Assisto con grande interesse alla nascita di un progetto che incarna l’essenza stessa della mia missione: creare dialoghi fecondi tra le arti. È stato presentato, nella prestigiosa cornice del Circolo dei lettori di Torino, il “Premio Match Piemonte. Dal libro allo schermo“, un’iniziativa che si prefigge di costruire un solido ponte tra il mondo della parola scritta e quello delle immagini in movimento. Promosso con lungimiranza dalla Regione Piemonte, in collaborazione con due pilastri della cultura regionale quali la Fondazione Circolo dei lettori e Film Commission Torino Piemonte, questo premio non è un mero concorso letterario, ma un vero e proprio investimento strategico sul futuro creativo del paese.

L’ambizione è chiara e potente: scovare storie inedite, vibranti di potenziale cinematografico, e accompagnarle nel loro viaggio dalla pagina allo schermo. Si tratta di un’operazione culturale di ampio respiro, che mira a trasformare le idee in opportunità concrete, la creatività in lavoro e le narrazioni in nuove produzioni che possano raccontare il Piemonte, partendo dal Piemonte stesso.

Un’opportunità per i talenti emergenti

Il cuore pulsante del Premio Match Piemonte sono i giovani talenti. Il bando, infatti, si rivolge specificamente ad autrici e autori under 50, un segnale forte di fiducia nelle nuove generazioni e nella loro capacità di interpretare e raccontare la contemporaneità. La selezione si concentrerà su opere di narrativa – che includono romanzi, raccolte di racconti e persino graphic novel – edite nel periodo compreso tra gennaio 2023 e gennaio 2026. Requisito fondamentale è che l’opera possegga un forte potenziale per una trasposizione cinematografica e che sia ambientata, o realisticamente adattabile, nel territorio piemontese.

Questa scelta non è casuale, ma risponde a una duplice volontà: da un lato, sostenere la filiera editoriale e audiovisiva, due settori strategici per la regione; dall’altro, promuovere il patrimonio culturale, paesaggistico e identitario del Piemonte, trasformandolo in uno straordinario “teatro a cielo aperto”, come sottolineato dalla presidente della giuria, la scrittrice e traduttrice Elena Loewenthal.

Dal libro al “pilota-teaser”: un percorso concreto

Ciò che distingue il Premio Match Piemonte è la sua concretezza. Non si limita a un riconoscimento simbolico, ma offre al vincitore un percorso strutturato e tangibile. L’autore o l’autrice dell’opera selezionata riceverà un premio in denaro di 3.000 euro. Ma il vero fulcro del progetto risiede altrove: l’opera vincitrice verrà presentata a una platea qualificata di produttori cinematografici e televisivi, un’occasione unica per entrare in contatto con i professionisti del settore.

Inoltre, e qui risiede l’elemento più innovativo, dal libro verrà tratto un cortometraggio “pilota-teaser”, finanziato con un budget massimo di 60.000 euro. Questo corto non sarà fine a se stesso, ma avrà lo scopo di mostrare le potenzialità di sviluppo della storia in un lungometraggio o in una serie televisiva, agendo come un vero e proprio biglietto da visita per attrarre ulteriori investimenti.

Modalità di partecipazione e scadenze

La partecipazione al premio è gratuita ed è riservata agli editori italiani, che avranno la possibilità di candidare fino a un massimo di due opere. Questo dettaglio evidenzia la volontà di coinvolgere l’intera filiera editoriale nel processo di scouting. Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 12:00 di venerdì 30 gennaio 2026. I lavori della giuria si svolgeranno tra febbraio e marzo 2026, mentre la cerimonia di premiazione ufficiale, con l’annuncio del vincitore, è prevista per il 15 aprile 2026.

È importante sottolineare che i diritti per eventuali futuri adattamenti rimarranno interamente di proprietà dell’autore e dell’editore, che potranno negoziarli autonomamente. La Regione Piemonte acquisirà invece i diritti patrimoniali del cortometraggio “pilota-teaser”, concedendo comunque una licenza d’uso gratuita e non esclusiva all’autore e all’editore per finalità promozionali.

Una giuria d’eccezione

A garantire la qualità e l’imparzialità della selezione sarà una giuria di alto profilo, presieduta da Elena Loewenthal. Accanto a lei, figure di spicco del mondo del cinema e della cultura, tra cui i registi Giulio Base e Marco Pontecorvo, l’attrice Linda Messerklinger, il giornalista Danilo Poggio, e rappresentanti delle istituzioni promotrici come Raffaella Tittone per la Regione Piemonte e Alfonso Papa per Film Commission Torino Piemonte.

Come ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, Marina Chiarelli, l’obiettivo è dare un segnale chiaro: “il nostro territorio crede nei giovani, investe nei loro talenti e sostiene la filiera culturale in tutte le sue forme“. Un’iniziativa, dunque, che si pone come un laboratorio di arte e cultura, capace di intrecciare generi, esperienze e avventure, confermando il Piemonte come terra fertile per la creatività.

Di euterpe

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