Pietrasanta, Versilia – La sicurezza stradale torna prepotentemente al centro dell’attenzione in Versilia, a seguito di una mirata operazione di controllo del territorio condotta dalla Polizia di Stato. Nella giornata di giovedì, gli agenti della Squadra Volante del commissariato di Forte dei Marmi hanno intercettato e fermato, in due distinti episodi avvenuti a Pietrasanta, due giovani conducenti che circolavano in totale sprezzo delle norme del Codice della Strada, mettendo a rischio la propria incolumità e quella degli altri utenti.
Il caso del 23enne: un cumulo di illegalità
Il primo episodio, avvenuto nel pomeriggio di giovedì, ha contorni particolarmente gravi. A finire nella rete dei controlli è stato un cittadino marocchino di 23 anni, già gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e possesso di oggetti atti allo scasso. Fermato alla guida di una vettura, il giovane non è stato in grado di esibire la patente di guida. Gli accertamenti immediati, condotti tramite le banche dati, hanno svelato una realtà allarmante: il suo titolo di guida era stato revocato nel corso del 2024 a seguito di una condanna per guida in stato di ebbrezza.
Ma le irregolarità non si sono fermate qui. L’automobile che conduceva risultava intestata a una società di noleggio. Il 23enne ha tentato di giustificarsi esibendo un contratto che, a suo dire, ne legittimava il possesso. Tuttavia, una rapida verifica con la società proprietaria del mezzo ha fatto crollare il suo castello di bugie: l’azienda ha formalmente disconosciuto la validità del contratto e il legittimo possesso del veicolo da parte del giovane. Questo ha trasformato l’infrazione da amministrativa a penale. Il veicolo è stato immediatamente sottoposto a sequestro amministrativo e il conducente è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria non solo per il reato di guida con patente revocata, ma anche per la pesante accusa di appropriazione indebita.
Analisi della posizione del 23enne: cosa dice la legge
La posizione del giovane è ora al vaglio della magistratura e le conseguenze potrebbero essere severe. Approfondiamo i diversi profili di reato:
- Guida con patente revocata: A differenza della guida senza aver mai conseguito la patente, che è stata depenalizzata nel 2016 e trasformata in illecito amministrativo (se non in caso di recidiva), la guida con patente revocata, sospesa o non rinnovata per mancanza di requisiti psicofisici, in caso di recidiva nel biennio, assume rilevanza penale. Si rischia l’arresto fino a un anno e la confisca del veicolo.
- Appropriazione indebita (art. 646 c.p.): Questo reato si configura quando chi ha il possesso di un bene mobile altrui se ne appropria per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto. La mancata restituzione di un veicolo noleggiato, a seguito di una formale richiesta da parte del proprietario, integra pienamente questa fattispecie. La società di noleggio, disconoscendo il contratto, ha di fatto dichiarato che il possesso del veicolo da parte del 23enne era illegittimo, trasformando un potenziale inadempimento contrattuale in un reato penale.
La 20enne al volante senza aver mai preso la patente
Il secondo controllo è avvenuto nella serata dello stesso giorno, sempre nel territorio comunale di Pietrasanta. Una pattuglia ha fermato un’auto condotta da una giovane italiana di 20 anni. Anche lei, al momento della richiesta dei documenti, è risultata sprovvista del titolo di guida per un motivo molto semplice: non lo aveva mai conseguito.
Per la ragazza sono scattate le sanzioni previste dal Codice della Strada. Sebbene dal 2016 la guida senza patente sia stata depenalizzata, le sanzioni amministrative restano estremamente pesanti. L’articolo 116 del Codice della Strada prevede per questa infrazione una multa che può variare da 5.100 a 30.599 euro, a cui si aggiunge il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi. È importante sottolineare che, in caso di recidiva nel biennio, l’illecito torna ad avere rilevanza penale, con la previsione dell’arresto fino a un anno.
Un monito per la sicurezza stradale in Versilia
Questi due episodi, avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro, riaccendono i riflettori sull’importanza dei controlli stradali come strumento fondamentale di prevenzione e repressione. L’azione della Polizia di Stato a Pietrasanta ha permesso di togliere dalla circolazione due soggetti potenzialmente molto pericolosi: un individuo con precedenti, che guidava un’auto di cui si era appropriato indebitamente e senza più i requisiti per condurre un veicolo, e una giovane inesperta, priva di qualsiasi formazione certificata alla guida. L’impegno delle forze dell’ordine, come confermato da queste operazioni, è massimo per garantire la sicurezza sulle strade di un territorio ad alta vocazione turistica come la Versilia.
