Una vittoria dal sapore agrodolce per la Juventus di Luciano Spalletti. I tre punti conquistati contro la Roma, fondamentali per la corsa ai vertici della classifica, lasciano in eredità una pesante tegola dall’infermeria. Il difensore Daniele Rugani è stato costretto a fermarsi nuovamente, questa volta a causa di un infortunio che si preannuncia serio e che lo terrà lontano dal terreno di gioco fino al 2026. Tuttavia, il tecnico bianconero può tirare un sospiro di sollievo per le condizioni di Francisco Conceicao e Weston McKennie, le cui noie muscolari si sono rivelate meno gravi del previsto.

Lesione di medio grado per Rugani: i dettagli dell’infortunio e i tempi di recupero

Il verdetto degli esami strumentali a cui è stato sottoposto Daniele Rugani presso il J|Medical non ha lasciato spazio a dubbi. Il comunicato ufficiale del club parla chiaro: “lesione di medio grado al gemello mediale della gamba destra”. Un infortunio significativo per il difensore classe 1994, che era appena rientrato da un precedente problema muscolare al soleo che lo aveva tenuto ai box nel mese di novembre. La sfortuna sembra perseguitare il centrale toscano, costretto a un nuovo e lungo stop proprio nel momento in cui stava ritrovando continuità di rendimento.

Per definire con esattezza i tempi di recupero, la società ha annunciato che tra dieci giorni verranno effettuati nuovi controlli. Tuttavia, le prime stime parlano di uno stop di circa sei-otto settimane, il che significa che il 2025 di Rugani è già terminato. Il suo rientro in campo è previsto non prima di metà febbraio 2026, costringendolo a saltare un fitto calendario di impegni.

Conceicao e McKennie, allarme rientrato: saranno monitorati quotidianamente

Se da un lato l’infortunio di Rugani rappresenta una seria preoccupazione per Spalletti, dall’altro le notizie riguardanti Francisco Conceicao e Weston McKennie sono decisamente più confortanti. Entrambi i giocatori, usciti acciaccati dalla sfida con la Roma, sono stati sottoposti a controlli che hanno escluso lesioni muscolari. Per loro si tratta solo di affaticamento, e le loro condizioni verranno monitorate quotidianamente dallo staff medico bianconero. Sebbene la loro presenza per la prossima partita contro il Pisa rimanga in dubbio, il pericolo di un lungo stop è stato scongiurato.

L’impatto dell’assenza di Rugani sulla difesa della Juventus

L’assenza di Daniele Rugani costringerà Luciano Spalletti a ridisegnare le gerarchie nel pacchetto arretrato. Il difensore, subentrato a Bremer durante il match con la Roma, rappresenta un’alternativa affidabile e di esperienza. Il suo infortunio, che si somma a una condizione non ancora ottimale di Bremer, potrebbe accelerare la necessità di un intervento sul mercato di gennaio per puntellare un reparto cruciale. Gennaio sarà un mese denso di appuntamenti importanti e l’allenatore di Certaldo avrà bisogno di rotazioni per mantenere alta la competitività della squadra su tutti i fronti.

Tra le partite che Rugani sarà costretto a saltare figurano sfide di campionato contro avversari ostici come Pisa, Lecce, Sassuolo, Cremonese, Cagliari e Napoli, oltre a importanti impegni europei contro Benfica e Monaco. Un’assenza pesante che metterà alla prova la profondità della rosa juventina e la capacità di Spalletti di trovare soluzioni alternative efficaci.

Di nike

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