BARI – Diciotto ore di passione per migliaia di viaggiatori. La circolazione ferroviaria lungo la strategica linea Bari-Foggia è finalmente tornata alla regolarità intorno alle 6 di questa mattina, 3 gennaio. A comunicarlo è stata Rete Ferroviaria Italiana (RFI), ponendo fine a una lunga giornata di disservizi che ha messo a dura prova la pazienza dei passeggeri in transito su una delle principali direttrici del Mezzogiorno.

Il caos è iniziato intorno alle 12:00 del 2 gennaio, quando la caduta di cavi della linea elettrica di alimentazione dei treni ha imposto l’interruzione del traffico ferroviario nei pressi della stazione di Incoronata, in provincia di Foggia. L’incidente ha di fatto isolato la Puglia dal resto della rete ferroviaria nazionale, con ripercussioni a catena su tutta la linea Adriatica, interessando anche i collegamenti tra Pescara e Bari.

Una giornata di ritardi e cancellazioni

L’impatto sulla mobilità è stato immediato e devastante. Treni ad Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno subito pesantissimi ritardi, che in alcuni casi hanno superato le cinque ore, raggiungendo picchi di 330 e 400 minuti. Numerosi convogli sono stati cancellati, mentre per altri si è resa necessaria la limitazione del percorso. La giornata, segnata dal rientro di molti dalle festività di Capodanno, si è trasformata in un’odissea per centinaia di pendolari e viaggiatori.

Tra i treni coinvolti, si segnalano diversi Frecciarossa e Intercity a lunga percorrenza, come quelli che collegano Milano, Venezia e Roma con Lecce, Bari e Taranto. La testimonianza di un passeggero a bordo del Frecciarossa 8824 Lecce-Milano, raccolta dalla Gazzetta del Mezzogiorno, descrive momenti di paura: “abbiamo avvertito un colpo violentissimo sul finestrino”, raccontando di come il treno abbia urtato i cavi in corsa, danneggiando i pantografi e il vetro frontale del macchinista. I passeggeri sono rimasti bloccati per ore in aperta campagna, senza corrente e con i servizi igienici fuori uso.

L’intervento dei tecnici e i servizi sostitutivi

I tecnici di RFI sono intervenuti prontamente per affrontare il guasto, lavorando incessantemente per ripristinare la linea elettrica e garantire la messa in sicurezza dell’infrastruttura. Le operazioni si sono rivelate complesse, richiedendo molte ore di lavoro. Nel frattempo, per mitigare i disagi, Trenitalia ha attivato un servizio di autobus sostitutivi tra le stazioni di Foggia e Barletta, cercando di offrire un’alternativa ai viaggiatori bloccati.

Nonostante gli sforzi, la situazione è tornata a una parziale normalità solo a partire dalle 18:00 del 2 gennaio, con una circolazione fortemente rallentata. Per il ripristino completo si è dovuto attendere fino alle prime luci dell’alba di oggi, quando la linea è stata dichiarata nuovamente e pienamente operativa.

Le polemiche e i disagi per i pendolari

L’episodio ha riacceso le polemiche sulla vulnerabilità dell’infrastruttura ferroviaria nel Sud Italia e sulla qualità del servizio offerto. Sui social network, numerosi pendolari hanno espresso la loro frustrazione, sottolineando come questi disservizi si sommino ai recenti aumenti dei costi degli abbonamenti. L’incidente di Incoronata ha evidenziato ancora una volta la fragilità di un’arteria fondamentale per la mobilità di studenti e lavoratori, sollevando interrogativi sulla necessità di investimenti mirati al potenziamento e all’ammodernamento della rete.

Di veritas

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