Il 2025 si è chiuso con un risultato storico, quasi epocale, per il mercato della mobilità in Italia. Il noleggio a lungo termine (NLT) di autovetture e fuoristrada ha sfondato il tetto di 1,1 milioni di contratti, per la precisione 1.101.630, segnando una crescita poderosa del 16,1% rispetto al 2024. Un dato che, come evidenziato dall’analisi approfondita di UNRAE basata sui dati forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, non è un semplice exploit annuale, ma la conferma di un trend strutturale: rispetto al 2021, primo anno con dati pienamente confrontabili, i volumi del NLT sono di fatto raddoppiati. Questo boom certifica il passaggio da una cultura del possesso a una dell’uso, un cambiamento che sta ridisegnando le abitudini di aziende e, in misura sempre maggiore, di cittadini privati.

Aziende solide, privati in forte accelerazione

Il cuore pulsante del mercato del noleggio a lungo termine resta il mondo delle imprese. Le società hanno stipulato l’85,8% dei contratti totali, con 944.945 unità e un incremento del 15,6% sull’anno precedente. Tuttavia, il dato più interessante in termini di dinamismo arriva dal segmento dei privati. Pur rappresentando una quota ancora minoritaria del 14,2%, i cittadini che hanno scelto il NLT sono cresciuti del 19,1%, un ritmo superiore a quello del comparto aziendale, a testimonianza di come questa formula sia sempre più percepita come una soluzione vantaggiosa e accessibile.

All’interno del mondo corporate, si osserva un interessante rimescolamento delle carte:

  • Le aziende non-automotive, ovvero quelle la cui attività principale non è legata al settore auto, si confermano il cliente principale con il 67,1% dei contratti. La loro quota è però in calo di oltre 5 punti rispetto al 2024, pur registrando una crescita in volumi del 7,6%.
  • A guadagnare terreno sono soprattutto le società di Noleggio a Breve Termine (NBT), che utilizzano il NLT per costruire le proprie flotte: la loro quota è balzata dal 7,7% all’11,6% del totale.
  • Seguono Dealer e Costruttori con una quota del 4,7% (in leggera crescita dal 4,5% del 2024) e le altre società di NLT con il 2,4%.

La svolta “green”: le auto ricaricabili crescono di oltre il 50%

Il 2025 è stato senza dubbio l’anno della svolta per la mobilità sostenibile all’interno del noleggio a lungo termine. Si è registrato un vero e proprio balzo dei contratti per le vetture ricaricabili (ECV), un segnale che il NLT sta agendo come un potente acceleratore della transizione ecologica del parco circolante italiano.

I dati sono inequivocabili:

  • Ibride Plug-in (PHEV): +51,8% di contratti rispetto al 2024.
  • Elettriche pure (BEV): +51,6% di contratti rispetto al 2024.

Questa crescita esponenziale indica come la formula “tutto incluso” del noleggio stia abbattendo alcune delle principali barriere all’adozione dell’elettrico, come il costo iniziale del veicolo, l’incertezza sul valore residuo e la gestione della manutenzione. Le preferenze, tuttavia, variano a seconda dell’utilizzatore: le aziende non-automotive prediligono ancora il diesel (37%), mentre i privati si orientano con decisione verso le motorizzazioni ibride (33,4%). Le elettriche pure, invece, trovano la loro massima espressione tra Dealer e Costruttori (21,9%), che le utilizzano spesso come vetture dimostrative o di servizio.

Contratti più brevi e il dominio dei SUV

Un altro trend significativo che emerge dall’analisi del 2025 è la riduzione della durata media dei contratti, che si attesta a 21 mesi, in calo rispetto ai 23 mesi del 2024. Questa tendenza verso una maggiore flessibilità è trasversale, sebbene con differenze marcate: si va dai 24 mesi delle aziende non-automotive e i 23 dei privati, fino ai 9 mesi delle società di noleggio a breve termine.

Per quanto riguarda le preferenze di carrozzeria, il mercato parla una lingua chiara: quella dei SUV. Questi veicoli rappresentano il 58,9% del totale dei contratti, una quota che sale addirittura al 64,2% se si considera il solo segmento dei privati. Seguono a distanza le berline, con il 28,8% delle preferenze, e le station wagon con il 10,2%. A livello di modelli, la Fiat Panda si conferma la regina del noleggio a lungo termine, seguita da veicoli come la Volkswagen Tiguan e la BMW X1.

La geografia del noleggio: Lombardia in testa

A livello territoriale, la distribuzione dei contratti di NLT ricalca le principali direttrici economiche del Paese. La Lombardia si conferma leader indiscussa, rappresentando quasi un terzo del totale nazionale con il 30,7% dei contratti. Seguono il Lazio (14,3%), il Trentino-Alto Adige (9,7%), l’Emilia-Romagna (8,1%), il Piemonte (7,3%) e il Veneto (6,3%). È interessante notare come alcune regioni del Sud, come Calabria e Puglia, presentino quote più alte di contratti stipulati da privati, indicando una penetrazione più capillare del servizio anche al di fuori dei tradizionali bacini d’affari.

Di atlante

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