Milano – A una manciata di giorni dall’accensione del braciere olimpico, con il countdown che segna -23 giorni all’inaugurazione dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, interviene per placare gli animi e fugare i dubbi. “Abbiamo guardato bene tutti i piani e non credo che ci siano possibilità di ritardi”, ha dichiarato con fermezza durante un’intervista al TgR Lombardia. Una dichiarazione che mira a trasmettere fiducia, mentre la macchina organizzativa procede a pieno ritmo.

Fari puntati su mobilità e sicurezza

L’emotività dell’attesa, che Sala percepisce come “crescente”, non distoglie l’attenzione dalle questioni più pragmatiche e complesse. “Più che farsi travolgere un po’ dall’emotività, siamo concentrati sul lavoro”, ha precisato il primo cittadino. Proprio in quest’ottica si è tenuta una riunione cruciale in prefettura, incentrata sulla gestione di due aspetti nevralgici per il successo dell’evento: la mobilità e la sicurezza. Si tratta di un lavoro di pianificazione attento per garantire la fluidità dei trasporti e la piena fruibilità del territorio per cittadini e visitatori. Le prefetture delle aree interessate, come quella di Lecco, sono al lavoro per definire piani di gestione delle criticità, considerando il ruolo strategico di alcuni territori come aree di transito fondamentali. Si prevede un potenziamento del trasporto pubblico, in particolare quello ferroviario, per ridurre l’impatto sul traffico veicolare. Inoltre, durante il periodo olimpico, non saranno autorizzati lavori ordinari sulle strade provinciali per non creare ulteriori disagi.

Il paragone con Expo: due grandi eventi, due sfide diverse

Con un passato da commissario di Expo 2015, Giuseppe Sala ha un’esperienza consolidata nella gestione di grandi eventi internazionali. Tuttavia, egli stesso traccia una distinzione netta tra le due manifestazioni. “Le Olimpiadi sono più coordinate e guidate da un ente che è il CIO (Comitato Olimpico Internazionale), che dà regole molto precise, molto rigide”, ha osservato. Al contrario, “L’Expo è più un esercizio di creatività, anche un po’ di fantasia, in cui sei un po’ da solo”. Nonostante le differenze, la convinzione di fondo rimane la stessa: “Io credo fermamente nei grandi eventi, sono molto utili, bisogna saperli gestire”. L’esperienza maturata con Expo, dunque, funge da solida base per affrontare le sfide olimpiche, anche se con un approccio diverso e più strutturato, come imposto dalle normative del CIO.

Stato dei lavori e il nodo dei costi

Nonostante l’ottimismo del sindaco, il percorso verso i Giochi non è stato esente da preoccupazioni, in particolare riguardo lo stato di avanzamento di alcune opere e l’aumento dei costi. Negli scorsi mesi, diverse fonti avevano segnalato ritardi su alcuni cantieri. Tuttavia, la Società Infrastrutture Milano Cortina (Simico) ha assicurato che le 36 opere essenziali saranno pronte per l’inizio dei Giochi. Lo stesso Sala, di recente, si è detto “estremamente tranquillo” sulla conclusione dei lavori per l’Arena Santa Giulia, ricordando che la situazione a tre settimane da Expo era persino peggiore. Un altro tema caldo è quello degli extracosti, legati principalmente al rincaro delle materie prime. Il Comune di Milano aveva avanzato una richiesta al Governo per un finanziamento di 100 milioni di euro per coprire gli extracosti del Villaggio Olimpico e dell’Arena di Santa Giulia. Su questo fronte, Sala ha mantenuto un atteggiamento collaborativo, affermando: “Non ho nulla da imputare al governo sulle Olimpiadi”. Una diplomazia necessaria per garantire che le risorse arrivino e che gli ultimi tasselli del puzzle organizzativo vadano al loro posto.

Un rapporto costruttivo con il Governo

La collaborazione istituzionale appare come un elemento chiave per la buona riuscita dell’evento. Se in passato non sono mancate frizioni, soprattutto sulla questione dei fondi, l’approccio attuale sembra essere improntato alla cooperazione. Sala ha riconosciuto l’impegno del governo, pur non mancando di lanciare una frecciata su altri fronti: “Sul resto non posso che continuare a dire che la lontananza si sente”. Una frase che lascia intendere come il dialogo sia focalizzato e produttivo sul dossier olimpico, ma che permangano distanze su altre questioni politiche e amministrative. Ad ogni modo, per le Olimpiadi, l’obiettivo comune sembra prevalere, unendo le forze per presentare al mondo un’edizione dei Giochi impeccabile.

Di nike

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