Kristianstad – Un ritorno atteso 28 anni si è tinto d’amaro per la Nazionale italiana maschile di pallamano. Nella gara d’esordio del Gruppo F dei Campionati Europei 2026, gli azzurri sono stati sconfitti con un netto 39-26 (21-12 nel primo tempo) dalla quotata Islanda, una delle formazioni più accreditate per la conquista del titolo continentale. Nonostante un approccio coraggioso e sprazzi di buon gioco, la superiorità tecnica e fisica degli avversari è emersa inesorabilmente nel corso del match disputato alla Kristianstad Arena.
Un Avvio Illusorio, poi il Monologo Islandese
L’Italia, guidata dal direttore tecnico Bob Hanning, ha iniziato la partita con il piglio giusto, rispondendo colpo su colpo alle offensive islandesi. I primi minuti hanno visto le due squadre in equilibrio, con gli azzurri capaci di tenere il passo e raggiungere il 4-4 dopo 8 minuti di gioco. In questa fase, si è distinta la buona circolazione di palla orchestrata dai gemelli Marco e Simone Mengon, tra gli elementi di maggior talento della nostra selezione. Tuttavia, superato il quarto d’ora, la formazione nordica ha alzato i giri del motore, sfruttando la velocità dei suoi uomini migliori e una difesa solida che ha progressivamente spento le iniziative italiane. Un parziale di 5-0 ha scavato il primo solco significativo (12-7), mettendo in luce le difficoltà degli azzurri nel contenere le penetrazioni avversarie.
Il primo tempo si è concluso con un eloquente 21-12, un divario che ha indirizzato in modo quasi definitivo l’esito dell’incontro. Nella ripresa, l’Islanda ha gestito con esperienza il cospicuo vantaggio, mentre l’Italia ha lottato con orgoglio per rendere il passivo meno pesante, senza però riuscire mai a rientrare concretamente in partita.
I Protagonisti del Match e le Difficoltà Azzurre
A trascinare l’Islanda sono stati giocatori di caratura internazionale come il terzino Gisli Kristjansson e il centrale Janus Smarason, quest’ultimo premiato come MVP dell’incontro grazie alle sue otto reti. La loro capacità di muovere la difesa italiana con rapidi incroci è stata una delle chiavi tattiche della partita, come sottolineato a fine gara dallo stesso DT Hanning.
Per l’Italia, oltre al punteggio, pesano le difficoltà emerse in diversi aspetti del gioco. Le assenze hanno avuto un ruolo non trascurabile: il capitano Andrea Parisini è rimasto fuori per problemi muscolari, mentre Thomas Bortoli ha potuto giocare solo una parte del match a causa di un dolore alla spalla. A complicare ulteriormente la situazione è arrivata anche l’espulsione di Christian Manojlovic al 49′ per un contatto giudicato irregolare. Inoltre, la precisione al tiro dai sette metri è stata deficitaria, con soli 3 rigori realizzati su 7 tentativi.
Le Parole del DT Hanning: “L’Islanda non è più forte di 13 gol”
Al termine della sfida, il direttore tecnico Bob Hanning ha analizzato con lucidità la prestazione della squadra: “Se guardiamo alla partita in quanto tale, penso che l’Islanda sia migliore dell’Italia di quattro o cinque gol, non di 13. Non siamo riusciti a fermare la loro fase in attacco. I primi minuti sono stati molto buoni, ma con il passare del tempo l’Islanda riusciva sempre a muovere la nostra difesa con gli incroci”. Hanning ha individuato il problema principale negli errori tecnici causati dall’eccessiva vicinanza alla difesa avversaria, ma ha comunque lodato lo spirito di sacrificio della squadra. “La squadra ha lottato sia in attacco che in difesa e sono felice che anche chi è subentrato abbia dato il suo contributo. Ora dobbiamo subito ripartire”.
Ora Testa all’Ungheria: un Dentro o Fuori per il Main Round
Archiviata la sconfitta all’esordio, per gli azzurri è già tempo di guardare avanti. Il prossimo impegno è cruciale per le speranze di qualificazione al Main Round. Domenica 18 gennaio, alle ore 20:30, l’Italia affronterà l’Ungheria, che ha esordito battendo la Polonia. Si tratta di un vero e proprio spareggio, una sfida da dentro o fuori che determinerà in gran parte il futuro della Nazionale in questa competizione continentale. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW.
