Roma – Ore di forte preoccupazione per le condizioni di salute di Emma Bonino. La leader di +Europa e figura storica dei Radicali, 77 anni, è stata ricoverata d’urgenza nella tarda serata di domenica 30 novembre presso l’ospedale Santo Spirito di Roma. Secondo quanto si apprende, la senatrice è giunta al pronto soccorso in codice rosso a causa di un malore, identificato in seguito come una grave insufficienza respiratoria. Data la serietà del quadro clinico, i sanitari hanno disposto l’immediato trasferimento nel reparto di terapia intensiva per sottoporla a un monitoraggio costante.

Condizioni stabili ma delicate: il trasferimento al San Filippo Neri

Nonostante la gravità della situazione, fonti del suo partito, +Europa, hanno fatto sapere che la leader radicale è sempre rimasta vigile e cosciente sin dal suo arrivo in ospedale. Le sue condizioni vengono descritte come “serie ma stabili”. Nella mattinata di lunedì, per garantirle un’assistenza più specifica e un setting ritenuto più appropriato per la sua patologia, è stato deciso il trasferimento presso la Stroke Unit dell’ospedale San Filippo Neri di Roma. Questa unità è specializzata nel trattamento di patologie acute, un dettaglio che sottolinea la complessità del quadro clinico. Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, recatosi in ospedale, ha confermato che la situazione è stabile e che si è notato un “leggero miglioramento”, pur rimanendo in attesa di una diagnosi più chiara da parte dei medici.

Una storia di battaglie per la salute e i diritti

Questo ricovero riaccende i riflettori sulla tenacia con cui Emma Bonino ha affrontato le sue battaglie per la salute, parallelamente a quelle politiche. Nel 2015, rese pubblica la diagnosi di un microcitoma polmonare, una forma particolarmente aggressiva di tumore al polmone. Per otto lunghi anni, ha combattuto contro “l’ospite indesiderato”, come lei stessa lo definì, annunciando infine la conclusione positiva delle terapie nel 2023. Tuttavia, la sua salute respiratoria è rimasta un punto debole. Già nell’ottobre del 2024, la senatrice era stata ricoverata, sempre in terapia intensiva, per problemi respiratori. Pochi giorni dopo le dimissioni in quell’occasione, ricevette la visita a sorpresa di Papa Francesco, un incontro che lei stessa volle condividere sui social.

Una vita per la politica e i diritti civili

Il malore che ha colpito Emma Bonino arriva in un momento di intensa attività politica. Da sempre in prima linea per i diritti civili, la sua carriera è un simbolo delle lotte radicali in Italia e in Europa. Dall’impegno per la legalizzazione dell’aborto e il divorzio, fino alle campagne contro la pena di morte e per la liberalizzazione delle droghe leggere, il suo percorso è stato costellato da iniziative coraggiose e spesso controcorrente. Figura di spicco a livello internazionale, ha ricoperto cariche prestigiose come Commissaria Europea e Ministro degli Esteri. Anche recentemente, ha guidato la lista “Stati Uniti d’Europa” alle elezioni europee, confermando il suo ruolo di punto di riferimento per l’area liberal-radicale ed europeista. Il mondo politico italiano, in modo bipartisan, si è stretto attorno a lei in queste ore, con numerosi messaggi di vicinanza e auguri di pronta guarigione.

Al momento, si attende un bollettino medico ufficiale che possa fornire maggiori dettagli sulla diagnosi e sulla prognosi. L’Italia osserva con il fiato sospeso, sperando che la “grande lottatrice”, come è stata definita, possa superare anche questa ennesima, difficile prova.

Di veritas

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