Molsheim – Nel mondo rarefatto delle hypercar, dove la perfezione ingegneristica e il lusso sfrenato si incontrano, Bugatti si prepara a scrivere un nuovo, audace capitolo. La casa automobilistica alsaziana ha annunciato l’imminente presentazione di una creazione unica, un esemplare one-off che emerge dal suo programma più esclusivo, il Programme Solitaire. L’evento, fissato per un reveal digitale globale il 22 gennaio, non è solo il lancio di un nuovo modello, ma una celebrazione della tradizione più autentica del marchio: l’arte della carrozzeria su misura, o coachbuilding, che ha definito l’identità Bugatti fin dalla sua fondazione nel 1909.
Il Ritorno al Coachbuilding: Un Dialogo tra Passato e Futuro
Il Programme Solitaire rappresenta la massima espressione del reparto di personalizzazione Bugatti Sur Mesure (“su misura” in francese). Non si tratta semplicemente di scegliere colori o materiali da un catalogo, per quanto vasto, ma di intraprendere un viaggio creativo in stretta collaborazione con i designer e gli ingegneri di Molsheim per dare vita a un’automobile che è, a tutti gli effetti, un’opera d’arte irripetibile. Questo approccio affonda le sue radici nell’epoca d’oro dell’automobilismo, quando le carrozzerie venivano modellate a mano da artigiani specializzati su telai meccanici. Fu Jean Bugatti, figlio del fondatore Ettore, a rivoluzionare questo processo portando la carrozzeria all’interno dell’azienda, dando vita a icone immortali come la Type 57 SC Atlantic.
Oggi, il Programme Solitaire si pone come un ponte tra quell’eredità gloriosa e una visione contemporanea, offrendo a una clientela ultra-selezionata la possibilità di lasciare un’impronta indelebile nella storia del marchio. La prima creazione di questo programma, la “Brouillard” (nebbia in francese), ispirata al cavallo da corsa preferito di Ettore Bugatti, ha già dimostrato le infinite possibilità creative del progetto, con forme scultoree e organiche che evocano la muscolatura di un purosangue.
Un Tributo alla Veyron: L’Icona che ha Definito un’Era
Sebbene Bugatti mantenga un velo di mistero, le indiscrezioni e i teaser rilasciati suggeriscono con forza che la nuova one-off sarà un tributo a un’icona molto più recente ma non meno significativa: la Bugatti Veyron. Presentata per la prima volta nel 2005, la Veyron non è stata solo un’auto; è stata un evento epocale che ha ridefinito il concetto stesso di hypercar. Con il suo mostruoso motore W16 quad-turbo da 8.0 litri e oltre 1000 cavalli, fu la prima auto di serie a infrangere la barriera dei 400 km/h, stabilendo un nuovo paradigma di prestazioni che sembrava appartenere più alla fisica teorica che all’ingegneria automobilistica.
I teaser diffusi mostrano dettagli che richiamano inequivocabilmente la Veyron, come le caratteristiche prese d’aria sul tetto e il motore W16 a vista. Le grafiche promozionali, dominate dai colori rosso e nero, sembrano un chiaro omaggio alla livrea bicolore del primo esemplare di produzione, la Veyron EB 16.4 No. 001. La presentazione del 22 gennaio 2026 coinciderebbe, non a caso, con il ventesimo anniversario dall’uscita dalla fabbrica del primo modello.
Questa nuova creazione non sarà un semplice esercizio di stile nostalgico. Si prevede che sotto una carrozzeria che evoca la silhouette della Veyron si celi la versione più evoluta e potente del motore W16, capace di erogare i 1.600 CV già visti su modelli come la Chiron Super Sport e la Centodieci. Un connubio perfetto tra un design leggendario e l’apice della tecnologia motoristica Bugatti.
L’Esclusività come Forma d’Arte
Il Programme Solitaire è concepito per essere estremamente limitato, con una capacità produttiva di soli due veicoli all’anno, rendendo ogni esemplare un oggetto da collezione ancora prima della sua nascita. Il processo di creazione è un’esperienza immersiva per il cliente, che diventa co-autore dell’opera. Dalle prime bozze concettuali alla scelta di ogni singolo materiale, il committente è coinvolto in un dialogo profondo con il team di Molsheim, un processo che può richiedere numerosi incontri e mesi di sviluppo.
Questa nuova one-off non è solo un’automobile, ma una dichiarazione di intenti. In un’industria che si muove rapidamente verso l’elettrificazione e la standardizzazione, Bugatti, ora parte della joint venture Bugatti Rimac, riafferma il valore senza tempo dell’artigianalità, della personalizzazione estrema e della celebrazione del motore a combustione interna nella sua forma più nobile e potente. Sarà uno degli ultimi, magnifici canti del cigno per l’iconico propulsore W16, un motore che ha dominato la scena automobilistica per due decenni.
Con il mondo in attesa, il 22 gennaio Bugatti non svelerà semplicemente una nuova automobile. Svelerà un pezzo di storia, un tributo a una leggenda concepito per crearne una nuova, dimostrando che anche nell’era moderna, l’anima di un’auto può ancora essere forgiata dalla passione, dalla visione e dall’inimitabile tocco umano.
