Nairobi, Kenya – Si è aperta l’8 dicembre nella capitale keniota la settima sessione dell’Assemblea delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEA-7), l’organo decisionale più importante al mondo in materia ambientale. Fino al 12 dicembre, rappresentanti di 193 Stati membri, insieme a esponenti della comunità scientifica, della società civile e del settore privato, si confronteranno sul tema cruciale: “Advancing sustainable solutions for a resilient planet” (“Promuovere soluzioni sostenibili per un pianeta resiliente”). L’Italia gioca un ruolo di primo piano in questo consesso internazionale, con una delegazione guidata dal Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, determinata a imprimere una direzione ambiziosa ai negoziati.

La Missione Italiana: Cooperazione e Innovazione

La delegazione italiana, composta da figure istituzionali, diplomatici e tecnici di alto profilo, tra cui l’Ambasciatore Vincenzo Del Monaco e il Direttore Generale Alessandro Guerri, è impegnata in un fitto programma di incontri e tavoli di lavoro. L’obiettivo primario del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) è quello di contribuire a una dichiarazione ministeriale finale che non solo riaffermi i principi storici della Dichiarazione di Rio e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ma che promuova anche azioni concrete e sistemiche per la protezione della biodiversità, la riduzione dell’inquinamento e una transizione ecologica equa.

Al centro dell’agenda del Viceministro Gava ci sono dialoghi di alto livello sulla cooperazione con i Multilateral Environmental Agreements (MEAs) e incontri bilaterali strategici. Tra questi, spiccano i colloqui con il viceministro dell’Energia del Kenya e con Inger Andersen, Direttore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP).

Il Partenariato con il Kenya: Piano Mattei e Carburanti del Futuro

Il dialogo con il Kenya assume un’importanza strategica per l’Italia, posizionandosi come un pilastro del Piano Mattei per l’Africa. La collaborazione tra i due Paesi, già rafforzata da precedenti accordi sull’energia sostenibile, si concentra ora su due assi principali:

  • Fondo Italiano per il Clima: Sostenere progetti concreti per la transizione ecologica e l’adattamento ai cambiamenti climatici in Kenya, uno dei paesi prioritari per la cooperazione italiana.
  • Piattaforma di ricerca sui carburanti alternativi: Un’iniziativa ambiziosa che vedrà il coinvolgimento del Politecnico di Torino. Questo progetto si allinea alle raccomandazioni dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) e si inserisce nell’impegno internazionale del Belém 4X Pledge on Sustainable Fuels.

L’Impegno Globale: il “Belém 4X Pledge”

Lanciato proprio dal Viceministro Gava a Brasilia durante la Pre-COP, il Belém 4X Pledge rappresenta un impegno politico di alto livello per quadruplicare la produzione e l’uso di carburanti sostenibili entro il 2035, partendo dai livelli del 2024. Questa iniziativa, sostenuta da Paesi come Brasile, India e Giappone, mira ad accelerare la decarbonizzazione di settori difficili da elettrificare come l’aviazione e il trasporto marittimo, promuovendo lo sviluppo di biocarburanti, biogas, idrogeno a basse emissioni e combustibili sintetici. L’impegno sottolinea la necessità di quadri normativi chiari, investimenti a lungo termine e una solida collaborazione internazionale per la ricerca e lo sviluppo.

Rafforzamento della Collaborazione con l’UNEP

Nei colloqui con la Direttrice dell’UNEP, Inger Andersen, l’Italia punta a consolidare la partnership su programmi innovativi:

  1. Programma 3DEN: Favorisce la digitalizzazione delle reti elettriche nei Paesi in via di sviluppo. L’Italia ha previsto un contributo di oltre 23 milioni di euro tra il 2024 e il 2026 per questa iniziativa.
  2. Iniziativa EPIC: Promuove tecnologie di raffrescamento sostenibile nelle catene logistiche dei Paesi del Piano Mattei, un settore cruciale per la sicurezza alimentare e la riduzione degli sprechi. Il MASE ha già stanziato 2 milioni di euro per avviare il progetto.
  3. Progetto NBS-IA: Una nuova iniziativa quinquennale dedicata a rendere le infrastrutture, in particolare quelle portuali, più resilienti agli impatti climatici attraverso soluzioni basate sulla natura.

Durante l’assemblea, l’UNEP ha anche presentato il suo settimo rapporto Global Environment Outlook (GEO-7), che lancia un monito severo: il degrado ambientale ha costi miliardari e causa milioni di morti ogni anno. Il rapporto, tuttavia, indica anche la via per un futuro sostenibile, evidenziando come la protezione dell’ambiente possa generare enormi benefici macroeconomici.

Una Visione per un Futuro Resiliente

L’UNEA-7 si svolge in un momento critico per il pianeta. La necessità di soluzioni condivise e innovative non è mai stata così urgente. L’impegno dell’Italia a Nairobi, attraverso la promozione di partenariati strategici come quello con il Kenya e il sostegno a iniziative globali per l’energia pulita, dimostra la volontà di essere un attore chiave nella costruzione di un futuro più sostenibile e resiliente per tutti.

Di atlante

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