Baroni alza il muro: “Il mercato non ci tocca”
Anno nuovo, stessa filosofia. Marco Baroni, timoniere di un Torino a caccia di continuità, apre il suo 2026 con un messaggio forte e chiaro, diretto tanto alla squadra quanto all’ambiente. Nella conferenza stampa di vigilia della delicata trasferta al Bentegodi contro il Verona, l’allenatore granata ha blindato lo spogliatoio, erigendo un muro contro le sirene e le inevitabili speculazioni del calciomercato di gennaio. “Non mi servono rassicurazioni sul mercato, lavoriamo insieme e c’è un confronto costante”, ha esordito Baroni, smorzando sul nascere ogni possibile polemica. La sua linea è netta: “Non penso a questa finestra perché rischia di togliere energie, non lo accetto nemmeno dai calciatori”. Un diktat perentorio per mantenere il focus sull’unico obiettivo che conta: il campo.
La concentrazione è tutta rivolta al lavoro quotidiano al Filadelfia, il tempio dove il tecnico modella il suo Toro. “Credo nel miglioramento e nel lavoro, tutti i giorni al Filadelfia pensiamo solo a questo”, ha ribadito con fermezza, mostrando una fiducia incrollabile nel potenziale della sua rosa. “Sono convinto che questo Toro abbia ampi margini di miglioramento”. Parole che suonano come una promessa ai tifosi e uno sprone per i giocatori, chiamati a tradurre in risultati concreti le ambizioni della piazza.
Obiettivo Bentegodi: una sfida da ex dal sapore speciale
Il primo banco di prova del nuovo anno solare vedrà il Torino impegnato in una trasferta tutt’altro che banale. L’avversario è il Verona, una squadra che Baroni conosce intimamente, avendola guidata prima da calciatore e poi da allenatore. Un ritorno al Bentegodi che non ammette sentimentalismi. “È una squadra che conosco bene”, ha spiegato il tecnico, “giocano un calcio di ritmo e veemente: serviranno ferocia, attenzione e determinazione”. La ricetta per espugnare Verona è chiara e richiede una prestazione di altissimo livello sia sul piano fisico che mentale. Baroni ha studiato l’avversario e sa che non sarà una passeggiata: “Sarà una partita difficile. Affrontiamo tutte le gare come se non ci fosse un domani. Dobbiamo avere questa mentalità e questa identità”.
Per la sfida, il tecnico potrà contare su rientri importanti. Saul Coco, reduce dagli impegni in Coppa d’Africa, è tornato a disposizione. “È rientrato il primo gennaio, gli abbiamo dato un giorno di recupero. Ieri ha partecipato all’allenamento e oggi faremo valutazioni, sicuramente sarà della gara: devo solo capire se dall’inizio o a gara in corso”, ha precisato Baroni. Situazione da monitorare anche per Duván Zapata, che secondo il tecnico “sta bene” ma deve ritrovare la brillantezza dopo un lungo stop. Assenti certi invece Ilic, non convocato, e Njie, fermato da un attacco febbrile, mentre Pedersen verrà sottoposto a un test decisivo.
Analisi Tattica e Prospettive: il Toro alla ricerca del salto di qualità
La partita contro l’Hellas Verona rappresenta un crocevia importante per le ambizioni del Torino. Attualmente posizionati a metà classifica, i granata cercano quel salto di qualità che possa proiettarli verso le zone più nobili della Serie A. Baroni è consapevole che per farlo, la squadra deve crescere sotto diversi aspetti. Uno dei dati statistici emersi in conferenza stampa riguarda il possesso palla, spesso inferiore a quello degli avversari. Un dato che, però, il tecnico interpreta con cautela: “Lavoriamo sempre per migliorare, ma il possesso è un dato particolare perché nel campionato ci sono due squadre che hanno lo stesso possesso palla: una è la prima e l’altra è ultima. […] Noi in alcune partite dove abbiamo fatto meno possesso le abbiamo vinte e altre con maggiore possesso no”. Più che i numeri, conterà l’atteggiamento, la “ferocia” e la “determinazione” invocate a più riprese dall’allenatore.
Sul fronte mercato, nonostante le dichiarazioni di facciata, la dirigenza è vigile. Baroni ha confermato che il dialogo con la società è “costante” e che, sebbene nessuno abbia chiesto esplicitamente la cessione, potrebbero esserci movimenti in uscita per “ragazzi che magari possono trovare una soluzione”. Uno dei nomi al centro dell’attenzione è quello di Cesare Casadei, scivolato indietro nelle gerarchie. Baroni ha però gettato acqua sul fuoco: “Non c’è nessun problema con lui, c’è un dialogo costante. Ha avuto un momento di appannamento che in un giovane ci sta”. Il tecnico ha ribadito che il giocatore è pronto e lavora per tornare protagonista. La sfida di Verona sarà dunque un test probante per un Toro che vuole dimostrare di aver imparato la lezione e di essere pronto a lottare per traguardi più ambiziosi, lasciandosi alle spalle le distrazioni di un mercato che, nelle intenzioni del suo allenatore, non dovrà scalfire la compattezza del gruppo.
