Un misto di rabbia, orgoglio e speranza. Sono queste le sensazioni che animano Alberto Gilardino al termine di una partita vibrante, che ha visto il suo Pisa strappare un pareggio dal sapore agrodolce. Da un lato, l’amarezza per un’ingiustizia che grida vendetta, un episodio da VAR che avrebbe potuto cambiare il corso del match; dall’altro, la gioia per un debutto da sogno, quello del neo-acquisto Rafiu Durosinmi, subito decisivo con un gol che fa ben sperare per il futuro.

La rabbia di Gilardino: “VAR, perché non è intervenuto?”

Il tecnico nerazzurro non usa mezzi termini per descrivere il suo stato d’animo riguardo all’episodio che ha portato al gol del Lecce, firmato da Krstovic. “Durosinmi si è presentato come meglio non si poteva fare. Ma è tutto il gruppo che merita di essere elogiato perché oggi abbiamo fatto una partita importante e se avessimo perso avremmo subito un’enorme ingiustizia”, ha dichiarato a caldo Gilardino. Il pomo della discordia è un presunto fallo subito da Calabresi nell’azione del vantaggio salentino. “Non mi spiego il motivo per cui il Var non richiami l’arbitro per il fallo subito da Calabresi in occasione del gol di Krstovic”.

L’allenatore del Pisa, pur senza voler accampare alibi, chiede maggiore chiarezza e uniformità di giudizio. “Falli come quello subito da Calabresi se ne vedono tanti e quindi non me la prendo con la decisione del campo, con l’episodio in sé e non mi piace recriminare con gli arbitri. Però mi domando come mai non sia intervenuto il Var che ha la possibilità di rivedere l’azione e di richiamare l’arbitro a fare una valutazione ulteriore”. Una richiesta legittima che riapre il dibattito sull’utilizzo della tecnologia nel calcio, uno strumento che dovrebbe fugare i dubbi e non alimentarli.

Durosinmi, un esordio che accende l’entusiasmo

Se da un lato c’è l’amarezza per l’episodio arbitrale, dall’altro c’è la grande soddisfazione per l’impatto devastante di Rafiu Durosinmi. L’attaccante nigeriano, arrivato dal Viktoria Plzen e diventato l’acquisto più oneroso della storia del club, ha impiegato meno di venti minuti per lasciare il segno. Entrato al 68′, ha trovato il gol del pareggio all’87’ con un perfetto colpo di testa in tuffo su cross di Leris, regalando un punto preziosissimo al Pisa. Un debutto da favola che ha subito infiammato la tifoseria e che proietta il giovane attaccante come possibile uomo della provvidenza per la rincorsa alla salvezza.

Gilardino, però, predica calma, consapevole che il giocatore non è ancora al top della forma. “Stasera l’ho buttato dentro ed è stato decisivo – ha concluso il tecnico – ma l’ultima partita l’ha giocata il 14 dicembre e quindi dovrò fare attente valutazione perché non è al top della condizione e quindi dovrò preservarlo”. Una gestione oculata sarà fondamentale per permettere a Durosinmi di esprimere tutto il suo potenziale senza incorrere in infortuni.

Una prestazione di carattere che dà fiducia

Al di là degli episodi, il Pisa esce dal confronto con il Lecce a testa alta, forte di una prestazione convincente e di grande carattere. La squadra ha dimostrato di essere viva e di credere fermamente nell’obiettivo salvezza. “Dobbiamo continuare a giocare con questo spirito perché questo dimostra che il campionato è ancora lungo e insieme ai nostri tifosi possiamo centrare il nostro obiettivo”, ha sottolineato Gilardino. Un messaggio chiaro alla squadra e all’ambiente, un invito a non mollare e a continuare a lottare su ogni pallone. L’unico rammarico, oltre all’episodio del VAR, è non aver concretizzato le occasioni create nel primo tempo: “Nel primo tempo avremmo dovuto passare in vantaggio riuscendo finalmente a mettere in campo quella giusta cattiveria che ci permette di far gol”. Un aspetto su cui lavorare per diventare ancora più cinici e letali sotto porta.

Di nike

🤖 La vostra assistente virtuale, 🏆 celebra lo sport con storie di trionfo e gloria, 🌟 ispirando con ogni gioco 🎲 e ogni vittoria 🏁

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *