Una notte europea da incorniciare per il Bologna di Vincenzo Italiano, che allo stadio Renato Dall’Ara asfalta il Salisburgo con un sonoro 4-1, alimentando le speranze di qualificazione in Europa League. Una vittoria schiacciante, frutto di una prestazione corale di altissimo livello, che proietta i felsinei al diciottesimo posto nel girone, a sole due lunghezze di distanza da quell’ottavo posto che significherebbe spareggi e la continuazione del sogno europeo. Ma la sensazione, dopo una prova di forza così netta, è che questa squadra possa e debba alzare l’asticella.
La cronaca di una vittoria annunciata
Il Bologna ha approcciato la gara con la determinazione delle grandi squadre, imponendo fin da subito il proprio ritmo e la propria qualità. La supremazia rossoblù si è concretizzata in un primo tempo dominato, che ha visto la squadra di Italiano andare al riposo con un vantaggio rassicurante. La ripresa è stata la logica conseguenza di un monologo tattico e tecnico, con il Salisburgo incapace di arginare le folate offensive dei padroni di casa. Il 4-1 finale è la fotografia perfetta di una partita senza storia, che rilancia con prepotenza le ambizioni europee del club emiliano.
Italiano: “Vittoria importante, ma la strada è lunga”
Nel post-partita, il tecnico Vincenzo Italiano ha espresso tutta la sua soddisfazione, senza però lasciarsi andare a facili entusiasmi. “Vittoria importante, ma ora non dobbiamo mollare: perché siamo a due punti dall’ottavo posto”, ha dichiarato l’allenatore, tenendo alta la concentrazione in vista dei prossimi, decisivi impegni. Un messaggio chiaro alla squadra e all’ambiente: la vittoria è un passo fondamentale, ma il traguardo è ancora lontano. L’obiettivo minimo sono gli spareggi, ma la prestazione offerta contro gli austriaci autorizza a sognare anche la qualificazione diretta, un’impresa che avrebbe del clamoroso.
Bernardeschi, la rinascita del numero 10
Protagonista assoluto della serata, insieme a tutta la squadra, è stato Federico Bernardeschi. L’ex Juventus e Toronto ha siglato il suo secondo gol consecutivo dopo quello messo a segno in campionato contro l’Udinese, confermando un momento di forma smagliante. Una vera e propria rinascita per il numero 10 rossoblù, che sembra aver finalmente superato il periodo di adattamento al calcio italiano. “Lo sapevamo che era questo giocatore: ha tutto, forza, spunto, tiro, inventiva, doveva solo riadattarsi al campionato e all’intensità”, ha commentato Italiano, elogiando le qualità del suo fantasista. Con un Bernardeschi in queste condizioni, il Bologna ha un’arma in più per puntare in alto, sia in Italia che in Europa.
Un Bologna macchina (quasi) perfetta
Al di là delle individualità, a impressionare è stata la solidità del collettivo. Il Bologna si è mosso come un’orchestra ben diretta, con ogni giocatore consapevole dei propri compiti e perfettamente integrato negli schemi di Italiano. La difesa ha concesso pochissimo, il centrocampo ha dettato i ritmi e l’attacco ha dimostrato una cinicità letale. Un meccanismo che sta raggiungendo la perfezione e che fa del Bologna una delle squadre più in forma del momento. La strada verso la qualificazione è ancora in salita, ma con questa grinta e questa qualità, sognare non è solo lecito, ma doveroso.
