Come un mecenate rinascimentale che individua nel fervore di una bottega i maestri del futuro, così Cinecittà, tempio sacro del cinema italiano, ha posato il suo sguardo sui nuovi talenti della settima arte. Sono stati finalmente svelati i nomi degli otto vincitori di “Short Attacks!”, la call to action lanciata lo scorso settembre durante la Mostra del Cinema di Venezia. Un’iniziativa che non è solo un concorso, ma un vero e proprio investimento produttivo, un ponte gettato verso il futuro per una nuova generazione di cineasti.

Il progetto, realizzato in stretta collaborazione con Rai Cinema, si è rivolto a produttori e case di produzione italiane con l’obiettivo di realizzare otto cortometraggi inediti, diretti da autrici e autori rigorosamente under 35. La risposta del settore è stata un’onda impetuosa di creatività: oltre 200 progetti di produzione sono pervenuti negli studi di Via Tuscolana, per un totale di 267 giovani registi candidati. Un dato che, più di ogni parola, testimonia la vitalità e il potenziale inespresso che anima il mondo del cortometraggio nel nostro Paese, spesso considerato a torto un fratello minore del lungometraggio.

Un Mosaico Tematico per Raccontare la Complessità del Presente

Il cuore pulsante di “Short Attacks!” risiede nella sua capacità di intercettare le narrazioni urgenti del nostro tempo. Le produzioni e i registi erano chiamati a confrontarsi con otto macro-temi, tessere di un mosaico che compone un affresco della società contemporanea:

  • Anziani e tecnologia
  • Bodyshaming
  • L’amore ai tempi dei social network
  • Pane, cinema e fantasia
  • Marchi storici italiani
  • Personaggi storici
  • Gratitudine e Gentilezza
  • Amicizia che salva

A impreziosire ulteriormente la sfida creativa, la possibilità offerta ai partecipanti di attingere all’immenso patrimonio visivo dell’Archivio storico Luce, un tesoro di memoria collettiva capace di creare un dialogo suggestivo tra passato e presente.

Gli Otto Talenti e le Loro Storie

Dopo un’attenta selezione da parte di una commissione interna di Cinecittà, sono stati scelti otto progetti, uno per ciascuna categoria tematica. Queste le opere che vedranno la luce grazie a un finanziamento integrale e al supporto produttivo di uno dei più importanti hub cinematografici del mondo:

  1. Bodyshaming: Mezza Dea di Cabiria Lizzi (produzione LIMBO S.R.L.)
  2. Amicizia che salva: Il fatto della salita di Agostino Devastato (produzione NANOFILM PRODUCTION S.R.L.)
  3. Personaggi storici: Ce lo siamo inventati di Gianmarco Santoro (produzione AMBROSINI MEDIAGROUP S.R.L.)
  4. Pane cinema e fantasia: La Consegna di Flora Lodato (produzione VERTIGO S.A.S.)
  5. Gratitudine e Gentilezza: Al Biciclàr di Federico Lanzani (produzione CREATIVITE IDEA SRL)
  6. Anziani e Tecnologia: Save the King di Giulia Betti (produzione RESPIRO PRODUZIONI S.R.L.)
  7. Marchi storici italiani: Una tazza per due di Mehdi Talbi (produzione 321VIDEO)
  8. Amore ai tempi dei social network: IlFede di Davide Procopio (produzione SAMARCANDA FILM S.R.L.)

Le Voci Istituzionali: Una Scommessa sul Futuro

L’entusiasmo per questa iniziativa è palpabile nelle parole di Manuela Cacciamani, amministratrice delegata di Cinecittà: “Da sempre Cinecittà ha come faro la scoperta e la proposta dei nuovi autori per il cinema. […] Vogliamo ulteriormente aprirci al cortometraggio, che è un mondo creativo dal potenziale enorme, e anche in Italia deve avere la cospicuità e la collocazione strategica che merita. Dal corto possono venire i nostri Scorsese, Tim Burton, Sorrentino, per dire solo alcuni maestri che sono usciti dal formato breve”. Una dichiarazione che eleva il corto da semplice esercizio di stile a fucina indispensabile per la sperimentazione di linguaggi e la nascita dei grandi autori di domani.

Le fa eco Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, che sottolinea l’importanza di creare un ecosistema completo a supporto dei giovani filmmaker. “Anche Rai Cinema, insieme a Cinecittà, è da sempre molto attenta alle proposte cinematografiche dei giovani talenti”, ha affermato Del Brocco. Il progetto non si limita al finanziamento, ma si propone di guidare i registi in un percorso strutturato, dalle fasi creative a quelle produttive. La vera chiave di volta, però, è la distribuzione: “Attraverso le piattaforme di RaiPlay e Rai Cinema Channel, offriremo una visibilità concreta ai corti che verranno creati, dando così la possibilità ai loro giovani autori di incontrare il pubblico”. Un passo fondamentale per colmare il divario che troppo spesso separa queste opere preziose dalla loro audience naturale.

Di euterpe

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