Ambulanza Bari

BARI – Una domenica mattina si è trasformata in tragedia alla periferia di Bari, dove due giovani vite sono state spezzate in un drammatico incidente stradale. Le vittime sono Davide Capuozzo, 17 anni, e Andrea Liddi, 18 anni, entrambi residenti nel quartiere Poggiofranco del capoluogo pugliese. Un terzo ragazzo, A.R. di 17 anni, passeggero della moto, è rimasto gravemente ferito e trasportato in codice rosso al Policlinico di Bari, ma non sarebbe in pericolo di vita.

LA DINAMICA DELL’INCIDENTE

L’incidente si è verificato su una complanare della Strada Statale 100, in un tratto interdetto al traffico tra Triggiano e il quartiere Mungivacca, nei pressi dell’area commerciale che ospita un noto negozio di arredamento e il nuovo mercato ortofrutticolo, una struttura mai entrata in funzione. Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla Polizia Locale, coordinata dalla pm di turno Savina Toscani, il gruppo di amici si era dato appuntamento in quella zona, spesso utilizzata per prove di velocità e ritrovi di appassionati di motori.

I giovani stavano provando una moto Yamaha 700, di recente immatricolazione, in vista di un possibile acquisto. Alla guida si trovava il 17enne Davide Capuozzo, potenziale acquirente, con un amico come passeggero. Per cause ancora in fase di accertamento, il giovane conducente avrebbe perso il controllo del potente mezzo, forse a causa dell’alta velocità, stimata in alcune testimonianze a circa 140 km/h. La moto, fuori controllo, ha travolto Andrea Liddi, 18 anni, che si trovava a piedi sul ciglio della strada. Pare che il diciottenne si fosse chinato per raccogliere qualcosa da terra, forse una vite o un altro piccolo pezzo della moto. L’impatto è stato devastante: Andrea è stato sbalzato per circa 50 metri, morendo sul colpo. Anche il conducente 17enne ha perso la vita a seguito dello schianto.

LE INDAGINI DELLA PROCURA

La Procura di Bari ha aperto un fascicolo per omicidio stradale a carico di ignoti per fare piena luce sulla dinamica e accertare eventuali responsabilità. La pm Savina Toscani ha disposto l’autopsia sui corpi delle due giovani vittime. Gli inquirenti stanno analizzando diversi elementi: la moto coinvolta, una Yamaha 700, è stata posta sotto sequestro. Si tratta di un mezzo che, per la sua potenza, può essere guidato solo a partire dai 20 anni di età, un dettaglio cruciale su cui si concentrano le indagini. La motocicletta risulta intestata a una donna di 52 anni.

Sono stati sequestrati anche i telefoni cellulari dei ragazzi presenti, per verificare l’eventuale presenza di video o comunicazioni che possano aiutare a ricostruire gli attimi precedenti la tragedia. Gli investigatori stanno inoltre cercando di capire perché i giovani si trovassero in quella strada chiusa, nota per essere teatro di raduni e, secondo alcune segnalazioni, anche di corse clandestine, sebbene al momento non vi siano elementi per collegare l’incidente a una gara.

IL DOLORE DELLE COMUNITÀ

La notizia della morte di Andrea e Davide ha sconvolto la città di Bari. Andrea Liddi era uno studente modello, diplomatosi brillantemente presso l’istituto Marconi, e un promettente nuotatore agonista del CUS Bari. Sia la scuola che la società sportiva lo hanno ricordato con messaggi di profondo cordoglio, descrivendolo come un ragazzo “diligente, sensibile e sempre corretto”. Davide Capuozzo era figlio di un militare in servizio a Bari. I funerali dei due giovani si sono tenuti nei giorni scorsi, raccogliendo la commossa partecipazione di familiari, amici e dell’intera comunità cittadina.

Di veritas

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