A San Silvestro, a meno di due giorni dalla seduta inaugurale del nuovo Consiglio Regionale, il presidente Roberto Fico ha ufficialmente presentato la sua Giunta, ponendo fine a settimane di attesa e intense trattative politiche. La nuova squadra di governo della Regione Campania è composta da dieci assessori, nel rispetto dello Statuto che prevede la presenza di quattro donne. Un esecutivo che, come sottolineato dallo stesso Fico, nasce con l’obiettivo di “lavorare al servizio dei cittadini campani mettendo in campo esperienza, professionalità e competenze”.
La nomina giunge dopo un’attesa che aveva caratterizzato le prime ore della nuova legislatura, con Fico presentatosi in aula ancora senza un esecutivo definito. La quadra è stata trovata attraverso un dialogo serrato con le forze del “campo largo” che lo hanno sostenuto, portando a un assetto che bilancia rappresentanza politica e inserimento di profili tecnici.
La composizione della Giunta: equilibri politici e scelte di peso
Il nuovo esecutivo riflette gli equilibri della coalizione, con una significativa rappresentanza del Partito Democratico e un’attenzione alle diverse componenti della maggioranza.
- Mario Casillo (PD): Assume il ruolo chiave di Vicepresidente con deleghe pesanti a Trasporti, Mobilità e Mare. Casillo, uomo di punta del PD campano e forte di un record di preferenze nel 2020, rappresenta un pilastro politico fondamentale nella nuova amministrazione.
- Fulvio Bonavitacola (A Testa Alta): Lo storico braccio destro di Vincenzo De Luca, suo vicepresidente per dieci anni, ottiene l’assessorato alle Attività Produttive e Sviluppo Economico. La sua presenza, sebbene non più con la strategica delega all’Ambiente, segna un elemento di continuità e al contempo di cambiamento rispetto alla precedente amministrazione.
- Vincenzo Cuomo (PD): Ex sindaco di Portici e senatore, a lui vanno le deleghe a Governo del territorio e Patrimonio.
- Andrea Morniroli (PD – esterno): Figura proveniente dalla società civile, esperto di welfare e socio della cooperativa sociale Dedalus, si occuperà di Politiche sociali e Scuola.
- Claudia Pecoraro (M5S): La più giovane dell’esecutivo, 47 anni, consigliera comunale di minoranza a Salerno, è la scelta del Movimento 5 Stelle per Ambiente, Politiche abitative e Pari opportunità. Avvocata penalista, è da tempo impegnata nel contrasto alla violenza di genere.
- Vincenzo Maraio (PSI): Il segretario nazionale del Partito Socialista Italiano gestirà Turismo, Promozione del territorio e Transizione digitale.
- Angelica Saggese (Italia Viva): Ex senatrice del PD, poi passata a Italia Viva, le viene affidato l’assessorato a Lavoro e Formazione.
- Fiorella Zabatta (AVS): Co-portavoce nazionale dei Verdi, riceve un ampio ventaglio di deleghe: Politiche giovanili, Sport, Protezione civile, Biodiversità, Politiche di riforestazione, Pesca e acquacoltura, Tutela degli animali.
- Maria Carmela Serluca (Noi di Centro): Vicesindaca di Benevento in quota al partito di Clemente Mastella, guiderà l’assessorato all’Agricoltura.
La grande sorpresa: Ninni Cutaia alla Cultura
La nomina che ha destato maggiore sorpresa e interesse è senza dubbio quella di Ninni Cutaia come assessore alla Cultura, Eventi e Personale. Catanese di nascita, Cutaia è una figura di spicco nel panorama culturale nazionale, un tecnico di altissimo profilo scelto da Fico in quota alla sua lista civica. Il suo curriculum vanta incarichi prestigiosi: è stato Direttore Generale dello Spettacolo dal vivo al Ministero per i beni e le attività culturali (MiBACT), direttore del Teatro Mercadante di Napoli e commissario del Maggio Musicale Fiorentino. Questa scelta segnala una chiara volontà del presidente di investire in un settore strategico per la Campania con una guida di comprovata esperienza e visione.
Le deleghe strategiche nelle mani di Fico
Una decisione di forte impatto politico è la scelta di Roberto Fico di mantenere per sé alcune delle deleghe più delicate e strategiche: Sanità, Bilancio e Fondi nazionali ed europei. Questa mossa, criticata dalle opposizioni, indica la volontà del neogovernatore di avere un controllo diretto sui dossier più complessi e cruciali per il futuro della regione. Fico ha rivendicato questa scelta, affermando di volersi assumere “la responsabilità politica di questa scelta e delle scelte che andranno prese su come saranno spese le risorse dei campani”.
Le reazioni politiche
La formazione della Giunta ha suscitato reazioni contrastanti. Dal Partito Democratico, il segretario regionale Piero De Luca ha espresso “piena soddisfazione”, definendo l’esecutivo “una Giunta di alto profilo, che siamo convinti sarà in grado di attuare, insieme al Presidente, il programma di governo che abbiamo presentato ai cittadini”. Anche il neovicepresidente Mario Casillo ha ringraziato per la fiducia, dichiarandosi “subito al lavoro per una Campania più efficiente e sostenibile”.
Di tenore opposto il commento del capogruppo di Fratelli d’Italia, Gennaro Sangiuliano, che ha parlato di una netta bocciatura: “Il governo regionale nasce male, monco di funzioni decisive e scarso nelle competenze”. Le critiche dell’opposizione si concentrano in particolare sulla decisione di Fico di accentrare su di sé deleghe così importanti come la Sanità e il Bilancio.
Il presidente Fico ha concluso la presentazione della sua squadra con un appello all’unità e all’impegno: “Affronteremo questo incarico con responsabilità e con l’impegno massimo che i cittadini meritano. È solo con il lavoro di squadra che potremo raggiungere gli obiettivi prefissati”. Ora, per la nuova Giunta, si apre la sfida di tradurre le promesse in azioni concrete per la Campania.
