SEUL, COREA DEL SUD – Il mondo del tennis li conosce come i duellanti destinati a definire la prossima era di questo sport, i protagonisti di una rivalità già iconica che infiamma i campi più prestigiosi del pianeta. Ma da Seul, alla vigilia di un’esibizione che ha catalizzato l’attenzione globale, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno lanciato una suggestione tanto inattesa quanto affascinante: quella di vederli un giorno dalla stessa parte della rete, compagni di doppio in un tandem che avrebbe del leggendario.
Seduti fianco a fianco in una conferenza stampa congiunta, i numeri uno e due del ranking mondiale hanno mostrato ancora una volta la grande sintonia e il rispetto reciproco che li lega fuori dal campo. Tra una battuta e un’analisi sulla loro preparazione in vista degli Australian Open, è emersa una domanda che ha acceso la fantasia di tifosi e addetti ai lavori: li vedremo mai giocare insieme?
L’apertura di Alcaraz, la conferma di Sinner
È stato il funambolo spagnolo, Carlos Alcaraz, a rompere gli indugi con un sorriso. “Facciamo così tanti tornei, è difficile giocare anche il doppio”, ha ammesso il numero uno del mondo. “Ma probabilmente da Seul potremmo farlo… almeno una volta”. Una porta lasciata socchiusa, che Jannik Sinner si è affrettato a spalancare del tutto, raccogliendo l’assist del rivale-amico.
“Non ne abbiamo mai parlato, ma sarebbe bello essere dallo stesso lato del campo”, ha dichiarato l’altoatesino, con l’entusiasmo che contraddistingue la sua passione per il gioco. “Quest’anno o il prossimo, perché no”. Poche parole che hanno immediatamente fatto il giro del mondo, trasformando un’ipotesi remota in un progetto concreto, seppur da definire.
Una rivalità che spinge al limite
La conferenza stampa è stata anche l’occasione per ribadire la natura speciale del loro rapporto. Una competizione feroce, che li ha visti scontrarsi già 16 volte nel circuito maggiore con un bilancio di 10-6 a favore dello spagnolo, ma fondata su una stima profonda. “Io sono felice di far parte di questa rivalità e per me è molto bello avere lui che mi spinge al limite tutte le volte che giochiamo”, ha sottolineato Sinner, riconoscendo il ruolo di Alcaraz nella sua crescita esponenziale.
Entrambi i giocatori hanno mostrato grande umiltà, rifuggendo i paragoni con i “Big Three” – Federer, Nadal e Djokovic – che hanno dominato il tennis per quasi due decenni. “So quello che hanno fatto e non possiamo paragonarci a loro”, ha precisato Sinner. “Se dovessimo calare un po’, gli altri sono pronti a prendere il nostro posto”.
L’esibizione di Seul: spettacolo e preparazione
L’evento di Seul, denominato “Hyundai Card Super Match”, non è solo una passerella milionaria (si parla di un gettone di presenza di circa due milioni di euro a testa), ma un test di lusso in vista del primo grande appuntamento della stagione, gli Australian Open. “Speriamo di giocare un buon tennis, cercheremo di far divertire il pubblico”, ha promesso Sinner. “La cosa più importante sarà far divertire le persone ed essere pronti per il grande evento in Australia, che è chiaramente il torneo che conta”.
L’accoglienza ricevuta nella capitale sudcoreana è stata calorosissima, un’ulteriore testimonianza della popolarità globale raggiunta dai due giovani campioni. “Siamo felici di essere qui e vedere così tante persone felici di vederci giocare. L’energia vista sin dall’aeroporto è fantastica”, ha raccontato Sinner, impressionato dall’entusiasmo dei fan locali.
“Sincaraz”: un futuro da scrivere, insieme?
L’idea di una coppia “Sincaraz” – come già ribattezzata dai fan sui social media – solletica la fantasia. Due stili di gioco complementari: la potenza devastante e la solidità da fondocampo di Sinner unite alla creatività, all’imprevedibilità e al tocco magico di Alcaraz. Una combinazione che, sulla carta, potrebbe dominare qualsiasi tabellone di doppio.
Se e quando questo sogno diventerà realtà è ancora presto per dirlo. Gli impegni fitti del calendario ATP e la priorità assoluta data al singolare rappresentano ostacoli concreti. Ma la volontà c’è, l’apertura è stata fatta. E per gli amanti del tennis, la prospettiva di vedere i due più grandi talenti della loro generazione unire le forze è più di una semplice suggestione: è una promessa di spettacolo puro, una nuova, esaltante pagina di storia ancora tutta da scrivere.
