Napoli – Il Golfo di Napoli si è svegliato in balia di una forte mareggiata che, a partire dalla notte scorsa, ha imposto un blocco quasi totale ai collegamenti marittimi con le isole di Ischia e Procida. Le avverse condizioni meteomarine, caratterizzate da un impetuoso vento da ovest con raffiche che hanno raggiunto e superato i 40 nodi, hanno trasformato il mare in una distesa di onde imponenti, alte fino a tre metri e mezzo. Questa situazione ha reso la navigazione estremamente pericolosa, costringendo le compagnie a sospendere la quasi totalità delle corse.

La paralisi dei trasporti marittimi

La decisione di fermare i mezzi è stata inevitabile e ha interessato tutte le tipologie di natanti. Sono rimasti ormeggiati nei porti di Napoli (Molo Beverello e Porta di Massa) e Pozzuoli tutti gli aliscafi, i mezzi veloci che per primi subiscono gli effetti del mare grosso. La furia del mare, tuttavia, non ha risparmiato nemmeno le più grandi e stabili navi traghetto, le cui corse sono state sospese per la maggior parte della giornata. Sebbene qualche partenza sia stata tentata nelle prime ore del mattino, il rapido peggioramento delle condizioni ha portato a un blocco generalizzato che si è protratto almeno fino al primo pomeriggio.

Gli approdi isolani di Marina Grande a Procida, e di Ischia Porto, Casamicciola e Forio a Ischia, sono rimasti di conseguenza silenziosi, in attesa di una tregua dal maltempo. Le compagnie di navigazione, tra cui Caremar, Snav e Medmar, hanno invitato i viaggiatori a consultare costantemente i propri canali informativi, come call center e siti web, prima di mettersi in viaggio, per verificare l’effettiva ripresa delle corse.

I disagi per la popolazione e le attività locali

L’isolamento forzato ha causato notevoli disagi. Per i residenti e i pendolari, l’interruzione dei collegamenti significa l’impossibilità di raggiungere il posto di lavoro o di studio sulla terraferma, oltre a complicazioni per appuntamenti medici e altre necessità. Anche il flusso turistico, vitale per l’economia delle isole, ha subito un duro colpo, con visitatori impossibilitati a partire o a raggiungere le proprie destinazioni.

I sindaci delle isole hanno monitorato la situazione con grande attenzione. A Procida, il sindaco Dino Ambrosino ha disposto, tramite un’ordinanza, la chiusura del cimitero e del complesso di Palazzo d’Avalos per motivi di sicurezza, sottolineando la necessità di massima prudenza in tutti gli spazi aperti a causa dei danni provocati dal vento. Anche a Ischia si sono registrati problemi, come nel borgo di Ischia Ponte, dove il piazzale Aragonese è stato invaso dall’acqua, creando difficoltà a residenti e attività commerciali.

Previsioni e speranze di ripresa

Le previsioni meteo marine per il Golfo di Napoli indicavano il persistere di condizioni critiche per gran parte della giornata, con la possibilità che lo stop ai collegamenti potesse prolungarsi fino a sera. Tuttavia, un graduale miglioramento delle condizioni è atteso a partire dal tardo pomeriggio e per la giornata successiva, quando si spera in una ripresa, seppur parziale, della navigazione. La ripresa inizierà, come di consueto in questi casi, con le navi traghetto, più adatte a fronteggiare il mare ancora mosso, per poi estendersi ai mezzi veloci non appena la sicurezza sarà pienamente garantita. Il mare, infatti, potrebbe rimanere molto mosso anche dopo l’attenuazione del vento, ostacolando ancora la regolarità dei collegamenti con gli aliscafi.

Questo evento meteorologico ha interessato più ampiamente la Campania, con temporali, grandinate e disagi registrati anche a Napoli città, nel Salernitano e nelle zone interne, dove è tornata la neve. La Protezione Civile regionale aveva diramato un’allerta meteo di colore giallo, a testimonianza della violenza della perturbazione.

Di veritas

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