Vicenza – Si sono aperti questa mattina i battenti di Vicenzaoro January 2026, la manifestazione di caratura internazionale che inaugura il calendario annuale degli eventi dedicati all’oreficeria e alla gioielleria. Organizzata da Italian Exhibition Group (IEG), la fiera si conferma un hub di business imprescindibile per l’intera filiera, registrando anche quest’anno il “tutto esaurito” e consolidando la sua posizione nella top tre delle fiere di settore a livello mondiale.
Per cinque giorni, fino a martedì 20 gennaio, il quartiere fieristico vicentino sarà il cuore pulsante del mercato globale del gioiello, accogliendo una community di operatori per giornate intense di networking, formazione, informazione e scoperta delle nuove tendenze. I numeri di questa edizione sono, come di consueto, imponenti: sono presenti oltre 1.300 brand espositori, di cui circa il 40% proviene dall’estero, in rappresentanza di 30 Paesi. Tra le nazioni più rappresentate figurano Turchia, India, Thailandia, Hong Kong, Germania, Francia e Belgio, a testimonianza della vocazione fortemente internazionale dell’evento.
Un parterre internazionale di altissimo livello
L’attrattività di Vicenzaoro è sottolineata anche dalla massiccia presenza di acquirenti. Grazie alla strategica collaborazione con ICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, sono stati ospitati oltre 560 buyer da 65 Paesi di tutti i continenti. In testa per numero di presenze si confermano mercati chiave come Stati Uniti, Regno Unito ed Emirati Arabi Uniti. Questo afflusso di operatori qualificati consolida la manifestazione come un evento globale cruciale per l’incontro tra domanda e offerta, dove le eccellenze dei distretti orafi italiani dialogano con i principali player mondiali.
Alla cerimonia di inaugurazione, tenutasi in tarda mattinata nella Sala Palladio, hanno presenziato le massime autorità istituzionali ed economiche, tra cui il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, il presidente del Consiglio regionale, Luca Zaia, il presidente di ICE Agenzia, Matteo Zoppas, il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, e l’amministratore delegato di IEG, Corrado Peraboni. I loro interventi hanno sottolineato l’importanza strategica della fiera non solo per il settore, ma per l’intero sistema economico nazionale e l’immagine del Made in Italy nel mondo.
Tecnologia e Vintage: T.Gold e VO Vintage
In contemporanea con Vicenzaoro, si svolgono altri due appuntamenti di grande richiamo che ne arricchiscono l’offerta:
- T.Gold: il salone internazionale di riferimento per le tecnologie e i macchinari per l’oreficeria e la gioielleria. Un’occasione unica per scoprire le innovazioni di processo più avanzate, con la possibilità di vedere in funzione dal vivo le attrezzature presentate da 170 aziende specializzate.
- VO Vintage: giunto alla sua ottava edizione, questo marketplace è dedicato all’orologeria e alla gioielleria d’epoca di alta gamma. Aperto al pubblico di esperti, collezionisti e appassionati fino a lunedì 19 gennaio con ingresso gratuito, rappresenta un viaggio affascinante nella storia del prezioso. Quest’anno VO Vintage vede la partecipazione di 55 espositori, con una crescita del 25% rispetto all’edizione precedente.
Uno sguardo al futuro: il nuovo padiglione
Questa edizione di gennaio assume un valore particolare: è infatti l’ultima a svolgersi mentre sono in corso i lavori per la realizzazione del nuovo padiglione espositivo. Si tratta di un’opera strategica da oltre 20.000 metri quadrati, frutto di un investimento di 60 milioni di euro da parte di IEG, che cambierà il volto del quartiere fieristico. La nuova struttura, che sarà completata e operativa per l’edizione di settembre, permetterà di ampliare ulteriormente gli spazi e di accogliere un numero ancora maggiore di espositori, rispondendo a una domanda in continua crescita. Come sottolineato dall’AD di IEG Corrado Peraboni, il nuovo padiglione “darà nuova vita a una fiera che ha ormai 71 anni”, chiudendo il ciclo delle tensostrutture temporanee che in questa edizione ospitano comunque 300 espositori.
Il contesto economico del settore orafo
Vicenzaoro January 2026 si inserisce in un contesto economico complesso per il settore. Dopo anni di crescita eccezionale, il 2025 ha segnato una “pausa di riflessione” con una leggera frenata dell’export. Le tensioni geopolitiche globali e l’andamento del prezzo dell’oro, che continua a raggiungere nuovi record, rappresentano le principali sfide per le imprese, in gran parte piccole e medie. Nonostante ciò, il comparto orafo-gioielliero italiano si conferma un pilastro del Made in Italy, con una crescita del 120% tra il 2019 e il 2024, come evidenziato dal presidente di ICE, Matteo Zoppas. Le prospettive per il 2026 restano improntate a una cauta fiducia, con le aziende che puntano su innovazione e sull’esplorazione di nuovi mercati per mantenere la propria competitività.
La manifestazione non è solo una piattaforma di business, ma anche un’importante occasione di formazione e approfondimento, con un ricco palinsesto di convegni e talk che affrontano temi cruciali come la sostenibilità, l’innovazione e l’impatto dell’intelligenza artificiale sul design del gioiello.
