Un’atmosfera carica di preoccupazione e insicurezza avvolge gli italiani all’alba del 2026. È questo il quadro a tinte fosche che emerge dal Rapporto Coop 2025, frutto di due indagini condotte a dicembre dall’Ufficio Studi Coop in collaborazione con Nomisma, che hanno sondato gli umori e le aspettative della popolazione e di un panel di opinion leader. I dati rivelano una nazione disillusa, che si confronta con un contesto globale percepito come ostile, segnato da conflitti, disuguaglianze e l’incombenza del cambiamento climatico.

Un Futuro a tinte fosche: Preoccupazione e Incertezza dominano

La parola chiave per descrivere l’anno appena iniziato è “preoccupazione”, indicata dal 37% del campione, seguita a stretto giro da “insicurezza” (23%). Nonostante ciò, un barlume di speranza resiste: un italiano su quattro (25%) si aggrappa all’ottimismo, mentre un altro 24% cita sentimenti come curiosità e fiducia. Tuttavia, queste emozioni positive sembrano confinate alla sfera strettamente personale e familiare. Quando lo sguardo si allarga allo scenario nazionale e internazionale, la tensione sale e le aspettative si tingono di negatività.

La percezione del contesto globale è eloquente: il 43% degli intervistati lo definisce “turbolento”, il 34% “instabile”, e solo un esiguo 1% lo considera “stabile”. Questa visione pessimistica si estende inevitabilmente alle previsioni sull’andamento dei mercati finanziari, che per il 38% degli opinion leader saranno in forte ribasso o soggetti a una contrazione significativa.

Economia Stagnante: Crescita Zero e Consumi al Palo

Le prospettive economiche per l’Italia nel 2026 non sono affatto rosee. Gli opinion leader intervistati nel Rapporto Coop prevedono una crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) quasi nulla, ferma a un modesto +0,2%. Un dato decisamente più pessimistico rispetto alle stime ufficiali dell’Istat, che prevedono una crescita dello 0,8%. Anche i consumi, secondo il rapporto, sono destinati a una stagnazione, con un incremento previsto di appena lo +0,3%. Questa previsione si inserisce in un contesto di crescita lenta per l’Italia, che secondo le proiezioni della Commissione Europea, rischia di essere il fanalino di coda tra i 27 Paesi dell’Unione nel periodo 2024-2027.

L’Ufficio studi della CGIA, d’altro canto, prevede per il 2026 un incremento del PIL nominale di 66 miliardi di euro (+2,9%), che in termini reali si attesterebbe a +0,7%, sostenuto principalmente dalla ripresa dell’export e dalla stabilità dei consumi. Tuttavia, si registra un rallentamento degli investimenti. L’Italia, insieme a Francia e Germania, continua a mostrare difficoltà nel consolidare una crescita strutturale, prospettando un altro anno di sostanziale stagnazione economica.

Leader Mondiali sotto la lente: Promossi e Bocciati dagli Italiani

Il Rapporto Coop ha anche sondato i giudizi degli opinion leader sui principali protagonisti della scena politica internazionale. I giudizi più nettamente negativi (oltre l’80%) ricadono su figure come il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il presidente russo Vladimir Putin e l’ex presidente statunitense Donald Trump. Quest’ultimo, a circa un anno dalla sua elezione, è considerato responsabile di un peggioramento della situazione mondiale dal 54% degli italiani, secondo un’altra indagine Ipsos.

Sul fronte opposto, il premier spagnolo Pedro Sanchez raccoglie il maggior numero di valutazioni positive (65%), seguito dal primo ministro inglese Keir Starmer (47%). Sorprendentemente, anche il presidente cinese Xi Jinping ottiene un giudizio prevalentemente positivo (43%).

Desideri e Progetti per il Futuro: Pochi Figli e tanta voglia di Relazioni

In questo clima di incertezza, anche i progetti di vita degli italiani sembrano ridimensionarsi. Il desiderio di avere un figlio, ad esempio, riguarda solo un risicato 12% degli intervistati nella fascia d’età tra i 18 e i 44 anni. Un dato che si inserisce in un quadro demografico già preoccupante per il Paese, con una popolazione prevista in calo dello 0,3% tra il 2024 e il 2027.

D’altro canto, emerge con forza il bisogno di relazioni umane. Sondaggi recenti indicano che il desiderio principale degli italiani è passare più tempo con le persone amate. La famiglia, i figli e le amicizie sono considerati le principali fonti di felicità, a fronte di un’insoddisfazione crescente per la propria situazione economica. Questo bisogno di connessioni reali si contrappone a un’iperconnessione digitale che, secondo alcuni studi, sta portando a un maggiore isolamento e a disagi mentali, soprattutto tra i più giovani.

Di atlante

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