Una notte di festa si è trasformata in un incubo a Crans-Montana, nel Canton Vallese, in Svizzera. Un violento incendio, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, ha devastato il locale “Le Constellation” durante un party di Capodanno a cui partecipavano soprattutto giovani e giovanissimi. Il bilancio, ancora provvisorio, è drammatico: 47 morti e 112 feriti, molti dei quali versano in gravi condizioni a causa delle ustioni riportate.
La dinamica della tragedia
Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe divampato intorno all’1:30 del mattino. Alcuni testimoni hanno riferito di aver udito una forte deflagrazione, diversa dal rumore dei consueti fuochi d’artificio di Capodanno. Le fiamme si sarebbero propagate rapidamente all’interno del locale, complice la presenza di materiali infiammabili e, secondo le prime valutazioni dei soccorritori, la possibile carenza di adeguate vie di fuga e uscite di sicurezza. Due giovani francesi presenti alla festa hanno raccontato che il rogo potrebbe essere stato innescato da alcune candeline accese su bottiglie di champagne dai camerieri. La situazione è degenerata in un “flashover”, un fenomeno in cui tutti i materiali combustibili in un ambiente raggiungono simultaneamente la temperatura di autoignizione, provocando un’esplosione di fuoco.
I soccorsi e la gestione dell’emergenza
L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono confluite numerose squadre di soccorso, vigili del fuoco e ambulanze, anche dalla vicina Valle d’Aosta. La gestione dell’emergenza è apparsa subito complessa a causa dell’elevato numero di persone coinvolte e della gravità delle loro condizioni. È stato allestito un punto di raccolta per i familiari presso il centro congressi Le Regent ed è stata attivata una linea telefonica di emergenza. Le autorità svizzere hanno proclamato cinque giorni di lutto nazionale e hanno invitato la popolazione a moderare le proprie attività per non sovraccaricare ulteriormente le strutture sanitarie, già sotto pressione. La Valle d’Aosta ha inviato un team di psicologi per fornire supporto alle persone coinvolte.
Il coinvolgimento di cittadini italiani
La tragedia ha coinvolto anche numerosi cittadini italiani. Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, si è recato sul posto per seguire da vicino la situazione e coordinare l’assistenza ai connazionali. Secondo le ultime informazioni fornite dalla Farnesina, al momento risultano sei italiani dispersi e tredici feriti ricoverati in diversi ospedali svizzeri. L’identificazione delle vittime e dei feriti è resa estremamente difficile dalle gravi ustioni riportate da molti di loro. Tre dei feriti più gravi sono stati trasferiti al Centro grandi ustionati dell’ospedale Niguarda di Milano.
Le indagini in corso
La procura svizzera ha aperto un’inchiesta per determinare le cause esatte della tragedia e accertare eventuali responsabilità. Al momento, le autorità hanno escluso la pista dell’attentato. Le indagini si concentrano sulla dinamica dell’incendio e sul rispetto delle norme di sicurezza all’interno del locale. Decine di persone sono già state interrogate per raccogliere testimonianze utili a ricostruire l’accaduto.
Il cordoglio internazionale
La notizia della strage di Crans-Montana ha suscitato un’ondata di cordoglio in tutto il mondo. Numerosi capi di Stato e di governo, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron, hanno espresso la loro vicinanza e solidarietà alla Svizzera. Anche il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, e la Premier Giorgia Meloni hanno manifestato il loro dolore per la tragedia. I principali media internazionali stanno seguendo con grande attenzione gli sviluppi della vicenda, descrivendo Crans-Montana come una rinomata località turistica frequentata da una clientela internazionale.
