Il ghiaccio del Pala Tazzoli di Torino è pronto a surriscaldarsi per un evento che va oltre la semplice competizione sportiva. Dal 26 al 31 gennaio, la città sabauda ospiterà la 12ª edizione dell’International Para Ice Hockey Tournament, un appuntamento di caratura mondiale che rappresenta l’ultimo, fondamentale banco di prova per la Nazionale Italiana in vista delle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Un torneo che non è solo agonismo, ma anche memoria, inclusione e promozione di una disciplina spettacolare e avvincente.

Un Test Paralimpico in Anteprima

L’importanza di questo torneo è amplificata dalla caratura delle squadre partecipanti. Sul ghiaccio torinese, gli Azzurri guidati dal coach Mirko Bianchi si confronteranno con le nazionali di Giappone, Repubblica Ceca e Slovacchia. La particolarità? Si tratta esattamente delle stesse avversarie che l’Italia troverà nel proprio girone durante i Giochi Paralimpici. Questo quadrangolare, quindi, si trasforma in una vera e propria “prova generale”, un’occasione d’oro per testare schemi, affinare la condizione fisica e studiare da vicino le strategie delle future rivali. “Sarà un ultimo test con partite di alto livello e sono molto curioso di vedere come reagirà il gruppo,” ha dichiarato il coach Bianchi, sottolineando come la squadra si stia allenando al massimo per questo appuntamento cruciale.

Il regolamento del torneo prevede una formula “round robin”, con ogni squadra che affronterà le altre una volta. Al termine di questa fase, la classifica determinerà gli accoppiamenti per le semifinali (la prima contro la quarta e la seconda contro la terza), che porteranno poi alle finali per l’assegnazione delle medaglie.

Nel Ricordo di Andrea ‘Ciaz’ Chiarotti, Pioniere e Simbolo

Questo torneo ha un’anima, un cuore che batte nel ricordo di una figura leggendaria per il para ice hockey italiano: Andrea ‘Ciaz’ Chiarotti. Storico capitano della Nazionale e attaccante dei Tori Seduti Sportdipiù, Chiarotti è stato il fondatore e il simbolo di questo movimento in Italia. Ex giocatore di hockey su ghiaccio, perse una gamba in un incidente motociclistico nel 1990. In vista delle Paralimpiadi di Torino 2006, fu chiamato a creare e allenare la prima nazionale italiana di sledge hockey, ma la sua passione per il gioco era tale che preferì tornare sul ghiaccio da atleta, diventandone capitano e trascinatore. Sotto la sua guida, l’Italia ha conquistato un oro (2011) e un argento (2016) ai Campionati Europei. Scomparso prematuramente nel 2018, il suo esempio sportivo e umano continua a essere una fonte d’ispirazione per tutti. In suo onore, la Coppa Italia di Para Ice Hockey è stata rinominata “Trofeo Andrea Chiarotti”.

Oltre l’Agonismo: Inclusione e Promozione

L’International Para Ice Hockey Tournament non è solo un evento per atleti di alto livello, ma anche una potente piattaforma per la promozione dello sport paralimpico e dei valori di inclusione. Come sottolineato da Silvia Bruno, presidente del Comitato Paralimpico Piemonte, eventi di questa portata sono fondamentali per avvicinare nuovi ragazzi a discipline come il para ice hockey. “Non è facile trovare nuovi giocatori e speriamo, anche con eventi come questo, di avvicinare i ragazzi a questo sport perché è agonismo sano e chi lo prova poi non vuole più smettere”.

Un messaggio ribadito anche dalle istituzioni locali. L’assessore comunale allo Sport, Domenico Carretta, ha invitato il pubblico a partecipare numeroso per “farsi trascinare dall’energia e dalla determinazione di questi straordinari atleti”, evidenziando come lo sport possa abbattere ogni barriera. Anche il vicesindaco metropolitano, Jacopo Suppo, ha confermato il sostegno dell’ente al movimento, affermando che “il diritto alla pratica sportiva deve essere assicurato a tutti i cittadini”.

L’evento, organizzato da Sportdipiù in collaborazione con la FISG (Federazione Italiana Sport del Ghiaccio), gode del patrocinio di Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, Comune di Torino, CONI, CIP e INAIL, a testimonianza del grande valore sociale e sportivo della manifestazione. Partner strategico è la Consulta Persone in Difficoltà, che porta all’evento anche la sua mascotte, il Cipidillo, un grillo parlante messaggero di inclusione.

La Nazionale Azzurra: un Percorso di Crescita

La nazionale italiana di para ice hockey ha mostrato una crescita costante nelle ultime edizioni dei Giochi Paralimpici. Dal suo esordio a Torino 2006 (8° posto), la squadra ha scalato le classifiche, ottenendo un prestigioso 4° posto a Pyeongchang 2018 e un solido 5° posto a Pechino 2022. L’obiettivo per Milano Cortina 2026 è chiaramente quello di lottare per una medaglia, un sogno che passa anche attraverso la preparazione meticolosa e test di alto livello come quello di Torino.

La squadra azzurra è un mix di veterani e giovani talenti, atleti che incarnano perfettamente lo spirito di resilienza e passione che caratterizza questo sport. Giocatori come Andrea Macrì e Alessandro Andreoni sono tra i volti noti di un gruppo che vuole continuare a stupire e a far sognare i tifosi italiani.

Il Para Ice Hockey: Velocità, Tecnica e Adrenalina

Il para ice hockey è una disciplina spettacolare, veloce e ad alto contenuto tecnico. Gli atleti, con disabilità agli arti inferiori, scivolano sul ghiaccio a bordo di speciali slitte (sledge) dotate di due lame. Utilizzano due stecche, una per mano, che hanno una doppia funzione: una estremità seghettata per spingersi sul ghiaccio e una a paletta per controllare e tirare il disco (puck). Le partite, divise in tre tempi da 15 minuti effettivi, sono un concentrato di adrenalina, scontri fisici e giocate di grande abilità. Uno sport che richiede forza, coordinazione e un grande spirito di squadra, e che non mancherà di affascinare il pubblico del Pala Tazzoli.

Di nike

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