Torino, Italia – Una boccata d’aria, è il caso di dirlo, per gli automobilisti torinesi. Dopo due giorni consecutivi di allerta arancione che hanno imposto il blocco della circolazione ai veicoli diesel Euro 5, il semaforo antismog della città è tornato a illuminarsi di bianco. A partire da oggi e fino a venerdì 5 dicembre, prossimo giorno di controllo, le misure emergenziali lasciano il posto al solo livello 0, quello che prevede le limitazioni strutturali di base.
La decisione, comunicata come di consueto dall’Amministrazione Comunale, si fonda sui dati previsionali forniti da Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) Piemonte. Le analisi modellistiche sulla concentrazione delle polveri sottili (PM10) hanno mostrato un trend in miglioramento, tale da far rientrare i valori al di sotto della soglia di allerta di 50 microgrammi per metro cubo (µg/m³) che, se superata per tre giorni consecutivi, fa scattare il livello arancione.
Cronistoria di un’emergenza rientrata
L’allerta arancione era scattata martedì 2 dicembre, a seguito del superamento prolungato dei limiti di PM10 registrato nei giorni precedenti. Questo aveva comportato, oltre alle limitazioni già attive per i veicoli più datati, il divieto di circolazione per i diesel Euro 5 adibiti al trasporto persone dalle ore 8:00 alle 19:00, tutti i giorni, festivi compresi. Stessa sorte era toccata ai veicoli per il trasporto merci con omologazione diesel Euro 3, 4 e 5. Una misura restrittiva che ha coinvolto migliaia di cittadini e operatori economici, costretti a riorganizzare i propri spostamenti e a ricorrere a mezzi alternativi. È importante sottolineare che durante il livello arancione, anche i veicoli dotati del dispositivo “Move-In”, che consente una percorrenza limitata ai mezzi più inquinanti, sono stati soggetti al fermo.
Il funzionamento del “Semaforo Antismog”
Il sistema del semaforo antismog è uno strumento dinamico, basato su un protocollo operativo concordato tra le regioni del Bacino Padano (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna) per affrontare in modo coordinato il problema dell’inquinamento atmosferico, particolarmente critico in quest’area geografica a causa delle sue caratteristiche orografiche e climatiche che favoriscono il ristagno degli inquinanti.
Il meccanismo si basa su controlli periodici effettuati da Arpa Piemonte nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì. In queste giornate, l’agenzia analizza i dati misurati e quelli previsti per i giorni successivi. In base a queste proiezioni, viene stabilito il colore del semaforo, che entra in vigore dal giorno seguente alla comunicazione:
- Livello 0 (Bianco): Si attivano solo le misure strutturali permanenti.
- Livello 1 (Arancione): Scatta dopo 3 giorni consecutivi di superamento della soglia di 50 µg/m³ di PM10. Comporta il blocco dei diesel Euro 5.
- Livello 2 (Rosso): Si attiva in caso di superamenti più prolungati e con valori più elevati, introducendo restrizioni ancora più severe.
Questo approccio preventivo mira a evitare il protrarsi di picchi di inquinamento, agendo in anticipo sulla base di previsioni scientifiche.
Cosa significa Livello 0: le misure strutturali attive
Il ritorno al colore bianco non significa “liberi tutti”. La tregua riguarda le misure emergenziali, ma restano in vigore per tutto il periodo invernale, fino al 15 aprile 2026, le limitazioni strutturali. Queste misure, valide tutto l’anno o in periodi specifici, rappresentano la base della lotta all’inquinamento atmosferico a Torino e nei comuni dell’agglomerato. Salvo deroghe specifiche, le principali limitazioni permanenti includono:
- Divieto di circolazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per i veicoli a benzina Euro 0, 1, 2 e diesel Euro 0, 1, 2.
- Divieto di circolazione dalle 8:00 alle 19:00 nei giorni feriali per i veicoli diesel Euro 3 e 4.
Per un quadro completo e aggiornato di tutte le misure, le deroghe e le mappe delle aree interessate, si raccomanda ai cittadini di consultare il sito ufficiale del Comune di Torino, alla pagina dedicata all’emergenza ambientale.
Uno sguardo al futuro: la sfida della qualità dell’aria
La Pianura Padana rimane una delle aree più inquinate d’Europa. La tregua di questi giorni è una notizia positiva, ma la guardia resta alta. Le condizioni meteorologiche, con l’alta pressione e la scarsa ventilazione tipiche della stagione invernale, sono un fattore determinante nell’accumulo di inquinanti come il PM10, particelle microscopiche in grado di penetrare in profondità nei polmoni e causare seri danni alla salute. La sfida per amministrazioni e cittadini è quella di unire a misure emergenziali come i blocchi del traffico, strategie a lungo termine che promuovano una mobilità realmente sostenibile, l’efficienza energetica degli edifici e un nuovo modello di sviluppo urbano. Solo così il “semaforo bianco” potrà diventare la norma e non una gradita eccezione.
