Capriolo (Brescia) – Una tranquilla mattina di inizio gennaio è stata squarciata da un drammatico episodio di violenza domestica a Capriolo, nel cuore della Franciacorta. Una donna di 45 anni, operatrice socio sanitaria, è stata gravemente ferita dopo essere stata colpita con un’arma da taglio dal marito, un vigilantes di 51 anni. L’aggressione, avvenuta all’interno dell’abitazione familiare, ha riportato al centro del dibattito il tema sempre attuale e doloroso dei maltrattamenti e dei femminicidi.
La dinamica dell’aggressione
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri della Compagnia di Chiari, l’allarme è scattato intorno alle 9:40 di domenica mattina. La lite tra i coniugi, scoppiata per quelli che vengono definiti “futili motivi”, sarebbe iniziata tra le mura domestiche, in particolare nella camera da letto. In preda a un raptus di violenza, l’uomo avrebbe afferrato un paio di forbici, colpendo ripetutamente la moglie al collo. Ferita e sanguinante, la donna è riuscita a fuggire dall’appartamento, cercando disperatamente aiuto in strada, ancora in pigiama. Alcuni passanti e vicini di casa, attirati dalle urla, hanno immediatamente allertato il numero unico per le emergenze 112.
L’intervento dei soccorsi e delle forze dell’ordine
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 con un’ambulanza e un’automedica, insieme a una pattuglia dei Carabinieri della stazione locale. La donna è stata trovata in strada, a circa 300 metri dal portone di casa, con profonde ferite al collo. Dopo le prime cure sul posto, è stata trasportata in codice rosso agli Spedali Civili di Brescia. Sebbene le sue condizioni siano state giudicate inizialmente molto gravi, le ultime notizie riportano che non sarebbe in pericolo di vita, pur rimanendo in prognosi riservata.
L’aggressore, Pasquale Raccioppoli, è stato immediatamente fermato dai militari e condotto in caserma. L’uomo, che avrebbe ammesso le proprie responsabilità, è ora in stato di fermo con la pesante accusa di tentato omicidio. L’arma utilizzata, un paio di forbici, è stata rinvenuta e posta sotto sequestro dagli investigatori.
Un contesto di violenze pregresse
Dalle indagini è emerso un quadro familiare complesso e segnato da tensioni pregresse. I vicini di casa hanno riferito di sentire spesso la coppia litigare animatamente. L’elemento più inquietante, però, è che la vittima aveva già sporto denuncia per maltrattamenti contro il marito solo pochi giorni prima dell’aggressione. A seguito della denuncia, era stata attivata la procedura del “Codice Rosso” e la donna si era allontanata dalla casa familiare. Non è ancora chiaro perché fosse tornata nell’abitazione la notte precedente al tentato omicidio. La coppia, di origini napoletane, ha tre figli che, fortunatamente, non erano presenti al momento dei fatti, in quanto si trovavano da una parente.
Un ulteriore dettaglio agghiacciante rivela che il 51enne era stato arrestato pochi giorni prima per aver picchiato un carabiniere in caserma, dove si era recato per fornire la sua versione in merito alla denuncia per maltrattamenti. Nonostante la convalida dell’arresto, l’uomo era stato rimesso in libertà in attesa del processo.
Le reazioni della comunità
L’episodio ha scosso profondamente la comunità di Capriolo. Il sindaco, Luigi Vezzoli, si è recato sul luogo dell’accaduto, esprimendo la sua vicinanza alla donna ferita e ai figli. “È stato un colpo sapere che nella nostra comunità si sia consumato un atto così tragico”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza delle indagini in corso. Questo evento riaccende drammaticamente i riflettori sulla piaga della violenza domestica, un fenomeno che continua a mietere vittime e a distruggere famiglie, spesso nel silenzio delle mura di casa.
