La Spagna è di nuovo sotto shock per un grave incidente ferroviario che ha colpito la Catalogna nella serata di martedì. Un treno regionale della società Rodalies, linea R4, è deragliato tra le stazioni di Sant Sadurní d’Anoia e Gelida, in provincia di Barcellona, a seguito del crollo di un muro di contenimento sui binari. Il bilancio, ancora provvisorio, è di una vittima, il macchinista del convoglio, e di decine di feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni.

La dinamica dell’incidente e il bilancio delle vittime

L’incidente si è verificato intorno alle 21:00 di martedì sera. Il treno, in viaggio tra Manresa e Sant Vicenç de Calders, si è scontrato frontalmente con i detriti del muro di contenimento, franato sulla linea ferroviaria a causa delle avverse condizioni meteorologiche. L’impatto, violento e improvviso, ha provocato il deragliamento del primo vagone, che ha subito i danni maggiori.

Le fonti ufficiali hanno confermato il decesso del macchinista, un giovane di 28 anni che stava svolgendo un periodo di pratica. Il numero dei feriti varia a seconda delle fonti, oscillando tra 37 e oltre 40 persone. Tra questi, almeno cinque passeggeri versano in condizioni gravi e sono stati trasportati d’urgenza negli ospedali della zona, tra cui il Moisès Broggi, il Bellvitge e quello di Vilafranca. Altri sei sono stati classificati come meno gravi, mentre 26 hanno riportato solo ferite lievi.

Il ruolo del maltempo e l’allerta rossa

La causa principale della tragedia è stata individuata nel maltempo che da giorni flagella la regione. La burrasca, battezzata ‘Harry’, ha portato piogge torrenziali e forti venti su tutto il nord-est della Spagna, spingendo le autorità a dichiarare l’allerta rossa per il massimo rischio di inondazioni in Catalogna. Secondo Adif, il gestore dell’infrastruttura ferroviaria spagnola, sono state proprio le intense precipitazioni a indebolire il muro di contenimento, causandone il cedimento improvviso proprio al passaggio del convoglio.

Silvia Paneque, consigliera regionale del Territorio, ha confermato in un’intervista radiofonica che la “principale ipotesi” è legata al distacco di un versante della scarpata a causa del crollo del muro. Questo evento drammatico solleva interrogativi urgenti sulla manutenzione e la resilienza delle infrastrutture critiche di fronte a eventi climatici sempre più estremi.

La risposta dei soccorsi e la gestione dell’emergenza

La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente dopo la prima segnalazione, giunta ai servizi di emergenza alle 21:02. Sul luogo dell’incidente sono confluite numerose squadre di soccorritori:

  • Oltre 70 unità dei vigili del fuoco.
  • Una trentina di ambulanze del Sistema di Emergenza Sanitaria (SEM).
  • Diverse pattuglie delle forze dell’ordine.

Le operazioni di soccorso sono state complesse, in particolare per estrarre una persona rimasta incastrata tra le lamiere del treno. Per i familiari delle vittime e dei feriti è stato allestito un centro di assistenza presso il centro civico di Subirats.

A seguito dell’incidente, la circolazione ferroviaria sulle linee R1 e R4 di Rodalies è stata immediatamente sospesa per consentire le operazioni di soccorso e le verifiche di sicurezza. L’interruzione ha causato notevoli disagi a circa 400.000 pendolari, spingendo le autorità a rendere temporaneamente gratuito il pedaggio autostradale del Garraf (C-32) per alleviare il traffico stradale.

Un periodo nero per le ferrovie spagnole

Questo tragico evento si inserisce in un contesto particolarmente difficile per la sicurezza ferroviaria in Spagna. Solo due giorni prima, un altro gravissimo incidente in Andalusia, vicino ad Adamuz, aveva causato la morte di 42 persone. Nelle stesse ore del deragliamento a Gelida, un altro treno della linea R1 di Rodalies è uscito dai binari tra Maçanet e Blanes, fortunatamente senza causare feriti, a causa della caduta di massi sui binari sempre per il maltempo.

Questa sequenza di incidenti ha riacceso il dibattito pubblico e politico sulla stato della rete ferroviaria nazionale. Il principale sindacato dei macchinisti, Semaf, ha proclamato uno sciopero generale, definendo “inammissibile” il “costante deterioramento delle ferrovie” e chiedendo che vengano accertate le responsabilità penali per garantire la sicurezza di lavoratori e passeggeri. Anche il premier spagnolo Pedro Sanchez ha espresso il suo cordoglio e la sua vicinanza alle vittime e alle loro famiglie tramite un messaggio su X.

Di atlante

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