MANAMA (BAHREIN) – In un intervento di grande rilevanza geopolitica, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando al 46esimo Vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG) a Manama, in Bahrein, ha delineato con fermezza la posizione italiana sulla crisi in Medio Oriente, assicurando il “sostegno deciso” al piano di pace per la regione. “Il piano presentato offre una reale possibilità di costruire un quadro stabile e duraturo di pace e sicurezza”, ha dichiarato la premier, sottolineando la criticità del momento attuale. “Sappiamo tutti che questa proposta di pace è un’opportunità che potrebbe non ripetersi, ed è per questo che l’Italia intende sostenerla con decisione”.
La partecipazione della Presidente Meloni al vertice, un evento che raramente vede la presenza di leader esterni all’organizzazione, segna un passo significativo nel rafforzamento del ruolo diplomatico dell’Italia nel “Mediterraneo allargato”. L’invito da parte del Re Hamad bin Isa Al Khalifa testimonia la solidità delle relazioni che il governo italiano ha saputo costruire con i Paesi dell’area, composta da Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar.
Un Appello all’Unità e alla Responsabilità
Nel suo discorso, la premier ha evidenziato la fragilità dell’attuale tregua e l’intenso lavoro diplomatico necessario per trasformare questa finestra di opportunità in una pace duratura. Ha fatto appello all’unità d’intenti dimostrata dalla comunità internazionale in recenti consessi, come quello di Sharm el-Sheikh, definendola un “livello inusuale di condivisione e partecipazione” da coltivare e sostenere.
“Siamo tutti impegnati a sostenere e coltivare l’unità d’intenti dimostrata dalla comunità internazionale”, ha aggiunto, ribadendo che l’Italia sta già facendo attivamente la sua parte. A questo proposito, ha menzionato due pilastri dell’impegno italiano:
- La formazione delle forze di sicurezza palestinesi, un contributo concreto alla stabilità e alla governance locale.
- La fornitura di un significativo pacchetto di aiuti destinato alla futura conferenza per la ricostruzione, a testimonianza di una visione a lungo termine per il futuro della regione.
La Soluzione dei Due Stati e il Dialogo con l’Iran
La Presidente del Consiglio ha ribadito la convinzione che la soluzione strutturale per garantire sicurezza e stabilità al Medio Oriente risieda nella formula dei “due Stati”. Questo, ha specificato, richiede un doppio riconoscimento: “da parte di Israele, del diritto dei palestinesi ad avere il proprio Stato, e il riconoscimento definitivo del diritto dello Stato di Israele all’esistenza e alla sicurezza”. Pur riconoscendo la difficoltà del percorso, Meloni si è detta convinta che i leader della regione condividano l’obiettivo comune di un futuro di pace e prosperità.
L’intervento ha toccato anche altri dossier cruciali, come la questione del nucleare iraniano. L’Italia, ha ricordato la premier, è pronta a offrire ogni contributo per riavviare un processo diplomatico, lavorando con tutti gli attori coinvolti, inclusi Iran e Stati Uniti, per raggiungere un accordo “esigente e credibile” che assicuri la natura pacifica del programma di Teheran.
Una Nuova Cooperazione tra Golfo e Mediterraneo
Oltre alla crisi mediorientale, la visita di Meloni in Bahrein è stata l’occasione per rafforzare i legami economici e strategici. La premier ha proposto di lavorare alla creazione di un “GCC-Med Summit”, un nuovo formato di dialogo tra i Paesi del Golfo e quelli del Mediterraneo, da ospitare in Italia. L’obiettivo è costruire una piattaforma operativa comune per affrontare sfide condivise, dalla sicurezza energetica alla transizione digitale.
“L’Italia può e sarà per il Golfo la porta d’accesso all’Europa”, ha affermato, sottolineando come la cooperazione economica, che oggi vale 35 miliardi di dollari, abbia ancora un enorme potenziale inespresso. Questo partenariato non si limita all’esportazione di prodotti, ma implica la condivisione di know-how, competenze industriali e tecnologie avanzate, in un’ottica di sviluppo congiunto.
