Bologna, l’ora della verità al Bentegodi: Italiano chiede un’accelerazione per l’Europa
Il fischio d’inizio è fissato per le 18:30 di giovedì 15 gennaio, quando le luci dello stadio Marcantonio Bentegodi si accenderanno su una sfida che vale molto più dei semplici tre punti. Verona-Bologna non è solo il recupero della sedicesima giornata, rinviata a causa della partecipazione dei rossoblù alla Supercoppa Italiana, ma si rivela un crocevia fondamentale per le ambizioni della squadra di Vincenzo Italiano. “Non è una partita spartiacque per l’Europa, ma sicuramente abbiamo bisogno di aggiungere punti alla nostra classifica e dare continuità alla prova di Como“, ha dichiarato il tecnico in conferenza stampa, mettendo subito in chiaro l’urgenza del momento.
La classifica, infatti, parla chiaro. La vittoria in Serie A per il Bologna manca dal lontano 22 novembre in casa dell’Udinese. Da allora, un digiuno di risultati ha fatto scivolare la squadra al nono posto, a sette lunghezze di distanza dal sesto posto occupato dal Como, ultima posizione utile per un pass europeo. Un divario non incolmabile, ma che richiede un’inversione di tendenza immediata. “Dobbiamo accelerare, abbiamo la possibilità di rimediare“, ha insistito Italiano, caricando l’ambiente e mostrando fiducia nonostante le difficoltà.
Emergenza infortuni e squalifiche: le scelte di Italiano
La strada verso la ripartenza è però in salita. L’allenatore rossoblù deve fare i conti con assenze pesanti che complicano i suoi piani. In difesa mancherà il colombiano Jhon Lucumí per una lesione al bicipite femorale, mentre a centrocampo peserà l’assenza di Federico Bernardeschi, reduce da un’operazione alla clavicola. A loro si aggiunge la squalifica per due giornate di Nicolò Cambiaghi, fermato dal giudice sportivo dopo un fallo di reazione nella partita contro il Como. Un’emergenza che costringe Italiano a ridisegnare l’assetto della squadra.
Nonostante le difficoltà, arrivano anche notizie confortanti dall’infermeria. “Bernardeschi l’ho sentito, il 21 dovrebbe avere una nuova visita, e se ha l’ok, il giorno dopo può essere a disposizione“, ha rassicurato il tecnico. Fondamentali i rientri di due pilastri come Remo Freuler, definito “il cervello della squadra“, e del portiere Łukasz Skorupski, che torna a disposizione. In difesa, la coperta è corta: “Sul mercato ci pensa la società. È chiaro che senza Lucu siamo un po’ scoperti“, ha ammesso Italiano, lanciando un chiaro messaggio in vista delle ultime battute del calciomercato invernale.
Le chiavi tattiche: Odgaard e la voglia di riscatto di Dominguez e Orsolini
Per scardinare il “blocco basso” che si aspetta dal Verona, squadra ostica e reduce da buone prestazioni casalinghe, Italiano punta sulla voglia di rivalsa dei suoi uomini di maggior talento. Sulla trequarti, fiducia a Jens Odgaard, chiamato a dare imprevedibilità e supporto all’unica punta. Sulla fascia sinistra, invece, ci sarà spazio per Nicolás Domínguez, che secondo il tecnico “sta tirando fuori gli artigli per dimostrare il suo valore e domani potrebbe partire dall’inizio“.
Un discorso a parte merita Riccardo Orsolini. L’esterno offensivo sta attraversando un periodo di appannamento, ma Italiano non ha dubbi sul suo potenziale: “C’è stato un calo collettivo che ha portato anche a cali individuali“, ha specificato l’allenatore, mostrando fiducia nel suo numero sette. La speranza è che proprio la sfida del Bentegodi possa rappresentare per lui, e per tutto il Bologna, il momento della svolta per riprendere la corsa e continuare a sognare l’Europa. La sfida si preannuncia tesa e tattica, con il Bologna chiamato a fare la partita e un Verona pronto a colpire in contropiede. La gestione del possesso palla e la capacità di creare occasioni da gol contro una difesa schierata saranno le chiavi per i rossoblù, che non possono più permettersi passi falsi.
