Il ricordo di un campione non si spegne con il passare del tempo, ma si trasforma in energia, ispirazione e, in questo caso, in un aiuto concreto per la ricerca. A tre anni dalla sua prematura scomparsa, Torino si prepara a celebrare Gianluca Vialli, icona indimenticabile del calcio italiano e internazionale. Lo farà con una serata evento dal titolo evocativo, “My name is Luca. Ballata con Vialli”, che andrà in scena lunedì 19 gennaio alle ore 20:00 nella prestigiosa cornice del Teatro Regio.
L’evento, promosso e organizzato dalla Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus, non sarà una semplice commemorazione, ma una vera e propria festa in pieno stile Vialli: divertente, emozionante e ricca di significato. Dopo il successo della prima edizione a Genova, la “Ballata” approda a Torino, la città che ha visto Vialli capitano coraggioso, capace di alzare al cielo l’ultima Champions League vinta dalla Juventus, esattamente trent’anni fa. Un legame, quello con il capoluogo piemontese, forte e mai dimenticato.
Un Parterre de Rois per Ricordare un Amico
A rendere omaggio a Gianluca ci sarà una vera e propria costellazione di amici e colleghi che hanno condiviso con lui pezzi importanti di vita e di carriera. La conduzione della serata è affidata a una voce amica come quella di Linus. Sul palco si alterneranno figure leggendarie del calcio italiano:
- Roberto Mancini, il “gemello del gol”, fratello di una vita con cui ha scritto pagine indelebili nella storia della Sampdoria e della Nazionale.
- Gli ex compagni della Juventus come Fabrizio Ravanelli, Gianluca Pessotto e Angelo Peruzzi, per rivivere le emozioni di quella magica notte europea del 1996.
- Simboli della Nazionale come Gigi Buffon, che oggi ricopre quel ruolo di capo delegazione che fu di Vialli, e Giorgio Chiellini, il capitano degli Azzurri vittoriosi a Euro 2020, che in Vialli avevano trovato un leader e un faro.
Ma l’influenza di Vialli travalicava i confini del rettangolo verde. Per questo, la serata vedrà la partecipazione di importanti esponenti del mondo dello spettacolo, della musica e del giornalismo. Tra i tanti, sono attesi Alessandro Cattelan, che con Vialli ebbe un’intensa intervista nel suo programma Netflix “Una semplice domanda”, Piero Chiambretti, Walter Veltroni e lo scrittore Matteo Bussola.
Musica, Parole e Solidarietà: Il Cuore della “Ballata”
La serata sarà un intreccio di racconti, aneddoti e performance artistiche. La musicista Gloria Campaner evocherà al pianoforte le emozioni della carriera di un atleta, mentre le note di artisti come Vinicio Capossela e degli Eugenio in Via di Gioia, insieme al violino di Scarlet Rivera, arricchiranno l’atmosfera. Un modo per raccontare l’uomo Vialli in tutte le sue sfaccettature, come sottolineato dal suo amico fraterno Massimo Mauro: “Voglio che sia una serata interessante e divertente, proprio come avrebbe voluto Luca”.
Il cuore pulsante dell’evento è però la solidarietà. L’intero ricavato della vendita dei biglietti, disponibili sul circuito Vivaticket, sarà devoluto alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. I fondi andranno a sostenere in modo specifico la ricerca e la cura del tumore al pancreas presso l’Istituto di Candiolo – IRCCS, con un’attenzione particolare allo sviluppo del Reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva. Una scelta non casuale, che trasforma il dolore per la perdita in una speranza concreta per chi oggi combatte la stessa battaglia di Gianluca.
L’Eredità di un Leader: Oltre il Campo
Gianluca Vialli non è stato solo un attaccante formidabile, ma un leader carismatico capace di ispirare i compagni con la forza delle parole e dell’esempio. L’assessore allo Sport di Torino, Domenico Carretta, ha ricordato un episodio emblematico: prima della finale dell’Europeo vinta dall’Italia a Wembley, in un’atmosfera carica di tensione, fu Vialli a leggere alla squadra un discorso di Theodore Roosevelt, caricando gli Azzurri e dimostrando ancora una volta la sua statura di leader. Un uomo che, come pochi altri, è stato bandiera per più squadre – Cremonese, Sampdoria e Juventus – unendo le tifoserie nel rispetto e nell’ammirazione.
Questa serata è la testimonianza più bella della sua eredità: trasformare la sfida personale in un impegno collettivo, ricordando a tutti che la partita più importante, quella per la vita e per la ricerca, si vince solo giocando di squadra.
