Padova – Un’operazione ad ampio raggio contro la criminalità giovanile è stata messa in atto dalla Questura di Padova, che ha inferto un duro colpo a un gruppo di giovani responsabili di numerosi episodi di violenza e illegalità. Il questore Marco Odorisio ha firmato 43 provvedimenti di prevenzione personale nei confronti di 24 ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 29 anni, tra cui figurano anche otto minorenni e una donna. Questi giovani sono accusati di aver creato un clima di paura e insicurezza nei centri storici e nelle aree commerciali di Cittadella e Tombolo, rendendosi protagonisti di gravi reati.

Una spirale di violenza e prevaricazione

Le indagini, condotte dalla Divisione di Polizia Anticrimine, hanno fatto luce su una serie di condotte illecite che spaziavano da atti di bullismo a veri e propri reati contro la persona e il patrimonio. I giovani sono accusati a vario titolo di lesioni aggravate, rapine, minaccia, furto, possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso, porto abusivo di armi, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e furti aggravati. L’escalation di violenza, registrata soprattutto nell’ultimo mese, aveva generato un forte allarme sociale tra i residenti e i commercianti della zona. Le segnalazioni quotidiane descrivevano un quadro di degrado costante, con furti, minacce a commesse, porto di coltelli e uso di stupefacenti.

Il modus operandi del gruppo era particolarmente odioso e mirato a colpire i soggetti più vulnerabili. Approfittando della vicinanza tra gli istituti scolastici superiori e le aree commerciali, i giovani attendevano gli studenti all’uscita da scuola, li accerchiavano e, sotto minaccia, li costringevano a consegnare denaro o ad acquistare per loro prodotti di vario genere. Le vittime venivano scelte con cura tra i ragazzi più giovani o fisicamente meno prestanti.

Gli episodi più gravi e l’intervento delle forze dell’ordine

Diversi episodi hanno segnato la cronaca locale, evidenziando la sfrontatezza e la pericolosità del gruppo. Tra questi, spicca l’evento del 18 novembre scorso, quando un gruppo di almeno sette giovani ha circondato alcuni coetanei nei pressi di un supermercato dell’area commerciale ovest di Cittadella. Dopo aver richiesto soldi con minacce, hanno inseguito una delle vittime, costringendola a comprare loro da bere in un bar e umiliandola pubblicamente. In un’altra occasione, il 12 novembre, due sedicenni sono stati sorpresi mentre smontavano pezzi da un ciclomotore alla stazione ferroviaria, opponendo poi resistenza ai militari intervenuti.

Le condotte sistematiche includevano anche l’ingresso con i monopattini all’interno dei supermercati, sfrecciando tra le corsie, sedendosi sulle casse, rubando merce e spaventando le commesse per garantirsi la fuga. A ciò si aggiungevano schiamazzi a tutte le ore nei parchi cittadini e nelle aree pedonali.

La risposta decisa della Questura: il dettaglio dei provvedimenti

Di fronte a questa preoccupante escalation, la risposta delle istituzioni non si è fatta attendere, anche a seguito di un appello del sindaco di Cittadella, Luca Pierobon, al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. La Divisione di Polizia Anticrimine ha eseguito le misure l’11 dicembre, notificando ai 24 giovani un totale di 43 provvedimenti. Nello specifico, sono stati emessi:

  • 20 avvisi orali, come monito per i soggetti con precedenti penali.
  • 9 fogli di via obbligatori, con divieto di ritorno nei comuni di Cittadella e Tombolo per la durata di quattro anni.
  • 8 Daspo “Willy”, per un periodo di tre anni, che vietano l’accesso a locali pubblici e aree della movida.
  • 5 Daspo “fuori contesto”, della durata di tre anni, che impediscono l’accesso a tutte le manifestazioni sportive sul territorio nazionale e dell’Unione Europea.
  • 1 Daspo urbano per un anno, rivolto a un diciassettenne che, armato di coltello, aveva rapinato un coetaneo vicino a una fermata dell’autobus. Questo provvedimento gli vieta l’accesso alle infrastrutture del trasporto pubblico.

Particolarmente severa è stata la misura per un diciottenne e un sedicenne, protagonisti di una recente aggressione ai danni di un minore. Per loro sono stati notificati ben nove provvedimenti preventivi, tra cui foglio di via, Daspo Willy, avvisi orali e Daspo fuori contesto.

Controlli straordinari per ripristinare la sicurezza

In seguito all’emissione dei provvedimenti, il questore Odorisio ha disposto anche un’operazione di controllo straordinario del territorio a Cittadella e nelle aree limitrofe. Il blitz, che ha visto l’impiego di personale della Questura e del Reparto Prevenzione Crimine Veneto, ha portato all’identificazione di circa 80 persone e al controllo di tre esercizi pubblici, estendendosi anche ai comuni di Tombolo e Galliera Veneta per rafforzare la sicurezza percepita dalla cittadinanza. L’obiettivo, come sottolineato dal Questore, è quello di “intercettare i primi segnali di devianza per interrompere il ciclo della violenza e scongiurare la deriva criminale”.

Di veritas

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