Il Movimento 5 Stelle ha deciso di porre l’accento sul tema della sicurezza urbana, presentando alla Camera dei Deputati una nuova proposta di legge mirata a contrastare il crescente fenomeno dei borseggi. L’iniziativa, che segna un passo deciso del partito guidato da Giuseppe Conte in un’arena politica tradizionalmente presidiata dal centrodestra, ha visto la partecipazione di un testimonial d’eccezione: lo youtuber Simone Ruzzi, meglio conosciuto sul web come “Cicalone”.

La conferenza stampa di presentazione, tenutasi a Montecitorio, ha visto Ruzzi sedere accanto alla prima firmataria della proposta di legge, la deputata pentastellata Marianna Ricciardi. La presenza del content creator, noto per i suoi video di denuncia sulla microcriminalità nelle metropolitane, è stata motivata dalla volontà di dare voce “al fondamentale punto di vista delle vittime”. Per Cicalone, reduce da una recente aggressione proprio nella metropolitana di Roma, si è trattato della seconda visita in Parlamento nel giro di poche settimane, dopo un’audizione in commissione Periferie.

La strategia del M5S sulla sicurezza

Questa mossa si inserisce in una strategia più ampia annunciata dallo stesso Giuseppe Conte durante il suo intervento ad Atreju, la kermesse di Fratelli d’Italia. In quell’occasione, il leader del M5S aveva incalzato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni proprio sui temi della sicurezza, anticipando un nuovo attivismo del suo partito su questo fronte. L’obiettivo sembra essere quello di intercettare una preoccupazione diffusa tra i cittadini e di differenziarsi all’interno del campo progressista, dove tali tematiche sono spesso meno centrali.

I punti chiave della proposta di legge

Il cuore della proposta di legge, definita da alcuni media la “legge Cicalone”, è il ripristino della procedibilità d’ufficio per i furti con destrezza. Questa modifica legislativa consentirebbe alle forze dell’ordine e alla magistratura di procedere contro i responsabili anche senza la formale querela della vittima. Si tratta di un punto cruciale, considerando che spesso le vittime di borseggio sono turisti o persone non residenti che, per varie ragioni, rinunciano a sporgere denuncia, favorendo di fatto l’impunità dei colpevoli.

Oltre a questo punto fondamentale, il testo presentato dalla deputata Ricciardi prevede una serie di altre misure organiche:

  • Aggravante specifica: Viene introdotta un’aggravante se il borseggio è commesso da più persone in concorso tra loro, al fine di colpire le bande organizzate.
  • Piattaforma per denunce online: Si propone la creazione di una piattaforma digitale per facilitare la presentazione delle denunce da remoto, snellendo le procedure burocratiche per le vittime.
  • Videosorveglianza per recidivi: La proposta include un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza mirati a monitorare i soggetti recidivi.
  • Fondo nazionale per la sicurezza urbana: È prevista l’istituzione di un fondo con una dotazione di 20 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028, destinato a finanziare piani straordinari di prevenzione, sportelli di pubblica sicurezza e campagne informative.
  • Piani di prevenzione: Si richiede alle prefetture di adottare, entro 60 giorni, piani specifici per le aree più a rischio, potenziando il pattugliamento anche con agenti in borghese.

Le dichiarazioni in conferenza stampa

Durante la presentazione, la deputata Marianna Ricciardi ha sottolineato che la proposta “non è un’iniziativa personale” ma è ampiamente condivisa dal gruppo parlamentare. “Oggi fare i borseggiatori conviene e questo è inaccettabile, la sicurezza deve essere garantita dallo Stato”, ha dichiarato, evidenziando come la legge miri a restituire ai cittadini la “libertà di muoversi in sicurezza”.

Particolarmente incisivo l’intervento di Simone “Cicalone” Ruzzi, che ha portato la sua esperienza diretta. “Quando un turista straniero mette sui social un borseggio scrive ‘gli italiani sono dei ladri’. Ma ci sono diversi gruppi: i sudamericani, i rom e qualche cane sciolto italiano. Ma i grossi gruppi che rubano non sono italiani”, ha precisato, aggiungendo un commento amaro sulla propria vicenda personale: “Il mio aggressore oggi sta a casa e ridacchia della giustizia italiana. Se non lo arresteranno io mi sentirò autorizzato a incontrarlo e a non essere più vittima, tanto la giustizia non c’è”.

Alla conferenza erano presenti anche figure esperte del settore, come Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di polizia Coisp, Antonio del Greco, direttore di Italpol, e Francesco Alongi, fondatore di Radio Vigilanza, a testimonianza della volontà di un approccio trasversale al problema.

Un problema diffuso e un dibattito acceso

Il fenomeno dei borseggi è particolarmente sentito nelle grandi città italiane. Secondo dati Censis citati nella proposta di legge, nel 2024 Roma si è classificata al primo posto in Italia per numero di furti, con i borseggi che incidono in modo significativo su questo dato, registrando una media di 92 denunce al giorno. La deputata Ricciardi ha più volte criticato l’approccio del governo e del Ministro della Giustizia Nordio, accusandoli di aver indebolito gli strumenti di contrasto al crimine e di aver di fatto garantito l’impunità con riforme come quella che ha reso il furto con destrezza procedibile solo a querela di parte.

Il Movimento 5 Stelle ha annunciato che questa proposta è solo un primo passo e che insisterà sul tema della sicurezza, anche attraverso nuove iniziative in collaborazione con Cicalone per far conoscere meglio i contenuti della legge. Una strategia che mira a consolidare un nuovo posizionamento politico in vista delle future scadenze elettorali.

Di veritas

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