TUNISI – Un fulmine a ciel sereno squarcia il panorama calcistico tunisino. A meno di ventiquattro ore dalla cocente delusione patita nella Coppa d’Africa, la Federazione Tunisina di Calcio (FTF) ha ufficializzato, tramite un comunicato, la fine del rapporto contrattuale “di comune accordo” con il commissario tecnico Sami Trabelsi e con tutto il suo staff. Una decisione tanto drastica quanto inevitabile, scaturita dalla drammatica eliminazione agli ottavi di finale del torneo continentale, in corso di svolgimento in Marocco.

La Notte Stregata di Casablanca: la Sconfitta ai Rigori contro il Mali

A decretare la fine della seconda avventura di Trabelsi sulla panchina delle Aquile di Cartagine è stata la sconfitta ai calci di rigore contro un eroico Mali. Allo Stade Mohamed V di Casablanca, la Tunisia non è riuscita ad andare oltre l’1-1 al termine dei tempi supplementari, nonostante un vantaggio numerico durato per quasi tutta la partita. Il Mali, infatti, ha giocato in dieci uomini dal 26′ del primo tempo a causa di un’espulsione, ma ha saputo resistere con cuore e sacrificio, trascinando la sfida alla lotteria dei rigori. Dal dischetto, i maliani si sono dimostrati più freddi e precisi, condannando la Tunisia a un’uscita di scena prematura e dolorosa dalla competizione.

Un Percorso al di Sotto delle Aspettative

L’eliminazione ha rappresentato l’apice di un percorso nella competizione continentale giudicato al di sotto delle aspettative. La stessa qualificazione alla fase a eliminazione diretta era stata ottenuta con qualche affanno, nonostante una vittoria convincente contro l’Uganda (3-0). Le performance contro Nigeria (sconfitta per 3-2) e Tanzania (pareggio per 1-1) avevano già fatto suonare qualche campanello d’allarme, evidenziando limiti nel gioco e nella tenuta mentale della squadra. Lo stesso Trabelsi, in alcune dichiarazioni, aveva ammesso l’insoddisfazione per il livello espresso dalla sua nazionale durante la fase a gironi.

Il Secondo Mandato di Trabelsi: un Epilogo Amaro

Per Sami Trabelsi, 57 anni, si chiude così in maniera amara il suo secondo mandato alla guida della Tunisia. L’ex difensore era tornato sulla panchina della nazionale nel febbraio del 2025, a distanza di oltre dieci anni dalla sua prima esperienza, che lo aveva visto alla guida della selezione dal 2011 al 2013. Un ritorno carico di speranze e ambizioni, con l’obiettivo dichiarato di condurre la Tunisia a un ruolo da protagonista sia in Coppa d’Africa sia nelle qualificazioni per i prossimi Mondiali. Tuttavia, la deludente campagna in Marocco ha spinto la federazione a un cambio di rotta immediato, giustificato dalla necessità di dare una scossa all’ambiente e preparare al meglio le future scadenze.

Il Futuro delle Aquile di Cartagine: Caccia al Nuovo CT

Con l’addio di Trabelsi si apre ora una fase di totale incertezza per il futuro della panchina tunisina. Nel suo comunicato, la FTF non ha fornito alcuna indicazione sul possibile successore, limitandosi a specificare che “verrà nominato un nuovo staff per preparare le prossime scadenze della nazionale”. La federazione si prenderà il tempo necessario per una valutazione approfondita e per individuare il profilo giusto a cui affidare il progetto tecnico. La pressione dell’opinione pubblica e dei media è molto alta, con la richiesta di una scelta che possa garantire un rilancio immediato delle ambizioni di una delle nazionali più importanti del continente africano.

Le prossime settimane saranno dunque decisive per capire chi guiderà la Tunisia nelle prossime sfide, a partire dalle qualificazioni per i Mondiali, dove la squadra si trova attualmente in testa al proprio girone. La delusione della Coppa d’Africa dovrà essere trasformata in uno stimolo per ripartire con nuove energie e una rinnovata determinazione.

Di nike

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