Roma – Un’onda di ironia, critica costruttiva e affetto ha travolto gli ascoltatori di “La Pennicanza”, il popolare show di Rai Radio2 condotto da Fiorello e Fabrizio Biggio. Nella puntata andata in onda dal lunedì al venerdì alle 13:45, lo showman siciliano ha spaziato dai grandi temi dell’attualità culturale a bonarie stilettate al mondo televisivo, senza dimenticare i tributi ai grandi della musica italiana.
“Cogito, ergo magno”: La Cucina Italiana celebra il suo trionfo UNESCO
L’apertura della trasmissione è stata dedicata a una notizia che ha riempito d’orgoglio l’intera nazione: il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO. Un traguardo storico che Fiorello ha commentato con il suo inconfondibile sarcasmo: “Il TG1, il TG2, il TG3 e pure il TG inventato per l’occasione ne parlano! Per festeggiare hanno illuminato i monumenti più importanti: il Castello Sforzesco, il Colosseo… anche Cannavacciuolo!”. Con una battuta fulminante, ha poi sintetizzato la “filosofia di vita” che il mondo intero ora ci riconosce: “Sui giornali scrivono: ‘È una filosofia di vita’. Io dico: Cogito, ergo magno”.
Il momento celebrativo è stato arricchito da una delle sue celebri finte telefonate, questa volta con un interlocutore d’eccezione: il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nell’esilarante sketch, il finto Capo dello Stato si è detto subissato di chiamate da parte delle più alte cariche e celebrità, inclusi la Premier Meloni, il Ministro Tajani e lo chef Massimo Bottura. Il culmine comico è stato raggiunto con la menzione del Ministro Lollobrigida, che avrebbe intonato al telefono “Made in Italy” di Rosa Chemical, spingendo il “Presidente” a una reazione stizzita e a rifugiarsi nelle cucine del Quirinale per preparare un “uovo fritto presidenziale”.
La stoccata alla Rai: “Avete Benigni e lo mandate in onda alle 21:50?”
Dall’euforia per il trionfo culinario, Fiorello è passato a un registro più critico, puntando il dito contro la programmazione di Viale Mazzini. Oggetto del contendere, lo speciale di Roberto Benigni dedicato a San Pietro, un evento televisivo di grande portata culturale. Pur elogiando la performance del premio Oscar – “Ieri Benigni ha parlato due ore ininterrottamente su San Pietro” – lo showman ha aspramente criticato l’orario di messa in onda.
“Ma è assurdo che un evento così inizi alle 21:50! Rai, intervenite!”, ha tuonato Fiorello. “Se facciamo qualche punto in meno del concorrente non succede nulla. C’è gente che alle 22:30 deambula… a me a quell’ora devono dare il girello!”. Una critica, questa, che ha trovato eco sui social media, dove molti spettatori si sono lamentati per l’orario tardivo della prima serata televisiva generalista. La sua “bacchettata” alla Rai sottolinea un dibattito sempre attuale sulla fruibilità dei contenuti del servizio pubblico, specialmente quelli di alto valore culturale.
Il tema religioso è proseguito con un’altra surreale telefonata, stavolta con il Santo Padre, che con candore si è lamentato di un errore sul suo nome al TG1 e ha confuso Pierfrancesco Favino con Roberto Benigni, in un siparietto che ha mescolato attualità e comicità.
Un tributo in musica per gli 81 anni di Gianni Morandi
Il finale della trasmissione ha cambiato completamente tono, trasformandosi in un caloroso e affettuoso omaggio a una leggenda della musica italiana: Gianni Morandi. In occasione del suo ottantunesimo compleanno, Fiorello ha espresso tutta la sua ammirazione per l’eterno ragazzo di Monghidoro: “Compie 81 anni ma ne dimostra sempre troppo pochi”.
Per celebrare degnamente il festeggiato, lo showman si è lanciato in un trittico dei suoi classici intramontabili, intonando “Go Kart”, “Andavo a cento all’ora” e “Fatti mandare dalla mamma”, coinvolgendo gli ascoltatori in un momento di pura nostalgia e allegria. Un gesto che conferma, ancora una volta, la capacità di Fiorello di unire generazioni attraverso il linguaggio universale della musica e dell’intrattenimento.
