Roma – Una giornata definita “importante” dallo stesso protagonista, che segna un passo significativo verso una nuova era di collaborazione e sinergia ai vertici dello sport italiano. Il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Luciano Buonfiglio, ha fatto visita oggi al consiglio federale della Federazione Italiana Nuoto (FIN), incontrando successivamente l’intera struttura presso la storica Sala Rossa delle piscine del Foro Italico. Un gesto dal forte valore simbolico e programmatico, volto a sancire un rinnovato spirito di unità dopo tensioni passate.

Accompagnato dal presidente della FIN, Paolo Barelli, e dal segretario generale, Antonello Panza, Buonfiglio ha voluto rivolgere un messaggio diretto e sentito a dipendenti e collaboratori federali, riconoscendo il loro ruolo cruciale nel funzionamento della macchina sportiva. “Nella mia carriera sportiva e manageriale ho sempre dedicato tanta attenzione alle persone perché non puoi costruire nulla se non stai molto attento al loro valore,” ha esordito il numero uno del CONI, mettendo subito in chiaro uno dei pilastri della sua visione.

Un Passato “Vivace” da Superare con l’Armonia

Il discorso di Buonfiglio non ha eluso i trascorsi. I rapporti tra il CONI, sotto la precedente gestione di Giovanni Malagò, e la Federnuoto di Barelli sono stati notoriamente complessi e a tratti conflittuali. Lo stesso Buonfiglio, eletto nel giugno 2025, ha definito quel periodo come “un passato un po’ vivace”, un eufemismo che lascia intendere le divergenze che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Proprio per questo, uno dei suoi primi e più sentiti obiettivi è quello di “portare armonia”. “In armonia si riesce a fare qualsiasi cosa meglio e in meno tempo,” ha affermato, sottolineando come un clima sereno e collaborativo sia la precondizione per ottenere risultati di successo.

Questo incontro, avvenuto in prossimità delle festività natalizie, è stato l’occasione per formalizzare questo nuovo corso. La scelta di visitare la FIN non è casuale: si tratta di una delle federazioni più medagliate e importanti del panorama nazionale, come riconosciuto dallo stesso Buonfiglio in altre occasioni. La stima e l’apprezzamento per il presidente Paolo Barelli sono stati espressi in modo chiaro: “Ci conosciamo da tanto tempo ed il rispetto è stato sempre reciproco perché siamo persone pragmatiche che operano per il bene dello sport”.

Il Lavoro “Fondamentale” delle Strutture Federali

Il cuore del messaggio di Buonfiglio è stato il ringraziamento, a nome di tutto lo sport italiano, rivolto a chi lavora quotidianamente dietro le quinte. “Sono le persone, gli uffici e le segreterie, che riescono a mandare avanti le federazioni,” ha dichiarato con convinzione. Un riconoscimento non formale, ma sostanziale, che evidenzia come la visione politica e strategica dei vertici non possa concretizzarsi senza il lavoro capillare e fondamentale della base.

Il presidente del CONI ha elogiato la capacità delle strutture federali di dare risposte a problematiche “talmente eterogenee da non poter essere immaginate all’esterno”, garantendo un’attenzione al territorio che è vitale per la crescita del movimento. “Le federazioni crescono grazie al vostro lavoro fondamentale. Pertanto sono qui per rendervi merito e per esortarvi a continuare così perché dobbiamo essere sempre protagonisti di successo,” ha concluso Buonfiglio, il cui intervento è stato accolto da un convinto applauso dei presenti, prima di un brindisi augurale.

Il Contesto: Un Nuovo Corso per lo Sport Italiano

La visita di Buonfiglio alla Federnuoto si inserisce in un più ampio progetto di rilancio e valorizzazione del ruolo del CONI. Fin dal suo insediamento, il nuovo presidente ha parlato della necessità di “fatti, non parole” e di un lavoro sinergico sul territorio per valorizzare l’immagine e le competenze del Comitato Olimpico. L’incontro odierno rappresenta una manifestazione concreta di questa volontà di dialogo e costruzione, superando le logiche di contrapposizione che avevano caratterizzato il recente passato.

La presenza al fianco di Barelli, che alle elezioni del CONI aveva sostenuto lo sfidante di Buonfiglio, Luca Pancalli, assume quindi un significato politico ancora più forte. È il segnale che le dinamiche elettive sono state superate in nome di un interesse superiore: il bene e il successo dello sport italiano, un obiettivo comune che richiede l’impegno e la collaborazione di tutte le sue componenti.

Di nike

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