La seduta odierna sui mercati azionari europei è caratterizzata da un’evidente cautela, con gli investitori che navigano a vista in attesa di dati macroeconomici cruciali provenienti dagli Stati Uniti. L’indice paneuropeo Stoxx 600 si muove senza una direzione precisa, oscillando intorno alla parità, riflettendo l’incertezza generale che domina il sentiment degli operatori. A pesare sui listini è la debolezza del comparto industriale, mentre a fornire un sostegno contribuiscono i settori tecnologico ed energetico.
Il Focus è sull’Inflazione Americana
L’attenzione del mercato è quasi interamente catalizzata sui dati relativi all’inflazione di dicembre negli Stati Uniti, la cui pubblicazione è attesa nel primo pomeriggio. Questi numeri sono considerati un market mover fondamentale, in quanto potrebbero fornire indicazioni decisive sulle prossime mosse della Federal Reserve in materia di politica monetaria. Un’inflazione più alta del previsto potrebbe spingere la banca centrale a mantenere un approccio restrittivo più a lungo, mentre dati in linea o inferiori alle attese potrebbero alimentare le speranze per un allentamento monetario. Le previsioni degli analisti indicano un’inflazione annua stabile al 2,7%, con un’inflazione “core” (depurata dalle componenti più volatili di energia e alimentari) leggermente inferiore, al 2,6%. Nel frattempo, i future su Wall Street si muovono in territorio negativo, preannunciando un possibile avvio in calo per la borsa americana.
Andamento Contrastato a Piazza Affari
A Milano, l’indice FTSE MIB cede terreno, registrando un calo dello 0,17%. Tra i titoli del listino principale, la maglia nera spetta a Fincantieri, che accusa una perdita significativa del 4,5%, penalizzata da una revisione al ribasso del target price da parte di Deutsche Bank. Sul fronte opposto, brillano invece i titoli del settore farmaceutico e bancario. Diasorin si distingue con un rialzo del 3%, seguita da Mps (+1,9%) e Mediobanca (+1,88%). Anche il comparto bancario nel suo complesso mostra segnali positivi, contribuendo a limitare le perdite dell’indice.
Energia in Evidenza con il Rally del Petrolio
Il settore energetico è tra i più vivaci della giornata, sostenuto dal rialzo dei prezzi delle materie prime. Il petrolio è in netto aumento, con il WTI che guadagna l’1,1% a 60 dollari al barile e il Brent che sale dell’1% a 64,5 dollari. Anche il prezzo del gas naturale europeo (TTF) è in forte crescita, segnando un +3,65% a 31,3 euro per megawattora. Questa dinamica favorisce i titoli del comparto: a Piazza Affari, Saipem registra un progresso del 1,96% ed Eni dell’1,04%.
Mercato Obbligazionario e Valute
Sul fronte del reddito fisso, lo spread tra BTP decennali italiani e Bund tedeschi si attesta poco sopra i 63 punti base. Il rendimento del BTP a 10 anni sale al 3,49%, mentre quello del Bund tedesco si attesta al 2,86%. In crescita anche il rendimento del decennale francese (OAT) al 3,53%.
Nel mercato valutario, la situazione è di sostanziale stabilità. L’euro è piatto sul dollaro, con un cambio che si attesta a 1,1666. Gli operatori attendono i dati sull’inflazione USA per avere nuove indicazioni sulla direzione della coppia di valute.
Panoramica sulle Altre Borse Europee e Materie Prime
Le altre principali piazze finanziarie europee si muovono con variazioni contenute. Parigi cede lo 0,18%, mentre Francoforte (+0,01%) e Londra (+0,03%) si mantengono sulla linea della parità.
Per quanto riguarda le materie prime, dopo il rally della vigilia, l’oro mostra maggiore cautela, scambiando a 4.593 dollari l’oncia. In rialzo invece l’argento, che raggiunge gli 85,6 dollari.
