ROMA – Un’iniezione di fiducia fondamentale, tre punti pesanti come macigni e la consapevolezza di aver ritrovato lo spirito giusto per puntare a traguardi ambiziosi. La vittoria della Roma contro il Sassuolo per 2-0, nella prima giornata del girone di ritorno, lascia in eredità non solo una classifica più sorridente, ma anche le dichiarazioni cariche di entusiasmo di due dei protagonisti più attesi: Matias Soulé e Stephan El Shaarawy. Le loro parole, raccolte nel post-partita dai microfoni di DAZN, tracciano la rotta di una squadra che non vuole più nascondersi e che ha messo nel mirino un posto nella prossima Champions League.
Soulé: “Un altro spirito per puntare in alto”
È un Matias Soulé raggiante quello che si presenta per l’intervista, autore di una prestazione maiuscola impreziosita prima dall’assist per il gol del vantaggio di Manu Koné e poi dalla rete del definitivo 2-0. L’argentino, sempre più decisivo nello scacchiere tattico di Gasperini, ha sottolineato la metamorfosi della squadra tra primo e secondo tempo: “Nel secondo tempo abbiamo messo un altro spirito. Loro sono una squadra forte che si chiude bene, non era facile trovare spazi. Ma con il passare dei minuti le partite si aprono”.
La vittoria contro i neroverdi assume un valore ancora più grande perché arriva dopo la battuta d’arresto contro l’Atalanta, a testimonianza della capacità di reazione del gruppo: “Dopo la sconfitta contro l’Atalanta, ci siamo rialzati contro il Lecce e ora dobbiamo continuare così e puntare in alto”. Un messaggio chiaro, che allontana le voci di mercato e cementa l’unione dello spogliatoio: “Abbiamo bisogno di tutti in questo momento, non pensiamo al mercato. Siamo concentrati su quello che dobbiamo fare in settimana e poi in partita”.
L’intesa con El Shaarawy: “Giocatori come lui ci servono”
Proprio accanto a lui, durante l’intervista, c’è Stephan El Shaarawy, l’uomo che con una giocata di fino gli ha servito l’assist per il raddoppio. Un’intesa che funziona dentro e fuori dal campo, come dimostra il simpatico siparietto tra i due. “Gli regalerò un vino”, ha scherzato Soulé, che poi ha aggiunto parole di grande stima per il compagno: “Giocatori come El Shaarawy, con tantissima esperienza, ci servono nella squadra. Siamo contenti che ci sia”.
L’ingresso del “Faraone” al posto dell’infortunato Ferguson nel primo tempo si è rivelato una mossa decisiva. La sua capacità di sacrificarsi e la sua intelligenza tattica hanno dato un contributo fondamentale in un momento di emergenza per la rosa giallorossa.
El Shaarawy: “Meno continuità, ma massimo impegno. La Champions è l’obiettivo”
Dal canto suo, Stephan El Shaarawy ha analizzato con lucidità il suo momento personale e le ambizioni della squadra. “Rispetto agli altri anni sto avendo meno continuità, ma il mio obiettivo è entrare e dare sempre il massimo per la squadra”, ha ammesso l’attaccante. Una professionalità e un attaccamento alla maglia che lo rendono un punto di riferimento per tutto il gruppo.
Il veterano giallorosso non ha dubbi sul potenziale della Roma e sull’obiettivo stagionale da raggiungere: “Siamo una Roma forte e dobbiamo rimanere in alto. Stiamo facendo molto bene”. La strada per l’Europa che conta è tracciata, ma per percorrerla fino in fondo servirà un ulteriore salto di qualità: “Possiamo fare meglio negli scontri diretti per puntare alla Champions”. Un monito che suona come una promessa ai tifosi: questa Roma ha fame e non si accontenta.
Analisi della partita: un successo di carattere e qualità
La vittoria contro il Sassuolo è stata tutt’altro che una passeggiata. La squadra di Fabio Grosso, ben organizzata, ha messo in difficoltà i giallorossi, soprattutto nel primo tempo. La Roma di Gasperini, pur priva di un vero centravanti dopo l’infortunio di Ferguson, ha saputo soffrire e ha trovato le contromisure nella ripresa, alzando il ritmo e la qualità del palleggio. Le reti, arrivate in rapida successione a poco più di un quarto d’ora dalla fine (sono trascorsi solo 209 secondi tra il primo e il secondo gol), sono il frutto di una pressione costante e di giocate individuali di altissimo livello, che hanno scardinato la difesa emiliana. Un successo “sporco” ma fondamentale, che proietta la Roma nelle zone altissime della classifica, agganciando momentaneamente il Milan.
