Una ventata di rinnovamento spira sul Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo. La Fondazione del massimo napoletano ha annunciato la nomina di Renato Zanella come nuovo Direttore, una scelta che segna un punto di svolta e delinea un futuro ambizioso per una delle compagnie di danza più antiche e prestigiose d’Italia. La decisione, ufficializzata il 2 gennaio 2026, affida a un artista di fama mondiale, con oltre quarant’anni di carriera ai vertici della scena europea, il compito di guidare il balletto sancarliano in un percorso di crescita e internazionalizzazione.
Un profilo di caratura internazionale
Nato a Verona, Renato Zanella è una figura poliedrica e cosmopolita del mondo della danza: danzatore, coreografo di fama e direttore artistico di comprovata esperienza. La sua formazione si è consolidata in uno dei templi della danza europea, il Centre de Danse International Rosella Hightower di Cannes, trampolino di lancio per una carriera che lo ha visto protagonista sui palcoscenici più importanti del mondo. Come danzatore, ha fatto parte di compagnie di prim’ordine come il Balletto di Basilea e il celebre Balletto di Stoccarda, dove ha avuto modo di lavorare con i più grandi coreografi del XX secolo, da John Cranko a Maurice Béjart, da Jiří Kylián a William Forsythe.
La sua transizione verso la coreografia è stata naturale e folgorante. Nominato coreografo residente a Stoccarda da Marcia Haydée, ha dato vita a un corpus di oltre 200 creazioni per balletto, opera e grandi eventi, che spaziano dal repertorio classico a quello contemporaneo. Le sue opere sono state rappresentate in teatri di assoluto prestigio, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, la Royal Opera House di Londra, la Deutsche Oper di Berlino e il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo.
La sua carriera come direttore è altrettanto illustre. Ha ricoperto incarichi di vertice in alcune delle più importanti istituzioni europee:
- Balletto dell’Opera di Stato di Vienna (Wiener Staatsballett), che ha guidato per dieci anni, dal 1995 al 2005, ricoprendo anche il ruolo di direttore della prestigiosa scuola di ballo del teatro.
- Opera Nazionale Greca di Atene.
- Fondazione Arena di Verona.
- Opera Nazionale Rumena di Bucarest.
- Balletto Nazionale Sloveno di Lubiana, diretto fino al 2025.
La visione per il San Carlo: continuità e innovazione
La nomina di Zanella succede a quella di Clotilde Vayer, il cui mandato ha consolidato la qualità tecnica della compagnia napoletana, rafforzandone il legame con la tradizione classica di impronta francese. L’arrivo del maestro veronese non intende cancellare questo percorso, ma piuttosto proiettarlo verso nuovi orizzonti. La sua profonda conoscenza del grande repertorio classico e novecentesco si affianca, infatti, a una costante e coraggiosa apertura verso i linguaggi della danza contemporanea.
Come si legge nella nota ufficiale della Fondazione Teatro di San Carlo, l’obiettivo è “rafforzare il ruolo centrale del Balletto all’interno della propria programmazione, nel segno della continuità con la grande tradizione del Teatro e di una rinnovata visione internazionale”. A Zanella è affidata la guida di un percorso artistico che punta alla qualità, alla crescita del Corpo di Ballo e all’ampliamento dei pubblici.
Oltre il palcoscenico: l’impegno per la formazione e l’inclusione
Un aspetto fondamentale che caratterizza la figura di Renato Zanella è la sua profonda dedizione alla formazione delle nuove generazioni e all’impegno sociale. Lungo tutta la sua carriera, ha promosso lo sviluppo delle scuole di ballo e ha dato vita a progetti educativi e di integrazione, concependo la danza non solo come espressione artistica, ma anche come potente strumento culturale, educativo e inclusivo. Questa sensibilità si sposa perfettamente con la storia del San Carlo, sede della più antica scuola di ballo d’Italia, fondata nel 1812. Resta da chiarire se il suo incarico si estenderà anche alla direzione della storica scuola, un dettaglio non specificato nel comunicato stampa del teatro.
Con questa nomina, il Teatro di San Carlo si prepara a scrivere un nuovo, entusiasmante capitolo della sua storia coreutica, affidandosi a una guida esperta e visionaria, capace di dialogare con la tradizione e, al contempo, di interpretare le sfide della contemporaneità. La comunità della danza guarda con grande interesse a Napoli, pronta ad assistere alla trasformazione che la guida di Renato Zanella saprà imprimere al prestigioso corpo di ballo.
