Il Piemonte sta affrontando un’ondata di maltempo di notevole intensità, caratterizzata da piogge diffuse in pianura e, soprattutto, da nevicate eccezionali in quota. La provincia di Cuneo è la più colpita, con accumuli di neve fresca che hanno superato il metro in diverse località, creando un paesaggio suggestivo ma anche notevoli criticità. I dati forniti dall’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) descrivono una situazione di allerta, con un monitoraggio costante dell’evoluzione dei fenomeni.
Accumuli record nel Cuneese e chiusura del tunnel di Tenda
Le aree montane della provincia di Cuneo stanno registrando quantitativi di neve impressionanti. A Limone Piemonte, la stazione di rilevamento situata ai 1.885 metri della seggiovia Pancani ha misurato ben 163 centimetri di neve. Ancora più critica la situazione a Prato Nevoso, dove in quota, oltre i 1.600 metri, il manto nevoso ha superato i tre metri di altezza. Queste precipitazioni abbondanti hanno innalzato significativamente il rischio di valanghe, portando le autorità a prendere misure precauzionali drastiche per garantire la sicurezza.
Una delle conseguenze più rilevanti di questa situazione è stata la chiusura al traffico del tunnel di Tenda in entrambe le direzioni. La decisione, comunicata da Anas, è stata presa a causa dell’elevato pericolo di slavine sul versante francese, a seguito delle intense nevicate delle ultime ore. La chiusura è a tempo indeterminato e il transito sarà ripristinato solo quando le condizioni di sicurezza saranno pienamente ristabilite, costringendo gli automobilisti a percorrere itinerari alternativi.
La situazione neve nelle altre province piemontesi
Il maltempo non ha risparmiato le altre province alpine del Piemonte, sebbene con accumuli meno estremi rispetto al Cuneese. Di seguito un dettaglio della situazione neve, basato sui dati Arpa:
- Provincia di Torino: Al Colle Barant, nel comune di Bobbio Pellice, a 2.294 metri di quota, si registrano 105 centimetri di neve. A Sestriere, sulle piste della Banchetta a 2.300 metri, l’accumulo è di 42 centimetri, mentre in paese si arriva a 62 centimetri. A Pragelato il manto nevoso in paese misura 61 centimetri e a Bardonecchia 30 centimetri.
- Provincia di Vercelli: Ad Alagna Valsesia, sulle pendici del Monte Rosa, si contano 59 centimetri di neve.
- Provincia del Verbano-Cusio-Ossola: A Macugnaga, presso il rifugio Zamboni a 2.070 metri, lo spessore della neve ha raggiunto i 68 centimetri.
Previsioni meteo: quota neve in calo e un graduale miglioramento
Le previsioni meteorologiche indicano un’evoluzione dinamica della situazione. La quota delle nevicate, inizialmente in rialzo, si è portata in tarda serata oltre i 1.400-1.700 metri. Tuttavia, è previsto un nuovo calo a partire dalla metà della giornata di domani, a causa dell’irruzione di masse d’aria più fredda provenienti da est. Questo porterà la neve a quote più basse, attestandosi nel pomeriggio tra i 500 e gli 800 metri, con possibili fioccate localmente fino a 300-400 metri tra Cuneese, Langhe e Roero.
Un graduale ma netto miglioramento delle condizioni meteorologiche è atteso a partire dalla giornata di oggi, 26 dicembre. L’avvicinamento di un’area di alta pressione porterà ampie schiarite e condizioni più stabili e soleggiate nel corso del fine settimana, con un conseguente aumento delle temperature massime, specialmente in montagna.
Allerta valanghe e impatto sulla viabilità
L’abbondanza di neve fresca ha fatto scattare l’allerta valanghe su gran parte dell’arco alpino piemontese. Il bollettino di Arpa Piemonte segnala per la giornata di oggi un grado di pericolo 4-Forte su diverse aree, in particolare sulle Alpi Cozie e Lepontine. Si raccomanda la massima prudenza per chiunque si avventuri in montagna, sottolineando che i punti pericolosi sono frequenti e che già un singolo sciatore può provocare il distacco di valanghe, anche di grandi dimensioni.
Oltre alla chiusura del Tenda, si sono registrati disagi anche sulla rete ferroviaria. Rete Ferroviaria Italiana (RFI), in coordinamento con la Regione Piemonte, ha attivato il “Piano Neve e Gelo”, che ha comportato la cancellazione di alcuni treni sulla tratta Cuneo-Limone.
