Doppio binario alla Farnesina: il lutto nazionale per la Svizzera e la nuova alba diplomatica con il Venezuela.

Un’informativa a due volti, quella tenuta dal Ministro degli Esteri e Vicepremier Antonio Tajani di fronte all’Aula del Senato. Un intervento che ha spaziato dal dolore più straziante per la tragedia di Crans-Montana alla cauta speranza per un nuovo capitolo nelle relazioni con il Venezuela. Due scenari internazionali profondamente diversi, che hanno visto l’Italia impegnata su fronti distinti ma con un unico comune denominatore: la tutela dei propri connazionali.

La seduta a Palazzo Madama si è aperta in un’atmosfera di commossa partecipazione, con un minuto di silenzio in memoria delle sei giovani vittime italiane dell’incendio divampato la notte di Capodanno nel locale “Le Constellation” a Crans-Montana, in Svizzera. Un silenzio denso, che ha preceduto le parole del Ministro, visibilmente emozionato. “Poche volte, in tutta la mia vita e nella mia lunga attività pubblica, ho percepito e condiviso un dolore così straziante, un’angoscia così profonda”, ha esordito Tajani, descrivendo la sua visita sul luogo della strage come un “colpo al cuore”. Ha parlato di una “ferita aperta per l’intera comunità nazionale”, un dramma che ha toccato le corde più profonde del Paese.

Crans-Montana: “Negligenze evidenti, l’Italia sarà parte civile”

Il titolare della Farnesina non ha usato mezzi termini nel definire la dinamica della tragedia, parlando di “comportamenti di negligenza che sono evidenti agli occhi di tutti”. Per questa ragione, ha annunciato con fermezza la decisione del Governo italiano: “Abbiamo chiesto e continueremo a esigere che ogni responsabilità venga accertata e che sia fatta piena chiarezza su quanto accaduto. È quindi giusto che l’Italia chieda di costituirsi parte civile nel processo, perché questa è una ferita che è stata inferta a tutto il Paese”.

Una posizione forte, supportata da un’azione parlamentare unitaria. Tutti i capigruppo del Senato hanno infatti sottoscritto una risoluzione bipartisan, nata da un’iniziativa del presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia, che impegna il governo ad “assicurare piena e continua assistenza giudiziaria ai familiari delle vittime decedute e alle persone ferite nell’incendio”. Il documento invita inoltre a valutare la possibilità di prendere parte ai giudizi sia in sede penale che civile, nel rispetto della sovranità giurisdizionale svizzera. Le indagini, nel frattempo, proseguono su un doppio binario: oltre all’inchiesta elvetica, anche la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, lesioni gravi e incendio, a tutela dei cittadini italiani coinvolti.

Venezuela: la liberazione di Trentini e Burlò apre a una nuova stagione

Il tono dell’intervento è mutato radicalmente quando il discorso si è spostato sulla situazione in Venezuela. “È con emozione che condivido con quest’Aula la grande gioia e soddisfazione, mia personale e del Governo, per la liberazione nella notte di ieri dei connazionali Andrea Trentini e Mario Burlò”, ha annunciato Tajani, accolto da un lungo applauso dell’emiciclo. I due italiani, detenuti da oltre un anno in condizioni difficili, sono atterrati in mattinata all’aeroporto di Ciampino, accolti dallo stesso Ministro e dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

La liberazione dei due connazionali, insieme ad altri prigionieri politici, è stata interpretata dal governo italiano come un “segnale forte” e un “cambio di passo” da parte delle nuove autorità di Caracas, guidate dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez, succeduta a Nicolás Maduro. “Ora che la stagione di Maduro, segnata da oppressione e violenza, è nel passato, il nostro obiettivo è avviare una fase nuova, attivando un partenariato positivo”, ha affermato Tajani.

Questa apertura si è tradotta in una decisione diplomatica di rilievo: “Il Governo ha deciso di elevare lo status della nostra Rappresentanza diplomatica a Caracas da Incaricato d’Affari ad Ambasciatore a pieno titolo”. Un passo significativo che mira a ricostruire un “ponte forte tra Italia e Venezuela”, nell’interesse della vasta comunità di origine italiana presente nel Paese sudamericano e della sicurezza internazionale. L’auspicio, condiviso anche dalla Premier Meloni, è che questo percorso di distensione prosegua con ulteriori passi concreti.

Il contesto delle due crisi

  • La tragedia di Crans-Montana: L’incendio nel locale Le Constellation ha causato la morte di 40 persone e il ferimento di oltre 100. Le indagini si concentrano sulle gravi carenze in materia di sicurezza, sull’uso di materiali infiammabili e sulle eventuali responsabilità dei gestori e delle autorità locali nei controlli. Simulazioni hanno dimostrato che le condizioni all’interno del locale sono diventate letali in appena 140 secondi, rendendo la fuga quasi impossibile.
  • La svolta in Venezuela: La liberazione di Andrea Trentini, cooperante, e Mario Burlò, imprenditore, è avvenuta dopo oltre 420 giorni di detenzione in condizioni difficili, spesso senza accuse formali. La svolta è maturata in un nuovo contesto politico a Caracas, con il governo italiano che ha riconosciuto Delcy Rodríguez come interlocutrice, aprendo la strada a una rinnovata collaborazione diplomatica.

L’intervento del Ministro Tajani ha quindi tracciato un quadro complesso, in cui il lutto nazionale e l’impegno per ottenere giustizia si affiancano alla pragmatica azione diplomatica volta a cogliere nuove opportunità di dialogo e collaborazione sulla scena internazionale.

Di veritas

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