Roma – Un dialogo tra arte, moda e storia ha preso vita tra le mura della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Gnam). In una serata di rara suggestione, la stilista romena Daniela Otea ha presentato la sua ultima collezione, un omaggio colto e raffinato a una figura cardine della cultura italiana del Novecento: Palma Bucarelli. L’evento, intitolato “Lo Stile di Palma – Arte, Moda e Musica al tempo di Palma Bucarelli”, si inserisce nel prestigioso programma dell’Anno culturale Romania Italia 2026, un’iniziativa che mira a consolidare i già profondi legami tra le due nazioni.
La sfilata non è stata una semplice presentazione di abiti, ma una vera e propria rievocazione estetica e intellettuale. Ogni creazione di Daniela Otea sembrava voler catturare un frammento del carattere di Palma Bucarelli, la donna che per oltre trent’anni (dal 1942 al 1975) ha guidato la Gnam con piglio avanguardista e una visione internazionale, trasformandola in un tempio dell’arte moderna e contemporanea. Fu lei, prima donna a dirigere un museo pubblico in Italia, a portare nel nostro Paese le opere di Picasso, Pollock e Mondrian, sfidando convenzioni e critiche con una determinazione incrollabile.
La Collezione: un’interpretazione contemporanea dello stile Bucarelli
Daniela Otea, nota per uno stile che fonde eleganza e ricerca sartoriale, ha immaginato Palma Bucarelli nel nostro tempo. La collezione è un viaggio attraverso il guardaroba di una donna decisa, sofisticata e innatamente chic. Hanno sfilato capi che parlano un linguaggio di rigore e fluidità, proprio come l’arte astratta e informale tanto amata dalla storica direttrice.
- Abiti chemisier di un intenso blu notte, a evocare la profondità intellettuale.
- Gonne a pieghe anni Cinquanta color piombo, un richiamo a un’eleganza strutturata ma mai rigida.
- Jump suit in sete morbide e luminose, che accarezzano la figura con la leggerezza di un pensiero innovatore.
- Camicie in chiffon con fiocco, un tocco di classicismo reinterpretato.
- Completi in finissimo cashmere, spolverini e gilet in organze leggere, a simboleggiare la stratificazione del sapere e della personalità.
Particolarmente significativi i tailleur in velluto a coste e quelli in tessuti laminati, le cui sfumature pittoriche di verde e marrone sembravano dialogare direttamente con le tele esposte nel museo. Per la sera, la stilista ha osato con completi dai colori cangianti e metallici, la cui percezione muta con la luce, quasi a voler rappresentare la natura poliedrica della critica d’arte. A questi si sono alternati audaci completi rosso fuoco d’ispirazione anni Settanta, a testimonianza di una femminilità consapevole e passionale.
Un evento corale per celebrare un’icona
La serata, condotta con maestria da Nino Graziano Luca, che ne ha curato anche la direzione artistica, è stata promossa dalla presidenza della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, con il patrocinio dell’Ambasciata di Romania in Italia e della SIAE, e organizzata dalla Compagnia Nazionale Danza Storica. Una cornice istituzionale di altissimo livello che testimonia l’importanza dell’evento.
Numerose le personalità presenti, che hanno voluto rendere omaggio a Palma Bucarelli e celebrare il ponte culturale italo-romeno. La direttrice della Gnam, Cristina Mazzantini, ha sottolineato il “legame indissolubile” tra Bucarelli e il museo, ricordandone la visione d’avanguardia che ancora oggi ne ispira l’identità. S.E. Gabriela Dancau, ambasciatrice della Romania in Italia, ha celebrato l’evento come un simbolo della profonda amicizia tra i due popoli. L’Onorevole Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera, ha esaltato il ruolo di Palma Bucarelli come figura chiave nella rinascita artistica italiana del dopoguerra. Sono intervenuti anche Francesca Del Bello, presidente del II Municipio, Salvatore Nastasi, presidente della SIAE, e il professor Roberto Giuliani.
Oltre la moda: danza e parole d’amore
L’omaggio non si è limitato alla moda. L’evento è stato arricchito dalla lettura di alcune lettere d’amore scritte da Palma Bucarelli a Paolo Monelli, svelando il lato più intimo e privato di una figura pubblica così forte. A queste parole si sono alternate due intense performance di danza contemporanea sul tema “Lo stile di Palma”, eseguite da Alessandro Trazzera e Rebecca Erroi per la Compagnia Nazionale di Danza Storica, con la regia di Nino Graziano Luca. Un intreccio di arti che la stessa Bucarelli avrebbe senza dubbio apprezzato, lei che concepiva il museo non come un contenitore statico, ma come un laboratorio vivo e aperto a ogni forma di espressione culturale.
