttuazioni economiche e alle incertezze globali rispetto al passato. Fattori come il miglioramento della connettività aerea e la semplificazione delle procedure per l’ottenimento dei visti in molte nazioni hanno certamente contribuito a sostenere questa domanda robusta.
L’Analisi dei Dati Regionali: Europa Stabile, Africa in Piena Espansione
Scendendo nel dettaglio dei dati regionali, il quadro che emerge è variegato ma complessivamente positivo.
- Europa: Si conferma la regione più visitata al mondo, con 793 milioni di turisti internazionali nel 2025, registrando un aumento del 4% rispetto al 2024 e superando del 6% i livelli pre-pandemia del 2019. La performance è stata solida in particolare nell’Europa Occidentale (+5%) e nell’Europa Mediterranea Meridionale (+3%). Anche l’Europa Centrale e Orientale ha mostrato una forte ripresa (+6%), sebbene non abbia ancora colmato completamente il divario con il 2019.
- Africa: È il continente che ha registrato la crescita più impetuosa, con un incremento dell’8% degli arrivi, per un totale di 81 milioni di visitatori. A trainare questo risultato è stata soprattutto l’Africa del Nord, che ha visto una crescita a doppia cifra (+11%), con destinazioni come Marocco ed Egitto che hanno registrato aumenti rispettivamente del 14% e del 20%.
- Asia e Pacifico: Questa vasta regione ha mostrato una continua e solida ripresa, con un aumento del 6% degli arrivi (331 milioni in totale), raggiungendo il 91% dei livelli pre-pandemia. La prima metà dell’anno ha visto una crescita dell’11%, trainata in particolare dal Nord-Est Asiatico (+20%) e da destinazioni come Giappone, Vietnam e Corea del Sud.
- Americhe: Il continente americano ha registrato una crescita più contenuta, pari all’1%, con 218 milioni di arrivi. I risultati sono stati eterogenei: mentre il Sud America (+7%) e l’America Centrale (+5%) hanno mostrato buone performance, il Nord America ha registrato risultati più deboli.
- Medio Oriente: La regione ha continuato a mostrare una performance eccezionale rispetto ai livelli pre-pandemia, con una crescita del 3% nel 2025 che la porta ad essere il 39% sopra i dati del 2019, avvicinandosi ai 100 milioni di visitatori.
L’Impatto Economico: Non Solo Arrivi, Ma Anche Spesa
L’aumento del numero di turisti si è tradotto in un significativo impatto economico. Le stime preliminari indicano che le entrate derivanti dal turismo internazionale hanno raggiunto la cifra di 1,9 trilioni di dollari nel 2025, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. Se si considerano anche i ricavi del trasporto passeggeri, le entrate totali da esportazioni turistiche raggiungono i 2,2 trilioni di dollari. Questo dimostra che, in molte destinazioni, la spesa dei turisti è cresciuta a un ritmo superiore rispetto al numero degli arrivi, un segnale positivo per le economie locali.
Prospettive per il 2026: Crescita Stabile tra Sfide e Opportunità
Guardando al futuro, UN Tourism prevede che il trend positivo continuerà anche nel 2026, con una crescita stimata tra il 3% e il 4%. Questa previsione si basa sull’attesa di una stabilità dell’economia globale e sulla completa ripresa di quelle destinazioni che sono ancora in ritardo rispetto ai livelli pre-pandemia. A sostenere ulteriormente i viaggi internazionali contribuiranno anche grandi eventi globali come le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 e i Mondiali di calcio FIFA 2026 in Canada, Stati Uniti e Messico.
Tuttavia, il settore non è privo di sfide. Le tensioni geopolitiche rimangono un rischio significativo che potrebbe frenare la crescita. L’inflazione, sebbene in calo, continua a rappresentare un fattore di incertezza che influenza i costi dei viaggi e le decisioni dei consumatori. Nonostante ciò, l’ottimismo prevale, con un settore che ha dimostrato una notevole capacità di adattamento e che si conferma un motore fondamentale per lo sviluppo economico e la creazione di posti di lavoro a livello mondiale.
