Roma – La satira, si sa, è un bisturi affilato che incide la realtà per svelarne le contraddizioni e le assurdità. E nessuno, nel panorama dello spettacolo italiano, maneggia questo strumento con la maestria di Rosario Fiorello. Dal suo nuovo pulpito radiofonico, ‘La Pennicanza’, in onda su Rai Radio2, lo showman siciliano continua a dispensare la sua visione ironica e dissacrante sull’attualità, spaziando dai corridoi della televisione di Stato ai fenomeni social più discussi, senza risparmiare nessuno. Nell’ultima puntata, andata in onda insieme al co-conduttore Fabrizio Biggio, Fiorello ha offerto un campionario della sua comicità, toccando temi caldi come il “caso Amadeus”, la figura di Fabrizio Corona, il matrimonio-evento dei Me contro Te e le imminenti Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.
Il ritorno di Amadeus in Rai: “Cosa vuoi spingere?”
Il primo affondo di Fiorello è dedicato all’amico e collega Amadeus e alle insistenti voci di un suo possibile ritorno in Rai dopo il passaggio al canale Nove. Prendendo spunto da un titolo di giornale che recitava “Amadeus torna in Rai. Fiorello e Coletta spingono”, lo showman ha scherzato con il suo inconfondibile stile: “Ma in questo momento storico cosa vuoi spingere? Ma soprattutto chi sono i due che spingono e chi sta davanti?”. Una battuta che, dietro la leggerezza, cela una riflessione sulle dinamiche interne al servizio pubblico e sul ruolo dei cosiddetti “pontieri”. Fiorello, pur dichiarando di volere e “esigere” il ritorno dell’amico in Rai, ha messo le mani avanti riguardo a un’eventuale co-conduzione del Festival di Sanremo: “Smentisco Sanremo: basta, largo ai giovani”. Una presa di posizione netta che sembra chiudere, almeno per ora, le porte a un ritorno della celebre coppia sul palco dell’Ariston, suggerendo la necessità di un rinnovamento generazionale per la kermesse canora più importante d’Italia.
La letterina di un giovane Corona: “Caro Babbo Natale, ho le prove che non esisti”
Cambio di registro, ma non di ironia, con il segmento dedicato alle “letterine di Natale mai spedite e ritrovate”. Fiorello ha pescato dall’archivio di una scuola elementare di Catania un presunto messaggio scritto da un Fabrizio Corona di nove anni. Il testo, letto con tono surreale, è un piccolo capolavoro di comicità: “Caro Babbo Natale, mi chiamo Fabrizio e ho nove anni. Volevo dirti che ho le prove che non esisti. Ho fatto un video in cui ho ripreso mio padre che indossa il vestito rosso e oggi lo farò vedere ai miei compagni di classe”. La letterina prosegue con una minaccia velata anche per la Befana, rimandando ulteriori rivelazioni a una missiva successiva. Il commento finale di Fiorello, “Corona era di una dolcezza incredibile già a nove anni”, ha scatenato l’ilarità generale, sottolineando con sarcasmo come certi tratti caratteriali fossero già evidenti in tenera età.
La surreale difesa dei Me contro Te e il matrimonio a pagamento
L’attenzione di Fiorello si è poi spostata su uno dei fenomeni social più discussi del momento: il matrimonio dei Me contro Te, la coppia di youtuber amata dai giovanissimi, che hanno deciso di trasformare le loro nozze in un evento a pagamento. Di fronte all’accanimento mediatico, Fiorello ha inscenato una difesa paradossale: “Io non riesco a capire l’accanimento verso questi ragazzi… qual è il problema se fanno pagare il biglietto del matrimonio di 250 euro?”. Con la sua logica stringente e folle, ha continuato: “Da quando stanno insieme hanno guadagnato solo 40 milioni di euro, non sono niente. Due ragazzi normali che si sposano fanno la lista di nozze, loro ti levano il fastidio di andare nei negozi a comprare qualcosa e ti chiedono il biglietto”. L’apice della comicità è stato raggiunto immaginando la formula nuziale: “Voglio assistere quando il prete dirà ‘Io me prendo te e te prendi me finché iban non ci separi'”. Una battuta fulminante che fotografa con cinica precisione la commercializzazione di ogni aspetto della vita nell’era dei social media. Fiorello ha concluso il suo monologo con una provocazione, annunciando di voler fare lo stesso per le sue nozze d’argento, da celebrare al PalaEur.
Olimpiadi Milano Cortina 2026: Favino tra tennis e sci
Infine, un’incursione nel mondo dello sport e dei grandi eventi, con un’anticipazione sulla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Fiorello ha rivelato, a modo suo, la partecipazione di Pierfrancesco Favino, uno degli attori italiani più apprezzati. Secondo lo showman, Favino “interpreterà un maestro di tennis che diventa un maestro di sci. Complicatissimo, ma lui lo può fare!”. Una notizia fantasiosa che gioca sulla versatilità dell’attore e che, al contempo, ironizza sulla retorica spesso pomposa che accompagna le cerimonie olimpiche. In realtà, è stato confermato che Pierfrancesco Favino sarà uno dei protagonisti della cerimonia, dove interpreterà un testo di grande forza evocativa, accompagnato dalle musiche del violinista Giovanni Zanon, in un omaggio all’armonia tra città e montagna.
Ancora una volta, Fiorello si conferma un osservatore acuto e spietato del nostro tempo, capace di trasformare la cronaca quotidiana in un’occasione di risata e riflessione. La sua ‘Pennicanza’ si rivela così non solo un momento di puro intrattenimento, ma anche uno specchio, a volte deformante ma sempre lucidissimo, della società italiana.
