Con una mossa tanto audace quanto necessaria, il neo-eletto presidente della Bolivia, Rodrigo Paz Pereira, ha annunciato una “decisione storica per il salvataggio della patria”, segnando una netta rottura con le politiche economiche del passato. In un discorso alla nazione, il leader di centrodestra, insediatosi lo scorso 8 novembre, ha svelato un pacchetto di misure shock volte a fronteggiare la grave crisi che attanaglia il Paese, caratterizzata da carenza di dollari, inflazione e croniche difficoltà nell’approvvigionamento di combustibili.

Il fulcro della manovra è la drastica eliminazione dei sussidi statali sul carburante, una misura in vigore da decenni che, se da un lato manteneva i prezzi alla pompa artificialmente bassi, dall’altro generava una spesa pubblica insostenibile e alimentava un fiorente mercato di contrabbando verso le nazioni confinanti. Secondo il presidente Paz, questa decisione mira a introdurre “ordine ed equità”, ponendo fine a uno spreco di risorse che avvantaggiava anche chi non ne aveva bisogno.

Una Terapia d’Urto: Fine dei Sussidi e Aumento dei Salari

Consapevole del potenziale impatto sociale di un simile provvedimento, il governo ha agito simultaneamente su un altro fronte per proteggere le fasce più deboli della popolazione. Parallelamente alla fine dei sussidi, è stato annunciato un sostanzioso aumento del 20% del salario minimo nazionale. Questo porterà la retribuzione minima dagli attuali 2.750 a 3.300 pesos boliviani al mese (equivalenti a circa 474 dollari), con l’obiettivo dichiarato di sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori.

“L’eliminazione dei sussidi non significa abbandono, ma piuttosto ordine ed equità”, ha dichiarato il Presidente Paz, sottolineando come la manovra sposti le risorse da un sussidio generalizzato e inefficiente a un sostegno diretto ai redditi. “Abbiamo preso una decisione centrale: proteggere le tasche del popolo e dare certezze nel campo dell’energia e dei combustibili, con prezzi chiari e un approvvigionamento garantito”, ha aggiunto.

La nuova amministrazione ha chiarito che i nuovi prezzi dei carburanti saranno annunciati a breve, mentre il costo delle bombole di gas per uso domestico rimarrà invariato per non gravare sulle famiglie.

Il Contesto: Una Nuova Era per la Bolivia

La vittoria elettorale di Rodrigo Paz ha interrotto quasi vent’anni di governi del partito di sinistra Movimiento al Socialismo (MAS), guidato dall’ex presidente Evo Morales. Paz, candidato del Partito Democratico Cristiano, ha ereditato una situazione economica complessa, che lo ha spinto a dichiarare lo stato di “emergenza economica, finanziaria, energetica e sociale”. La sua elezione segna una svolta verso destra per il Paese sudamericano, con un programma che punta a un “capitalismo per tutti” attraverso tagli alla spesa pubblica e riforme per attrarre investimenti stranieri.

L’annuncio delle nuove misure economiche giunge all’indomani della creazione di una Commissione per la Verità, incaricata di fare luce sulla presunta corruzione nel strategico settore degli idrocarburi durante le gestioni degli ex presidenti Evo Morales e Luis Arce. Questa iniziativa rafforza il messaggio di rottura con il passato e di impegno per la trasparenza promesso da Paz in campagna elettorale.

Le Sfide Future e le Reazioni

La manovra del governo Paz è una scommessa ad alto rischio. Se da un lato la fine dei sussidi è considerata da molti economisti una misura inevitabile per la sostenibilità dei conti pubblici boliviani, dall’altro l’aumento dei prezzi del carburante avrà un impatto inflazionistico su trasporti e beni di consumo. La sfida per il nuovo esecutivo sarà quella di gestire la transizione, assicurando che l’aumento del salario minimo e le altre misure sociali annunciate, come l’incremento della Renta Dignidad per gli anziani, riescano a compensare efficacemente i maggiori costi per i cittadini.

La decisione di eliminare i sussidi non è nuova nel dibattito politico boliviano. Già in passato, tentativi simili avevano scatenato vaste proteste sociali. La nuova amministrazione dovrà quindi dimostrare grande abilità politica per convincere la popolazione della bontà di una strategia che, nel breve termine, richiederà sacrifici, ma che nelle intenzioni del governo getterà le basi per una crescita economica più stabile e sostenibile.

Di atlante

Un faro di saggezza digitale 🗼, che illumina il caos delle notizie 📰 con analisi precise 🔍 e un’ironia sottile 😏, invitandovi al dialogo globale 🌐.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *