La Borsa di Milano ha terminato la seduta odierna con una lieve flessione, rispecchiando un clima di cautela che ha caratterizzato gran parte dei mercati finanziari europei. L’indice principale, il Ftse Mib, ha registrato una perdita dello 0,37%, attestandosi a quota 44.593 punti. La giornata è stata contraddistinta da scambi contenuti, un fenomeno tipico delle sessioni che precedono le festività natalizie, con molti operatori già proiettati verso la pausa di fine anno.
Panoramica della seduta a Piazza Affari
L’andamento di Piazza Affari è stato influenzato da una serie di fattori, sia interni che internazionali. A livello europeo, le altre principali piazze finanziarie hanno mostrato un andamento misto: il DAX di Francoforte ha registrato un lieve rialzo, mentre il CAC 40 di Parigi ha chiuso in leggero calo. Questa divergenza riflette l’incertezza degli investitori, che da un lato sono incoraggiati da alcuni segnali di tenuta dell’economia, ma dall’altro restano preoccupati per le prospettive future legate alle politiche delle banche centrali e alle tensioni geopolitiche.
A Milano, la seduta è stata caratterizzata da una certa volatilità. Dopo un’apertura debole, l’indice ha tentato un recupero a metà giornata per poi virare nuovamente in territorio negativo nel finale. Il minimo di giornata è stato toccato a 44.456,59 punti, mentre il massimo si è fermato a 44.724,21 punti.
I titoli migliori e peggiori del Ftse Mib
Analizzando la performance dei singoli titoli del listino principale, emergono andamenti contrastanti che evidenziano le diverse dinamiche settoriali in atto.
- Tra i titoli in maggiore evidenza positiva si segnala Nexi, che ha beneficiato di un clima favorevole per il settore dei pagamenti digitali.
- Acquisti anche sul comparto della difesa, con Fincantieri e Leonardo in rialzo. A spingere il settore sono state le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, relative a nuovi investimenti nel settore navale militare.
Sul fronte dei ribassi, invece, a pesare sull’indice sono stati principalmente alcuni titoli industriali e del settore delle telecomunicazioni.
- Tra i peggiori si annoverano Telecom Italia e Saipem.
- In calo anche Prysmian, Azimut e Buzzi.
Il contesto macroeconomico e le attese degli investitori
La seduta odierna si inserisce in un contesto di attesa per importanti dati macroeconomici in arrivo dagli Stati Uniti, che potrebbero fornire nuove indicazioni sullo stato di salute della prima economia mondiale e, di conseguenza, orientare le prossime mosse della Federal Reserve. Gli investitori, inoltre, continuano a monitorare con attenzione l’evoluzione del quadro geopolitico internazionale, che rimane una fonte di potenziale volatilità per i mercati.
Un segnale positivo è arrivato dal mercato obbligazionario, con lo spread tra BTP e Bund tedeschi a 10 anni che si è mostrato in contrazione, scendendo sotto la soglia dei 70 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,56%. Questo dato indica una minore percezione del rischio sul debito sovrano italiano da parte degli investitori internazionali.
In conclusione, la lieve flessione di Piazza Affari riflette una fase di consolidamento dopo i recenti rialzi, in un mercato che si muove con prudenza in attesa di nuovi catalizzatori che possano definire la direzione per le prossime settimane.

