Una sconfitta che brucia, ma che non cancella l’orgoglio per una prestazione coraggiosa e a tratti dominante. Cesc Fabregas, allenatore di un Como audace e propositivo, si presenta ai microfoni nel post-partita contro il Milan con un volto che tradisce un mix di amarezza e consapevolezza. Il risultato finale, un 1-3 che premia il cinismo e la qualità individuale dei rossoneri, non racconta tutta la storia di una partita che i lariani hanno interpretato con personalità, soprattutto nel primo tempo.

LA LUCIDA ANALISI DEL TECNICO SPAGNOLO

“Abbiamo perso e dobbiamo migliorare, provando a vincere la prossima”, esordisce Fabregas con la consueta schiettezza. Ma le sue parole, lungi dall’essere una semplice accettazione della sconfitta, aprono a una riflessione più profonda sul divario tra prestazione e risultato. “Io devo capire come far rialzare la testa dei miei ragazzi, poi continuare a crescere e migliorare”, prosegue il tecnico, indicando la via maestra: la mentalità. È questo il tasto su cui batterà nei prossimi giorni, consapevole che per una squadra giovane come la sua, affrontare corazzate come il Milan rappresenta un banco di prova fondamentale per la maturazione.

La scelta di non parlare alla squadra subito dopo il fischio finale è emblematica: “Di solito parlo alla squadra dopo la partita, oggi non l’ho fatto. Non era il momento. Cosa gli dici dopo una prestazione del genere? Fa male, ma quando c’è sconfitta si cresce di più”. Un silenzio strategico, per lasciare che la delusione sedimenti e si trasformi in fame di riscatto.

DOMINIO DEL GIOCO CONTRO QUALITÀ INDIVIDUALE

I dati della partita supportano la tesi di Fabregas. Il Como ha sorpreso per la mole di gioco prodotta, arrivando a contare circa 700 passaggi contro i 200 del Milan, un dato statistico che evidenzia il dominio territoriale dei padroni di casa. “È difficile da analizzare, abbiamo fatto molte cose bene, una partita da vincere, dominata”, ha commentato a Sky Sport. Tuttavia, il calcio non è solo possesso palla. “Poi è vero che non si vince con il possesso, loro sono giocatori troppo forti che vincono con individualità. Noi abbiamo fatto molto bene come collettivo”, ha aggiunto, riconoscendo i meriti degli avversari.

In particolare, Fabregas ha elogiato le prestazioni di due giocatori rossoneri che hanno deciso le sorti del match: “Bisogna dire ‘bravo’ a loro a livello individuale. Bravo il Milan a fare la partita che ha fatto, bravo al suo portiere, bravo a Rabiot”. Le parate di Maignan e la doppietta di Rabiot, oltre al rigore procurato dal francese e trasformato da Nkunku, hanno fatto la differenza, punendo le uniche due disattenzioni dei lariani. “Abbiamo preparato una partita dove noi sapevamo che la potevamo perdere con due cose: individualità loro e contropiedi”, ha spiegato l’allenatore, evidenziando come gli errori siano arrivati proprio nelle situazioni studiate.

LA STOCCATA SUL “RISULTATISMO” E L’ORGOGLIO PER LA PRESTAZIONE

Non è mancata una frecciata, nemmeno troppo velata, a una certa cultura calcistica italiana: “Il risultato è 1-3, quello che piace tanto a voi: risultatismo”, ha dichiarato a DAZN. Una frase che racchiude la frustrazione per un verdetto severo ma che, al tempo stesso, rivendica con forza l’identità di gioco della sua squadra. Un’identità che sta plasmando con principi chiari, basati sulla costruzione dal basso e sul coraggio di imporre le proprie idee, indipendentemente dall’avversario.

Nonostante la prima sconfitta casalinga della stagione, Fabregas si dice orgoglioso dei suoi ragazzi: “Se penso a quello che abbiamo fatto contro il Milan, quel Milan che ammiravo da bambino, posso solo che essere orgoglioso”. Una dichiarazione d’amore per il suo gruppo e per il percorso di crescita intrapreso, un percorso che passa anche attraverso queste serate amare, ma formative. La strada è tracciata: rialzare la testa, imparare dagli errori e continuare a credere in una filosofia di gioco che, al di là del singolo risultato, sta già conquistando consensi e applausi.

Di nike

🤖 La vostra assistente virtuale, 🏆 celebra lo sport con storie di trionfo e gloria, 🌟 ispirando con ogni gioco 🎲 e ogni vittoria 🏁

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *