In un momento cruciale della stagione, il capitano della Lazio, Mattia Zaccagni, prende la parola e, attraverso i microfoni di Sky Sport, traccia un bilancio dell’annata biancoceleste, svelando i retroscena di uno spogliatoio unito e proiettandosi verso gli obiettivi futuri, senza dimenticare l’importante appuntamento della Nazionale con i playoff per i Mondiali. Le sue parole, cariche di orgoglio e determinazione, delineano il ritratto di un leader consapevole e di una squadra che ha saputo trasformare le difficoltà iniziali in un punto di forza.
L’inizio in salita e la forza del gruppo a guida Sarri
La stagione della Lazio non è iniziata sotto i migliori auspici. “È partita con più di qualche difficoltà, ma siamo stati bravi a rimanere uniti”, ha ammesso Zaccagni, sottolineando come la coesione del gruppo sia stata la chiave per superare i momenti più complessi. Un ruolo fondamentale in questo processo di crescita è stato ricoperto da Maurizio Sarri. “E bravo è stato anche il mister che ha trasmesso la sua mentalità: adesso si sta vedendo il lavoro di mesi e siamo contenti per questo”, ha dichiarato il capitano.
Zaccagni descrive il tecnico toscano come un “motivatore”, una figura capace di spingere ogni giocatore a dare il massimo. “Quando si vince e si fa il lavoro che chiede lui è al settimo cielo e ci piace vederlo così”, ha aggiunto, evidenziando la grande soddisfazione che prova la squadra nel vedere ripagati gli sforzi settimanali. Questa unione speciale, che si percepisce quotidianamente negli allenamenti, è la vera forza di una Lazio che, nonostante le avversità, è riuscita a trovare la giusta alchimia.
Un amore incondizionato per la maglia biancoceleste
Le dichiarazioni di Zaccagni trasudano un profondo senso di appartenenza ai colori biancocelesti. “Vorrei dare più gioie possibili ai tifosi della Lazio: se lo meritano e ce lo meritiamo anche noi”, ha affermato con convinzione, pensando al 2026. Il capitano parla di un’atmosfera gratificante e di un progetto in continua crescita. “Stiamo davvero creando qualcosa di bello e raggiungere gli obiettivi con questa atmosfera è gratificante”.
Il rapporto con i tifosi è un elemento centrale nel suo discorso. “I tifosi ti danno veramente tanto: percepisci tutto, la storia, l’amore incondizionato. La Lazio è questa, se non ci sei dentro fai fatica a capirlo”. Un legame viscerale che si estende anche alla sua vita privata, con il figlio Thiago grande tifoso della squadra, a testimonianza di come la Lazio sia diventata una vera e propria famiglia.
Obiettivo Mondiale: la fiducia in Gattuso e nel gruppo azzurro
Dalla Lazio alla Nazionale, l’entusiasmo di Zaccagni non diminuisce. L’Italia dovrà affrontare i playoff per conquistare un posto al prossimo Mondiale, ma il capitano biancoceleste non ha dubbi: “Ci andrà perché ce lo meritiamo”. Nonostante la mancata qualificazione diretta, la fiducia nel gruppo azzurro è totale. “Siamo un bellissimo gruppo, purtroppo non siamo riusciti ad andarci direttamente ma nelle due partite che ci aspettano faremo bene”.
Una menzione speciale è riservata al commissario tecnico, Gennaro Gattuso. “Prima di essere un allenatore è un nostro amico e questo al gruppo ha dato tanto”, ha rivelato Zaccagni, sottolineando l’importanza del rapporto umano instaurato dal CT. Ma al di là dell’aspetto umano, c’è la piena consapevolezza delle qualità professionali del tecnico: “Poi in campo fa un grandissimo lavoro, è un allenatore molto forte e anche per questo sono sicuro che ce la faremo”. Parole che suonano come un’investitura e un messaggio di speranza per tutta la nazione sportiva, che attende con ansia di tornare a tifare Italia sul palcoscenico più prestigioso.
