Un sospiro di sollievo percorre le navate del Teatro alla Scala e si diffonde in tutto il mondo della musica classica. Il Maestro Riccardo Chailly, direttore musicale del prestigioso teatro milanese, ha rassicurato tutti sulle sue condizioni di salute dopo il malore che lo ha colto mercoledì 10 dicembre, costringendolo a interrompere la seconda rappresentazione dell’opera “Una Lady Macbeth del distretto di Mceńsk” di Dmitrij Šostakovič. Un evento che ha destato grande preoccupazione, ma che si è concluso con un messaggio di speranza e la promessa di un imminente ritorno sul podio.
Il malore durante la rappresentazione
La serata di mercoledì scorso si è tinta di apprensione quando, durante il secondo atto dell’impegnativa opera di Šostakovič, il Maestro Chailly, 72 anni, ha accusato un malore. Già durante il primo intervallo, prolungato oltre il consueto, si erano avvertiti segnali di difficoltà. Nonostante ciò, con la tenacia che lo contraddistingue, il direttore aveva voluto riprendere la sua postazione. Tuttavia, il pallore e la crescente debolezza hanno convinto i suoi collaboratori a intervenire. Con grande professionalità e rispetto per il Maestro, il coordinatore artistico Paolo Gavazzeni ha annunciato al pubblico l’interruzione dello spettacolo, una decisione accolta con comprensione e un lungo applauso di solidarietà. Immediatamente soccorso dal personale medico del teatro e trasportato in ambulanza al Centro Cardiologico Monzino di Milano per accertamenti, Chailly ha lasciato il teatro tra i cori e gli applausi di incoraggiamento dei loggionisti, ai quali ha risposto con un sorriso rassicurante.
Una notte in osservazione e il messaggio di speranza
Ricoverato per una notte in osservazione, le condizioni del Maestro sono state definite stabili e sotto controllo sin da subito. La moglie Gabriella ha prontamente rassicurato i professori d’orchestra, comunicando che i valori clinici erano buoni. La notizia ha fatto rapidamente il giro del mondo, generando un’ondata di affetto e vicinanza da parte di colleghi, istituzioni e appassionati.
La conferma del miglioramento è arrivata direttamente dal Maestro attraverso i canali social del Teatro alla Scala: “Rivolgo un sentito ringraziamento ai musicisti e a tutti coloro che hanno voluto esprimere vicinanza e affetto in questo momento”, ha dichiarato Chailly. “Sono stato veramente toccato dalla quantità dei messaggi. Desidero rassicurare tutti: tornerò sul podio molto presto”. Una promessa che non è tardata a concretizzarsi.
Il ritorno sul podio e l’inaugurazione di stagione
Con grande gioia del pubblico e degli addetti ai lavori, il Teatro alla Scala ha comunicato ufficialmente che le condizioni del Maestro Chailly gli hanno consentito di tornare a dirigere la rappresentazione di “Una Lady Macbeth del distretto di Mceńsk” già da sabato 13 dicembre. Un ritorno che testimonia la forte fibra del direttore e il suo profondo legame con il teatro e la sua orchestra.
L’opera di Šostakovič, che ha inaugurato la stagione lirica 2025/2026 il 7 dicembre, rappresenta un titolo di grande complessità e fascino. La direzione di Chailly era stata accolta con un trionfo, ricevendo ben undici minuti di applausi alla prima. Questa inaugurazione segna anche l’ultima del Maestro come direttore musicale della Scala, un ruolo che ha ricoperto con immensa dedizione e che lo vedrà comunque legato al teatro e al Festival di Lucerna fino al 2028.
Il malore, attribuito a un problema cardiaco che il Maestro tiene da tempo sotto controllo, ha riacceso i riflettori sulla salute degli artisti e sui ritmi intensi del mondo dello spettacolo. Già in passato, Chailly aveva dovuto rinunciare ad alcuni impegni per motivi di salute, dimostrando sempre una grande forza di volontà nel riprendere il suo posto. Il suo rapido ritorno sul podio è la testimonianza più eloquente della sua passione incrollabile per la musica.
