L’urna di Washington ha parlato, disegnando scenari e destini per le 48 nazionali che parteciperanno alla Coppa del Mondo 2026, la prima edizione con il nuovo format allargato che si disputerà tra Stati Uniti, Messico e Canada. Per l’Italia, però, la strada verso il Nord America è ancora in salita e passa obbligatoriamente dai temuti playoff di marzo. Solo in caso di successo, la Nazionale guidata da Gennaro Gattuso potrà prendere posto nel Girone B, dove ad attenderla ci sarebbero i padroni di casa del Canada, la sempre ostica Svizzera e il Qatar.
Il sorteggio: un girone abbordabile, ma la qualificazione è tutta da conquistare
A un primo sguardo, il sorteggio potrebbe apparire favorevole per i colori azzurri. Evitati i gironi di ferro, come quello che vedrà contrapposte Francia e Norvegia, l’Italia si ritroverebbe in un gruppo sulla carta più “morbido”. Il Canada, sebbene in crescita e spinto dall’entusiasmo del pubblico di casa, non rappresenta una superpotenza del calcio mondiale. Il Qatar, pur avendo ospitato l’ultima edizione, resta una nazionale di seconda fascia. L’avversario più insidioso sarebbe senza dubbio la Svizzera, nazionale solida e che evoca recenti e dolorosi ricordi, come l’eliminazione agli ottavi di finale di Euro 2024. Ma prima di poter pensare a queste sfide, l’attenzione è tutta rivolta a marzo, a quel mini-torneo che vale un’intera qualificazione.
La strada per i Mondiali: i playoff di marzo
Il percorso dell’Italia per staccare il pass per i Mondiali è chiaro e non ammette errori. Gli Azzurri dovranno affrontare due partite da dentro o fuori, in gara secca.
- Semifinale: La prima sfida vedrà l’Italia opposta all’Irlanda del Nord. Il match si disputerà in casa, un fattore da non sottovalutare, il 26 marzo, con lo stadio di Bergamo come sede più probabile.
- Eventuale Finale: In caso di vittoria, la squadra di Gattuso affronterà in trasferta, il 31 marzo, la vincente della sfida tra Galles e Bosnia.
Un cammino breve ma intenso, dove la tensione sarà altissima. Dopo aver mancato la qualificazione agli ultimi due Mondiali, l’Italia non può permettersi un altro passo falso. La pressione è enorme, ma la consapevolezza di avere un destino ancora nelle proprie mani deve essere la spinta per superare questi ultimi ostacoli.
Analisi degli avversari dei playoff
Nessuna delle potenziali avversarie è da sottovalutare. L’Irlanda del Nord è una squadra rocciosa e difficile da affrontare, che fa della fisicità e dell’organizzazione difensiva le sue armi migliori. Il Galles, pur non avendo più la stella di Gareth Bale, può contare su un gruppo solido e su un pubblico caldissimo. La Bosnia, infine, è una nazionale ricca di talento, anche se spesso discontinua, capace di impensierire chiunque in una partita secca.
Il nuovo format dei Mondiali 2026
È importante ricordare che quella del 2026 sarà un’edizione storica della Coppa del Mondo, la prima a 48 squadre. Le nazionali saranno suddivise in 12 gironi da 4 squadre ciascuno. A qualificarsi per la fase a eliminazione diretta, che partirà dai sedicesimi di finale, saranno le prime due classificate di ogni girone e le otto migliori terze. Un format che, almeno sulla carta, offre maggiori possibilità di avanzamento, ma che renderà il torneo ancora più lungo e imprevedibile.
Le date da segnare sul calendario
In caso di qualificazione, l’Italia esordirebbe nel torneo il 12 giugno a Toronto contro i padroni di casa del Canada. La seconda partita sarebbe contro la Svizzera il 18 giugno a Los Angeles, mentre la terza e ultima sfida del girone si giocherebbe il 24 giugno a Seattle contro il Qatar. Date che tutti i tifosi italiani sperano di poter cerchiare in rosso sul calendario, ma che per ora restano un sogno legato a due notti di marzo.
