Roma – Un pareggio a reti bianche che sa di occasione mancata, soprattutto per la Lazio. Allo Stadio Olimpico, nell’anticipo della sedicesima giornata di Serie A, i biancocelesti di Maurizio Sarri non riescono a superare il muro eretto dalla Cremonese di Davide Nicola, chiudendo la partita sullo 0-0. Un risultato che rallenta la corsa della squadra capitolina verso le posizioni che valgono l’Europa e che, allo stesso tempo, regala un punto prezioso ai grigiorossi, sempre più a loro agio nella massima serie.
Una Lazio in piena emergenza
Maurizio Sarri ha dovuto fare i conti con una vera e propria emergenza formazione. Ben sei le assenze pesanti per i biancocelesti: gli squalificati Zaccagni e Basic, gli infortunati Isaksen e Rovella, e i nazionali Dele-Bashiru e Dia, impegnati in Coppa d’Africa. Scelte praticamente obbligate per il tecnico toscano, che ha schierato un tridente inedito composto da Cancellieri, Castellanos e Pedro. Anche la Cremonese, dal canto suo, lamentava le assenze dello squalificato Payero e dell’infortunato Bianchetti.
Prima del fischio d’inizio, un momento di grande emozione per i tifosi laziali: il debutto della nuova aquila Flaminia, che ha compiuto il suo primo volo sull’erba dell’Olimpico sotto la guida del falconiere Giacomo Garruto, rinnovando una delle tradizioni più amate dal popolo biancoceleste.
Cronaca di una partita bloccata
Il primo tempo è stato decisamente avaro di emozioni, con le due squadre che si sono studiate a lungo senza riuscire a creare vere occasioni da gol. I ritmi bassi e la grande densità a centrocampo hanno imbrigliato le manovre offensive. La Lazio ha provato a farsi vedere solo nel finale di frazione, prima con una conclusione di Guendouzi e poi con un tiro di Pedro, entrambi terminati abbondantemente a lato della porta difesa da Audero. Da segnalare anche un tentativo direttamente da calcio d’angolo di Pellegrini, neutralizzato senza problemi dal portiere grigiorosso.
Nella ripresa, la Lazio ha provato ad alzare il baricentro e la pressione. Castellanos, di testa, ha impegnato centralmente Audero. La Cremonese, però, non è rimasta a guardare e ha risposto con un’occasione colossale per Vardy: l’attaccante inglese, servito splendidamente da Bonazzoli, ha mandato alto di testa da ottima posizione. Sarri ha cercato di dare una scossa ai suoi inserendo forze fresche, con gli ingressi di Noslin e Belahyane per Pedro e Vecino. Proprio l’olandese Noslin ha avuto una buona opportunità, ma il suo destro in diagonale è terminato a lato. Al minuto 71, un check del VAR per un presunto tocco di mano in area di Terracciano su un’azione che ha coinvolto Noslin ha tenuto con il fiato sospeso i tifosi, ma l’arbitro Pairetto, dopo il controllo, ha lasciato proseguire.
Finale incandescente e un’espulsione
L’emozione più grande del match è arrivata in pieno recupero. Al 94′, Ceccherini ha atterrato Cancellieri, lanciato a rete, poco fuori dall’area di rigore. L’arbitro Pairetto non ha avuto dubbi e ha estratto il cartellino rosso diretto per il difensore della Cremonese, reo di aver interrotto una chiara occasione da gol. Sulla conseguente punizione dal limite, lo specialista Danilo Cataldi ha fatto tremare la traversa, sfiorando un gol che sarebbe valso una vittoria insperata. Il triplice fischio ha sancito così uno 0-0 che, per quanto visto in campo, appare come il risultato più giusto.
Le parole del post-partita e la classifica
Nel post-partita, Maurizio Sarri non ha nascosto la sua delusione per la prestazione, soprattutto nel primo tempo, definito “scadente dal punto di vista tecnico”. L’allenatore ha sottolineato come l’emergenza continua stia pesando sulla squadra e come manchino i gol non solo degli attaccanti ma anche dei centrocampisti. Con questo pareggio, la Lazio sale a 23 punti in classifica, rimanendo a distanza dal treno per l’Europa. La Cremonese di Nicola, invece, conquista un punto d’oro che la porta a quota 21, agganciando Sassuolo e Udinese e proseguendo la sua marcia tranquilla verso la salvezza.
